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  Gennaio-Febbraio 2000
 

Puglia regione 'virtuosa' : sotto controllo la spesa farmaceutica

a cura di Svimservice Spa


I dati dell'Osservatorio Farmaci del CERGAS e dell'ASSR relativi al primo semestre '99

I dati sulla spesa farmaceutica del primo semestre 1999 in Italia, così come risulta dall'analisi dell'Osservatorio Farmaci del CERGAS, Centro Ricerche Gestione Aziende Sanitarie dell'Università Bocconi di Milano e dell'ASSR, Agenzia Servizi Sanitari Regionali del Ministero della Sanità, evidenziano:

  • l'andamento incrementale della spesa farmaceutica nel primo semestre, che mostra tra le varie cause di crescita, una ripresa dei consumi farmaceutici;
  • l'effetto della riammissione al rimborso con nota di alcuni importanti farmaci;
  • l'applicazione della seconda tranche di adeguamento dei prezzi alla media europea.

La spesa pubblica dovrebbe superare di poco i 14.500 miliardi (250 mila lire pro capite), con un incremento di quasi l'11% rispetto al '98. Relativamente più contenuto dovrebbe essere l'aumento della spesa privata (+4,7%) e, quindi, della spesa farmaceutica complessiva (+7,5%) (475 mila lire pro capite). Qualora le previsioni sulla spesa pubblica dovessero essere confermate dai dati a consuntivo, lo sfondamento "lordo" del tetto di spesa previsto dal collegato alla Finanziaria per il 1998 (12.596 miliardi) sarebbe pari al 14%, contro il 7% del 1998.

Per l'anno 2000, nell'ipotesi in cui venga applicata la terza tranche di adeguamento dei prezzi alla media europea, l'aumento previsto della spesa pubblica, privata e totale, sarebbe rispettivamente del 9% (15.830 miliardi), del 7,8% (13.760 miliardi) e dell'8,5% (29.590 miliardi). Lo sfondamento del tetto attualmente previsto dal testo della Finanziaria per il 2000 (14.421 miliardi rispetto ai 13.915 e ai 12.992 fissati rispettivamente dal testo iniziale della Finanziaria per il 2000 e dalla Finanziaria per il 1998) sarebbe vicino all'11 per cento.

L'eventuale applicazione delle misure di contenimento della spesa farmaceutica pubblica attualmente previste dal testo della Finanziaria avrebbe ovviamente l'effetto di raffreddare il trend di crescita della spesa pubblica. Sulla base di ipotesi circa la probabilità che tali misure vengano applicate e gli effetti di ciascuna sulla spesa, è stimabile una riduzione attesa del trend di crescita della spesa pubblica dal 9% al 6,8% e dello sfondamento del tetto di spesa dal 11% all'8 per cento.

A livello regionale si osserva un comportamento sostanzialmente differenziato, sia per la spesa pubblica che per quella privata. Elevati tassi di crescita della spesa a carico del SSN hanno riguardato sia regioni tradizionalmente collocate al di sotto del valore medio italiano e con tassi di crescita relativamente bassi negli ultimi anni (ad esempio, l'Emilia Romagna), sia regioni con tassi di crescita e livello di spesa elevati (ad esempio, la Sicilia). Differenze consistenti nei tassi di crescita si sono verificate anche nella spesa privata: considerando le regioni di maggiori dimensioni si passa da un +9,2% nella Regione Lombardia ad un dato sostanzialmente stazionario per la Regione Lazio. L'andamento piuttosto "erratico" della componente pubblica e privata della spesa farmaceutica non ha però modificato in modo sostanziale la copertura pubblica della stessa: rimangono infatti ancora grosse differenze tra regioni del Centro-Nord, dove è maggiore la propensione all'acquisto privato di prodotti rimborsabili e di farmaci da banco, e regioni del Sud, dove il livello di copertura pubblica è ancora decisamente superiore alla media nazionale.

