Dal Sistema Qualità alla
Qualità Totale. Applicazione dei principi della Qualità Totale
in azienda: il caso Svimservice di Matteo Sparapano
Scopo dell'articolo
Scopo del presente articolo è di rappresentare il percorso
metodologico attraverso il quale la Svimservice SpA, fra le
aziende leader nel settore dei servizi di informatica per
le Aziende Sanitarie, ha reingegnerizzato i propri processi
organizzativi secondo i principi della Qualità Totale, conseguendo
nell'ultima edizione del Premio Qualità Italia la menzione
speciale per l'area del Mezzogiorno. Le metodologie e le tecniche
adottate rispondono a standard internazionali e sono di applicabilità
generale, salvo le dovute personalizzazioni necessarie per
rendere i modelli efficaci in relazione alle specifiche realtà
organizzative. L'articolo vuole quindi offrire riferimenti
di sicuro interesse anche per le Aziende Sanitarie che da
qualche anno, a seguito delle ridefinizioni organizzative
e dei mutati scenari normativi, si misurano con l'applicazione
dei concetti della qualità ai servizi sanitari.
Quadro di Riferimento metodologico
Il concetto di Qualità così come sino ad ora definito nelle
norme ISO 9000 applicate per la certificazione dei Sistemi
Qualità, risponde all'obiettivo dichiarato di consentire a
terzi la verifica che il fornitore ha in atto un effettivo
controllo dei processi produttivi per garantire la realizzazione
di un prodotto e/o servizio rispondente alle richieste del
cliente. In questo senso, le norme hanno un forte carattere
di formalizzazione e documentazione dei processi e vari e
conseguenti livelli di verifica di conformità, principalmente
focalizzati sui processi di progettazione e produzione. Per
dirla in termini industriali, lo scopo è mettere su la macchina
in grado di produrre esattamente il bullone richiesto.
Come è noto, le norme sono state sottoposte ad un profondo
processo di revisione che ha portato alla introduzione di
principi fortemente ispirati alla Qualità Totale, primi fra
tutti il miglioramento continuativo della qualità e la soddisfazione
del cliente. Con la nuova versione di prossima edizione il
concetto stesso di qualità muta significativamente. Non più
"L'insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un'entità
che ne determinano la capacità di soddisfare le esigenze espresse
od implicite" ma "Capacità di un insieme di caratteristiche
inerenti un prodotto, sistema o processo di ottemperare ai
requisiti di clienti o di altre parte interessate".
I corsivi sono nostri ed evidenziano gli elementi distintivi
fondamentali della nuova definizione di qualità. Innanzitutto
l'attenzione non è più sui soli processi produttivi (la macchina
efficiente per produrre il bullone richiesto) ma sul sistema
azienda nel suo complesso, e principalmente sulla comunicazione
interna, le competenze del personale, l'analisi dei dati per
il miglioramento della qualità dei processi e dei risultati.
L'efficacia aziendale, inoltre, non viene valutata unicamente
in base ai classici risultati produttivi ma anche - come espressamente
sottolineato - alla soddisfazione del cliente, nonché alla
soddisfazione del personale ed al consenso dei soggetti del
tessuto socio-economico in cui l'azienda stessa opera (le
altre parti interessate). Si pensi, riguardo quest'ultimo
punto, all'attenzione all'impatto ambientale delle attività
produttive aziendali o alla sponsorizzazione e gestione attiva
di iniziative di carattere sociale e culturale.
Il modello delle nuove ISO 9000 punta quindi alla realizzazione
della miglior macchina possibile per produrre il miglior bullone
possibile, l'obiettivo è non solo la conformità del prodotto
ma l'eccellenza ottenuta agendo sulle leve del miglioramento
continuativo dell'insieme dei processi aziendali. Un approccio
quindi meno formalizzato e burocratico, ma più orientato a
stimolare un cambiamento innanzitutto culturale nelle organizzazioni.
