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  10-15 luglio 2000
 

Autobrennero, Coalpa (Genova) vince i ponti

di Vincenzo Rutigliano


(Bari) - La genovese Coalpa, del gruppo barese Svimservice, ha vinto il concorso internazionale di idee per la progettazione preliminare di ponti sull'Autostrada del Brennero. La progettazione, affidata agli ingegneri Rosario Bray e Claudio Favilla e agli architetti Francesca De Vita, Federica Ferrari e Claudia Pigionanti, ha riguardato due diverse tipologie di sovrappasso, il primo lungo 56,5 (costo massimo escluso le opere di collegamento due miliardi di lire) e il secondo invece di 45,4 metri (costo massimo escluso le opere di collegamento 1,7 miliardi) e ha di fatto aperto la strada a un nuovo modo di realizzare le opere pubbliche dopo anni di gare di appalto basate sui soli criteri economici. Il concorso era riservato a ingegneri singoli e associati, società di ingegneria e gruppi di lavoro comprendenti anche figure professionali diverse, purché del gruppo fosse componente sempre un ingegnere.

La Coalpa, controllata dalla concessionaria autostradale ligure-toscana Salt Spa e partecipata dalla Svimservice di Bari, si è aggiudicato il primo posto nella graduatoria per il sovrappasso più lungo, ricevendo un premio in denaro di 45 milioni e il secondo in quella del cavalcavia più corto (premio di £. 26.000.000), entrambi previsti sul tratto autostradale Bolzano Sud-Pegognaga della A22. La Spa genovese è particolarmente impegnata nel settore delle infrastrutture di trasporto, stradali e autostradali. "La progettazione - spiega Ferdinando Di Paola, amministratore delegato della Coalpa - ha richiesto l'integrazione di elementi tecnico-funzionali con elementi estetici per assicurare il massimo della sicurezza senza alterare l'ambiente".

Nel primo concorso sono scesi in lizza 27 concorrenti di tutta Europa e nel secondo 29. Del progetto della Coalpa è stata apprezzata, in particolare, la leggerezza, la semplicità, funzionalità e lo slancio che punta sull'utilizzo di tecnologie avanzate e su una forte integrazione architettonica e ambientale, pur con i suoi 56 metri di lunghezza e 14 di larghezza e una robusta struttura di acciaio e cemento armato. Tutti i progetti preliminari presentati verranno esposti in una mostra che verrà allestita in una località, ancora da individuare, sita lungo l'asse autostradale del Brennero.