Puglia regione 'virtuosa'
: sotto controllo la spesa farmaceutica a cura di Svimservice
Spa
I dati dell'Osservatorio Farmaci del CERGAS e dell'ASSR
relativi al primo semestre '99
I dati sulla spesa farmaceutica del primo semestre 1999 in
Italia, così come risulta dall'analisi dell'Osservatorio Farmaci
del CERGAS, Centro Ricerche Gestione Aziende Sanitarie dell'Università
Bocconi di Milano e dell'ASSR, Agenzia Servizi Sanitari Regionali
del Ministero della Sanità, evidenziano:
- l'andamento incrementale della spesa farmaceutica nel
primo semestre, che mostra tra le varie cause di crescita,
una ripresa dei consumi farmaceutici;
- l'effetto della riammissione al rimborso con nota di alcuni
importanti farmaci;
- l'applicazione della seconda tranche di adeguamento dei
prezzi alla media europea.
La spesa pubblica dovrebbe superare di poco i 14.500 miliardi
(250 mila lire pro capite), con un incremento di quasi l'11%
rispetto al '98. Relativamente più contenuto dovrebbe essere
l'aumento della spesa privata (+4,7%) e, quindi, della spesa
farmaceutica complessiva (+7,5%) (475 mila lire pro capite).
Qualora le previsioni sulla spesa pubblica dovessero essere
confermate dai dati a consuntivo, lo sfondamento "lordo" del
tetto di spesa previsto dal collegato alla Finanziaria per
il 1998 (12.596 miliardi) sarebbe pari al 14%, contro il 7%
del 1998.
Per l'anno 2000, nell'ipotesi in cui venga applicata la terza
tranche di adeguamento dei prezzi alla media europea, l'aumento
previsto della spesa pubblica, privata e totale, sarebbe rispettivamente
del 9% (15.830 miliardi), del 7,8% (13.760 miliardi) e dell'8,5%
(29.590 miliardi). Lo sfondamento del tetto attualmente previsto
dal testo della Finanziaria per il 2000 (14.421 miliardi rispetto
ai 13.915 e ai 12.992 fissati rispettivamente dal testo iniziale
della Finanziaria per il 2000 e dalla Finanziaria per il 1998)
sarebbe vicino all'11 per cento.
L'eventuale applicazione delle misure di contenimento della
spesa farmaceutica pubblica attualmente previste dal testo
della Finanziaria avrebbe ovviamente l'effetto di raffreddare
il trend di crescita della spesa pubblica. Sulla base di ipotesi
circa la probabilità che tali misure vengano applicate e gli
effetti di ciascuna sulla spesa, è stimabile una riduzione
attesa del trend di crescita della spesa pubblica dal 9% al
6,8% e dello sfondamento del tetto di spesa dal 11% all'8
per cento.
A livello regionale si osserva un comportamento sostanzialmente
differenziato, sia per la spesa pubblica che per quella privata.
Elevati tassi di crescita della spesa a carico del SSN hanno
riguardato sia regioni tradizionalmente collocate al di sotto
del valore medio italiano e con tassi di crescita relativamente
bassi negli ultimi anni (ad esempio, l'Emilia Romagna), sia
regioni con tassi di crescita e livello di spesa elevati (ad
esempio, la Sicilia). Differenze consistenti nei tassi di
crescita si sono verificate anche nella spesa privata: considerando
le regioni di maggiori dimensioni si passa da un +9,2% nella
Regione Lombardia ad un dato sostanzialmente stazionario per
la Regione Lazio. L'andamento piuttosto "erratico" della componente
pubblica e privata della spesa farmaceutica non ha però modificato
in modo sostanziale la copertura pubblica della stessa: rimangono
infatti ancora grosse differenze tra regioni del Centro-Nord,
dove è maggiore la propensione all'acquisto privato di prodotti
rimborsabili e di farmaci da banco, e regioni del Sud, dove
il livello di copertura pubblica è ancora decisamente superiore
alla media nazionale.