Sulla base dei dati elaborati dalla ASSR a tutto settembre '99, la Puglia registra una spesa lorda di circa 906 mld ed una spesa al netto del ticket pari a circa 790 mld. L'incremento della spesa farmaceutica in Puglia a carico del S.S.N, risulta essere di circa il 9%, cioè inferiore e quindi in controtendenza rispetto alla media nazionale. Ed anche proiettando il dato relativo alla spesa farmaceutica in Puglia su base annuale, l'incremento della stessa risulta inferiore al 10% e, quel che più importa, meno che proporzionale rispetto all'incremento medio nazionale su base annua atteso intorno all'11%.

Un altro dato significativo è la decisa ripresa, nell'ambito della componente privata di spesa, dell'acquisto "privato" di prodotti rimborsabili (ovvero dei prodotti in classe A e B). Questa ripresa può essere spiegata in parte da una maggiore propensione dei cittadini all'acquisto di farmaci senza ricetta SSN e in parte da una maggiore prescrizione di farmaci per patologie non "coperte" da nota CUF, a sua volta motivata da una possibile maggiore incisività dei controlli sull'attività prescrittiva dei medici.

I risultati positivi riscontrati nella Regione Puglia, in specie se confrontati con quelli di regioni italiane normalmente "virtuose" (Emilia Romagna, Friuli, Toscana), derivano anche dall'efficace attività di monitoraggio sulla spesa farmaceutica effettuata dalle A.USL mediante il supporto della Svimservice S.p.A. attuale gestore del Sistema Informativo Sanitario della Regione Puglia.

Tali attività di monitoraggio risultano essere già in linea con i fabbisogni informativi del costituendo Osservatorio Farmaci. L'Osservatorio Farmaci previsto dalla legge 448/98 avrà infatti il duplice scopo di monitorare sia i dati di consumo e dell'impiego della spesa per i farmaci, sia quelli in tutto o in parte a carico del SSN o anche del tutto a carico dei cittadini. L'Osservatorio, inoltre, redigerà annualmente un rapporto che metterà a confronto tutti i dati a livello regionale e potenzialmente anche a livello di singola ASL per poter formulare proposte finalizzate ad un impiego più razionale e appropriato delle risorse sanitarie.

Si può, in ultimo, osservare come l'andamento della spesa farmaceutica del 1999 e quello previsto per il 2000 sembrerebbe confermare i dati '98, e cioè:

  • la crescita del mercato rimborsabile dovrebbe risultare decisamente superiore a quella del mercato non rimborsabile;
  • tra le componenti private della spesa farmaceutica sembrerebbe riprendere quota l'acquisto privato di farmaci rimborsabili, mentre minore risulterebbe il peso di farmaci etici non rimborsabili, dei farmaci non soggetti ad obbligo di prescrizione e delle compartecipazioni alla spesa su prodotti rimborsati dal SSN.

PROSPETTO RIEPILOGATIVO DELLA SPESA FARMACEUTICA
IN PUGLIA NEL PERIODO GENNAIO-NOVEMBRE 1998/1999

AZ. U.S.L.

ANNO 1998*

ANNO 1999*

DIFFERENZA 1998/1999*

VARIAZ. % 1998/1999

BA/01

54.551.690

57.499.049

2.947.359

5,4 %

BA/02

59.555.442

60.710.216

1.154.774

1,9 %

BA/03

42.621.272

47.892.970

5.271.698

12,4 %

BA/04

144.609.786

158.496.418

13.886.632

9,6 %

BA/05

52.959.264

60.406.890

7.447.626

14,1 %

BR/01

81.858.095

91.482.912

9.624.817

11,8 %

FG/01

43.202.374

44.706.584

1.504.210

3,48 %

FG/02

46.395.407

47.177.575

782.167

1,68 %

FG/03

58.904.773

64.395.632

5.490.858

9,32 %

LE/01

112.136.262

122.457.786

10.321.524

9,2 %

LE/02

78.121.563

92.496.634

14.375.072

18,4 %

TA/01

134.963.743

152.922.144

17.958.400

13,3 %

REGIONE

909.879.671

1.000.644.810

90.765.137

9,97 %

(Fonte:SvimService S.p.A.)

*cifre espresse in migliaia di Lire Italiane