"Tecnorama": il meglio dell'High
Tech, di Internet e Formazione di Roberto A. Raschillà
I rapporti tra le due sponde sino al 2005 nel forum
Svimservice che ha inaugurato Tecnorama
(Bari) - Con un interessante forum sui Balcani si
è aperta ieri alla Fiera del Levante la sedicesima edizione
di "Tecnorama", divenuta ormai un importante appuntamento
di riferimento nel Mezzogiorno per i settori High Tech, Internet
e Formazione, un indiscusso simbolo di modernità, tecnologia
e divenire, e nel contempo una "indispensabile" vetrina sul
futuro alla quale si affacciano oggi indubbiamente migliaia
di giovani, professionisti, manager sia pubblici che privati.
Nello specifico quest'anno, dunque, la recente e forte caratterizzazione
della Puglia quale vera e propria "terra di frontiera" oltre
che indiscusso "ponte sui Balcani e sul Mediterraneo", ha
determinato che l'attenzione generale si rivolgesse in particolar
modo tutta al territorio posto al di là dell'Adriatico - dove
la storia si può ben dire che viene scritta davvero giorno
per giorno - portando alla realizzazione di una attenta "Ricerca
sul futuro dei Balcani", attuata dalla scuola di formazione
Svimservice "Al faro" in collaborazione con la "S3 Studium"
guidata dal sociologo Domenico De Masi.
E appunto "Balcani 2005" (Come evolveranno i rapporti tra
Italia e Balcani nel prossimo quinquennio) è stato il filo
conduttore attorno al quale si è snodata l'indagine previsionale
stessa finalizzata ad individuare nello specifico l'evoluzione
dei rapporti tra il nostro Paese e i dirimpettai Stati balcanici
sotto il profilo storico-politico, economico, culturale e
sociale, nonché, nello stesso tempo, soprattuttole interdipendenze
con il macrosistema internazionale.
Gli stessi risultati della ricerca sono stati, quindi presentati
in anteprima assoluta nazionale proprio nel Forum inaugurale
di Tecnorama, oltre che da Domenico De Masi, da Predag Matvejevic,
scrittore e docente presso le Università di Roma, Parigi e
Zagabria, da Antonio Gambino, editorialista de "L'Espresso",
da Andrea Segrè, docente di Sviluppo Economico presso l'Università
di Bologna, da Raffaele Gorgoni, giornalista Rai e da Giancarlo
Di Paola, amministratore delegato della Svimservice, cui è
spettato il compito di introdurre il dibattito, davvero interessantissimo
e che è riuscito a calamitare al massimo l'attenzione del
folto pubblico di cui era letteralmente gremito l'imponente
auditorium del palazzo dell'Enel nel quartiere espositivo
della Fiera del Levante.
In precedenza il Commissario straordinario della Fiera del
Levante, Francesco Divella, il presidente di Comufficio, Marco
Schianchi, e il presidente dello Smau, Enore Deotto, avevano
avuto modo di intrecciare un nutrito dibattito mirato all'individuazione
di sinergie operative, tra la Puglia, l'Italia del centronord
e i Balcani, e nel contempo di concrete proposte di intervento
nell'ambito della ricostruzione industriale e dello sviluppo
economico in atto nei Paesi dell'altra sponda del Mediterraneo.
In particolare il Commissario Straordinario della Fiera del
Levante, Divella, aveva tenuto a sottolineare come i Balcani
e la più vasta realtà rappresentata dal Sud-Est europeo siamo
ormai da anni l'oggetto primario delle attenzioni della Fiera
del Levante, nel quadro degli scenari che la storia, la geografia,
la politica e la stessa economia aprono alla Puglia e al Mezzogiorno
intero.
E mentre sono davvero centinaia e centinaia gli imprenditori
pugliesi e meridionali che hanno avviato iniziative nell'area
balcanica e sollecitano una maggiore presenza delle nostre
istituzioni ed un più stretto coordinamento con le autorità
di oltre Adriatico, gli illustri studiosi, scrittori e giornalisti
che hanno realizzato il rapporto "Balcani 2005" - aveva concluso
Divella - sono riusciti, indubbiamente, a dare una autorevole
visione di una realtà che deve essere fortemente integrata
a quella meridionale e italiana se si vuole davvero un futuro
di pace, di cooperazione, di sviluppo fondato in primo luogo
sui rapporti di buon vicinato e quindi sulla stessa complementarietà
dei nostri sistemi economici e sociali, oltre che politici. |
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