Sulla base dei dati elaborati dalla ASSR a tutto settembre
'99, la Puglia registra una spesa lorda di circa 906 mld ed
una spesa al netto del ticket pari a circa 790 mld. L'incremento
della spesa farmaceutica in Puglia a carico del S.S.N, risulta
essere di circa il 9%, cioè inferiore e quindi in controtendenza
rispetto alla media nazionale. Ed anche proiettando il dato
relativo alla spesa farmaceutica in Puglia su base annuale,
l'incremento della stessa risulta inferiore al 10% e, quel
che più importa, meno che proporzionale rispetto all'incremento
medio nazionale su base annua atteso intorno all'11%.
Un altro dato significativo è la decisa ripresa, nell'ambito
della componente privata di spesa, dell'acquisto "privato"
di prodotti rimborsabili (ovvero dei prodotti in classe A
e B). Questa ripresa può essere spiegata in parte da una maggiore
propensione dei cittadini all'acquisto di farmaci senza ricetta
SSN e in parte da una maggiore prescrizione di farmaci per
patologie non "coperte" da nota CUF, a sua volta motivata
da una possibile maggiore incisività dei controlli sull'attività
prescrittiva dei medici.
I risultati positivi riscontrati nella Regione Puglia, in
specie se confrontati con quelli di regioni italiane normalmente
"virtuose" (Emilia Romagna, Friuli, Toscana), derivano anche
dall'efficace attività di monitoraggio sulla spesa farmaceutica
effettuata dalle A.USL mediante il supporto della Svimservice
S.p.A. attuale gestore del Sistema Informativo Sanitario della
Regione Puglia.
Tali attività di monitoraggio risultano essere già in linea
con i fabbisogni informativi del costituendo Osservatorio
Farmaci. L'Osservatorio Farmaci previsto dalla legge 448/98
avrà infatti il duplice scopo di monitorare sia i dati di
consumo e dell'impiego della spesa per i farmaci, sia quelli
in tutto o in parte a carico del SSN o anche del tutto a carico
dei cittadini. L'Osservatorio, inoltre, redigerà annualmente
un rapporto che metterà a confronto tutti i dati a livello
regionale e potenzialmente anche a livello di singola ASL
per poter formulare proposte finalizzate ad un impiego più
razionale e appropriato delle risorse sanitarie.
Si può, in ultimo, osservare come l'andamento della spesa
farmaceutica del 1999 e quello previsto per il 2000 sembrerebbe
confermare i dati '98, e cioè:
- la crescita del mercato rimborsabile dovrebbe risultare
decisamente superiore a quella del mercato non rimborsabile;
- tra le componenti private della spesa farmaceutica sembrerebbe
riprendere quota l'acquisto privato di farmaci rimborsabili,
mentre minore risulterebbe il peso di farmaci etici non
rimborsabili, dei farmaci non soggetti ad obbligo di prescrizione
e delle compartecipazioni alla spesa su prodotti rimborsati
dal SSN.
PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLA SPESA FARMACEUTICA
IN PUGLIA NEL PERIODO GENNAIO-NOVEMBRE 1998/1999
AZ. U.S.L. |
ANNO 1998* |
ANNO 1999* |
DIFFERENZA 1998/1999* |
VARIAZ. % 1998/1999 |
BA/01 |
54.551.690 |
57.499.049 |
2.947.359 |
5,4 % |
BA/02 |
59.555.442 |
60.710.216 |
1.154.774 |
1,9 % |
BA/03 |
42.621.272 |
47.892.970 |
5.271.698 |
12,4 % |
BA/04 |
144.609.786 |
158.496.418 |
13.886.632 |
9,6 % |
BA/05 |
52.959.264 |
60.406.890 |
7.447.626 |
14,1 % |
BR/01 |
81.858.095 |
91.482.912 |
9.624.817 |
11,8 % |
FG/01 |
43.202.374 |
44.706.584 |
1.504.210 |
3,48 % |
FG/02 |
46.395.407 |
47.177.575 |
782.167 |
1,68 % |
FG/03 |
58.904.773 |
64.395.632 |
5.490.858 |
9,32 % |
LE/01 |
112.136.262 |
122.457.786 |
10.321.524 |
9,2 % |
LE/02 |
78.121.563 |
92.496.634 |
14.375.072 |
18,4 % |
TA/01 |
134.963.743 |
152.922.144 |
17.958.400 |
13,3 % |
REGIONE |
909.879.671 |
1.000.644.810 |
90.765.137 |
9,97 % |
(Fonte:SvimService S.p.A.)
*cifre espresse in migliaia di Lire Italiane |
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