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30 novembre 2005

Premio Impresa e Cultura: i vincitori dell'edizione 2005. A Milano la premiazione dei vincitori del concorso nazionale per le imprese che investono in cultura

(Milano, 30 novembre 2005) - Sono stati proclamati oggi i vincitori della nona edizione del Premio Impresa e Cultura, il concorso nazionale che punta i riflettori sulle aziende che hanno utilizzato la cultura per posizionarsi e distinguersi sul mercato. Dopo Venezia, Napoli, Firenze e Palermo, quest’anno la cerimonia di Premiazione si è svolta per la prima volta nel capoluogo lombardo, grazie al coinvolgimento della Provincia di Milano, promotore dell’iniziativa insieme a Confindustria e ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero.

Nata nel 1997 da un’idea di Bondardo Comunicazione, l’iniziativa è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il Premio Impresa e Cultura vuole mettere in luce e incoraggiare le imprese, piccole, medie e grandi che realizzano progetti culturali coniugando risultati aziendali a benefici per il territorio e la collettività. Nel corso delle nove edizioni il Premio ha visto la partecipazione complessiva di oltre 800 aziende, divenendo una sorta di certificazione di qualità per le imprese che hanno superato la tradizionale pratica della sponsorizzazione occasionale e vedono nell’investimento in cultura una risorsa strategica di sviluppo in grado di dare contenuto al ruolo sociale che sono chiamate a interpretare. Il Presidente della Repubblica ha assegnato al Premio uno speciale riconoscimento di rappresentanza.

Il vincitore assoluto dell’edizione 2005 è il Gruppo GlaxoSmithKline. La multinazionale farmaceutica si è aggiudicata il primo premio con Leggere per Crescere, un progetto rivolto ad abituare i bambini alla lettura, per contribuire alla loro crescita intellettuale e fisica e favorire la loro creatività. Il progetto, che ha già coinvolto oltre 20.000 bambini nella sola provincia di Verona, verrà ora allargato su scala nazionale.

Dieci sono i premiati di questa edizione, per altrettante categorie di concorso. La Giuria, presieduta da Alessandro Botto, Commissario dell’Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, è composta da autorevoli esponenti del mondo dell’impresa, delle istituzioni e della cultura. I vincitori sono stati selezionati tra 194 candidature provenienti da tutta Italia.

  • GlaxoSmithKline, Verona - Primo Premio Assoluto
  • Alcatel Italia, Vimercate (Milano) - Premio Commissione Europea
  • Lavazza, Torino - Premio ICE – Istituto nazionale per il Commercio Estero
  • Club delle Imprese per la cultura, network di 16 aziende pugliesi (Carucci e Chiurazzi, Divella, Elettronika, Graphiservice, Impresa Garibaldi, Laterza e Figli, Lombardi Ecologia, Masmec, Natuzzi, Nuova Villa Romanazzi Carducci, Pastificio Ambra, P.S.V., S.A.CA.L.B., Svimservice, Tecnoacciai, Tersan Puglia & Sud Italia) - Premio Provincia di Milano
  • Azienda Agricola Sant’Angelo / Poderi Bianco, Ferrandina (Matera) - Premio Banca Intesa
  • Aziende Agricole Planeta, Menfi (Agrigento) - Premio Camera di Commercio di Milano
  • Start People, Rozzano (Milano) - Premio De Agostini Rizzoli Periodici
  • Aeroporti di Roma, Fiumicino (Roma) - Premio Gioco del Lotto-Lottomatica
  • Sigma-Tau, Pomezia (Roma) - Premio Il Sole 24 ORE

Anche quest’anno il Sistema Impresa e Cultura ha assegnato due riconoscimenti fuori concorso: all’Istituto Italiano di Cultura di Kiev - Premio Ministero Affari Esteri, per l’Istituto Italiano di Cultura nel mondo che si è distinto per la sua capacità di interagire con le imprese - e alla Fondazione Orchestra Verdi di Milano - Premio Il Giornale dell’Arte per l’istituzione italiana che ha dimostrato la miglior progettualità nei confronti delle imprese.

