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  10-11 ottobre 2000
 
   

Gli ospedali cadono nella rete

di Maria Teresa D'Arenzo


Da ieri tutte le strutture sono collegate al Sistema informativo sanitario regionale.In tempo reale e in ogni momento si potrà conoscere quanti posti letti liberi ci sono.

Tutto sotto controllo. Tutto in rete. Tutto on line.

(Bari) - La sanità regionale pugliese fa un passo in avanti verso la informatizzazione e da ieri, 9 ottobre, aggiunge un importante tassello al “Sistema informativo sanitario della Regione Puglia” – realizzato dalla Svimservice di Bari per conto dell’assessorato regionale alla Sanità – partito nel gennaio scorso. E la Puglia, una volta tanto, arriva prima in Italia. “La nostra regione”, spiega il direttore finanziario della società barese, Patrizio Summa, “ è l’unica regione italiana ad avere un sistema così capillare con oltre 200 postazioni”.

Infatti, dopo aver messo in rete tutte le Ausl pugliesi, ora nel sistema ci sono anche tutti gli ospedali pugliesi. Oltre 75 le strutture sanitarie interessate, dove sono state allestite circa cento postazioni e dove 150 operatori (tra direttori sanitari, responsabili e addetti al controllo di gestione, responsabili registrazione Sdo e coordinatori e addetti regionali dell’area assistenza ospedaliera appositamente addestrati dalla Svimservice) da ieri sono in grado con un solo “clic” di aver il controllo totale.

Un controllo a monte, che permetterà di tenere la spesa sanitaria sotto controllo. E in periodi in cui proprio la spesa ospedaliera è sotto accusa, non è certo di poco conto. “Non solo, questo sistema informatico omogeneo su tutto il territorio pugliese”, spiega Summa, “potrà costituire la base per una qualsiasi politica di razionalizzazione della spesa ospedaliera sanitaria”. Come dire che finora tutte le polemiche e le possibili soluzioni ai vari problemi della spesa sanitaria non hanno mai avuto una base certa. Un dato inconfutabile su cui realizzare un piano di risanamento.

Ma se questo è il beneficio che dal sistema trarrà l’istituzione, maggiori saranno i benefici che il cittadino, l’utente, trarrà. Basta un esempio su tutti. In ogni momento (e soprattutto in tempo reale) i responsabili di un ospedale potranno conoscere quanti assistiti ci sono nella propria struttura e a che tipo di terapia sono sottoposti, il che significa che in qualsiasi momento si saprà anche quanti posti letto liberi esistono. Un’informazione che, essendo accessibile anche da parte degli altri ospedali, permetterà di avere un quadro generale della disponibilità totale dei posti liberi, senza la necessità che da un ospedale all’altro ci si rincorra telefonicamente per conoscere una situazione che non è mai certa.

L’essere on line permetterà anche agli ospedali di praticare tutti le stesse regole e le stesse tariffe: dal Gargano al Salento, senza distinzioni e in completa deregulation.

Questi i progetti presenti, ma la Svimservice va oltre. “Questo è solo un primo passo verso la possibilità di arrivare direttamente in casa del cittadino. Un sistema capace di raccogliere una comunità più ampia”, aggiunge Summa, “ che oggi interessa solo le istituzioni, ma che potrà diventare la base fondamentale, tramite web, per raggiungere più utenti. Fantascienza? “Assolutamente no”, conclude Summa, “lo stiamo sperimentando in Lombardia, provincia di Lecco”.