A tutti i vincitori è stata assegnata un’opera creata appositamente dall’artista Alberto Garutti, dal titolo “Che cosa succede nelle stanze quando gli uomini se ne vanno?”. Il vincitore del primo premio entrerà a far parte della giuria dell’Arts & Business Award, un concorso ormai storico che nel 2007 festeggerà 30 anni di vita.

I CANDIDATI

Buoni i risultati sul fronte della partecipazione: l’edizione 2005 del Premio si caratterizza per aver registrato il record di candidature, con 194 imprese in gara, pari al 50% in più della scorsa edizione. Arrivano quindi a più di 800 le aziende che nel corso di questi anni sono state candidate al Premio, alcune delle quali hanno partecipato più volte, presentando progetti differenti.

L’altra importante novità riguarda l’affermarsi di una nuova tipologia di candidato: i network di impresa, “consorzi spontanei” di aziende costituiti ad hoc per la realizzazione di progetti in condivisione. Si tratta di un fenomeno tutto italiano, già segnalato dal Premio Impresa e Cultura, che nel 2003 aveva assegnato al progetto Corporarte un riconoscimento all’innovatività della formula, basata su sinergie progettuali ed economiche, e che è oggi una alternativa praticata. Sono sei, infatti, i network candidati all’edizione 2005 e coinvolgono complessivamente 30 imprese.

Questi dati testimoniano come anche in Italia sia ormai avviato un processo già consolidato nei paesi anglosassoni: considerare l’investimento in cultura come risorsa strategica su cui costruire lo sviluppo dell’impresa collegato a quello del territorio. Non più azioni sporadiche finalizzate a una visibilità momentanea, ma progetti a medio-lungo termine integrati nella strategia globale di impresa.

“L’investimento in cultura, per essere davvero efficace – ha detto Michela Bondardo, ideatrice e vicepresidente del Sistema Impresa e Cultura – non deve più essere il fiore all’occhiello di un imprenditore appassionato, ma la risposta consapevole a consumatori sempre più attenti ed evoluti. Per ottenere questo risultato occorre metodo e una competenza specifica. L’investimento in cultura va considerato alla stregua di qualsiasi altro investimento aziendale. Il nostro scopo finale è valorizzare e promuovere la cultura come risorsa strategica e leva competitiva per le imprese italiane”.

PREMIO PROVINCIA DI MILANO
al progetto a più alta valenza sociale/territoriale

Club delle Imprese per la Cultura della provincia di Bari
(Carucci e Chiurazzi, Divella, Elettronika, Graphiservice, Impresa Garibaldi, Laterza e Figli, Lombardi Ecologia, Masmec, Natuzzi, Nuova Villa Romanazzi Carducci, Pastificio Ambra, P.S.V., S.A.CA.L.B., Svimservice, Tecnoacciai, Tersan Puglia & Sud Italia)

Si premia la visione e la capacità progettuale di 16 aziende, unite dall’obiettivo comune di fare della cultura un attivatore di energie sul territorio. Un modello di intervento che lascia intravedere la possibilità di un rilancio del concetto di distretto culturale con ampie ricadute sulla comunità locale.

Il "Club delle imprese per la Cultura" è un gruppo composto da 16 realtà imprenditoriali baresi di diverse dimensioni e appartenenti a diversi settori merceologici. Una sorta di “consorzio spontaneo” che fa capo all’Associazione Industriali di Bari e che ha come comune denominatore l’investimento in cultura. Nato nel 2004, il network ha come missione quella di ideare, finanziare e realizzare progetti culturali collettivi che arricchiscano il territorio. Un’operazione comune e condivisa volta a massimizzare l’impegno delle singole imprese - sia in termini economici che di know-how - e a rafforzare il legame tra imprenditoria locale e territorio.

(Fonte:Bondardo Comunicazione, Milano)



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