L'applicazione dei principi della Qualità Totale in Svimservice
La Svimservice è certificata ISO 9001 per il processo di
"Progettazione, Realizzazione e Rilascio dei Sistemi Informativi"
sin dal 1996 e dal 1998 ha avviato un generale progetto di
ridefinizione architetturale del proprio Sistema Qualità con
l'obiettivo di adeguare il Sistema alla nuova versione delle
ISO 9000 e creare quindi le fondamenta organizzative per il
miglioramento continuativo secondo i criteri della Qualità
Totale.
Il primo ineludibile passaggio è consistito nella definizione
di una Politica per la Qualità da parte del management aziendale,
di una cultura dell'organizzazione che individuasse il punto
di equilibrio tra formalismo delle ISO 9000: 1994 ed il modello
dinamico della Qualità Totale.
Nella Politica per la Qualità della Svimservice l'obiettivo
della soddisfazione del cliente è considerato strettamente
dipendente dalla soddisfazione del personale. Proprio in considerazione
della importanza fondamentale del cambiamento culturale prima
che procedurale, è apparso evidente come il fattore motivazionale,
la disposizione delle risorse umane ad operare sentendosi
partecipi degli obiettivi aziendali, fosse assolutamente determinante
per il raggiungimento dei risultati ed obiettivi aziendali.
Coerentemente con la Politica così definita, il primo obiettivo
è consistito quindi nella realizzazione di più efficienti
processi di Gestione delle Risorse Umane, Comunicazione Interna
e Rilevazione della Soddisfazione del Cliente. E' stato preliminarmente
effettuato uno specifico Audit condotto dal DNV - Det Norske
Veritas attraverso apposito strumento di rating internazionale,
l'IQRS - International Quality Rating System, evidenziando
così le aree di miglioramento e circoscrivendo le specifiche
e conseguenti azioni legate alla copertura dei requisiti evidenziati
dall'Audit.
E' stata quindi successivamente condotta una estesa rilevazione
del Clima Organizzativo aziendale, attraverso la somministrazione
di un questionario adattato dal modello Servqual - Servire
la Qualità di Albert Parasuraman che ha evidenziato le valutazioni
del personale aziendale sui seguenti elementi della organizzazione:
Lavoro di Squadra; Sensazione di Idoneità al Ruolo/Conflitto
di Ruolo; Idoneità della Tecnologia e delle Condizioni Lavorative;
Idoneità dei Sistemi di Supervisione e Sviluppo del Personale;
Idoneità dei Sistemi di Comunicazione Interna.
La rilevazione ha soprattutto evidenziato, quali aree di
miglioramento maggiormente sollecitate, i Sistemi di Comunicazione
Interna, la conoscenza quindi delle politiche, dei piani e
degli obiettivi della organizzazione, ed i Sistemi di Supervisione
e Sviluppo del Personale, vale a dire i sistemi di valutazione
ed incentivazione.
Sulla base quindi dei risultati dell'Audit IQRS e della rilevazione
del Clima Organizzativo è stato varato nel 1999 uno specifico
Piano Obiettivo, denominato HRDEV - Human Resources DEVelopement,
con l'obiettivo di migliorare il Rating sui processi di Gestione
delle Risorse Umane e Comunicazione Interna (qualità dei processi),
puntando sulla introduzione di un Sistema formalizzato di
Valutazione e Sviluppo delle Prestazioni, e conseguentemente
migliorare la soddisfazione del personale, verificata attraverso
successiva rilevazione del Clima Organizzativo (qualità dei
risultati).
Il Sistema di Valutazione delle Prestazioni come leva
per il miglioramento della qualità
Il Piano proponeva l'introduzione di un Sistema di Valutazione
e Sviluppo delle Prestazioni basato su Obiettivi e Comportamenti
Organizzativi da applicare dapprima sperimentalmente su alcune
unità organizzative e successivamente - verificati i risultati
- a tutto il personale aziendale. Il Sistema è stato progettato
in modo che gli obiettivi e comportamenti organizzativi, sulla
base dei quali viene orientato e valutato il comportamento
lavorativo dei manager e dei dipendenti, siano strettamente
connessi alla Politica per la Qualità ed ai Piani di sviluppo
aziendale.
In particolare, vengono assegnati obiettivi di soddisfazione
del personale a ciascuna funzione aziendale che abbia la responsabilità
di gestire risorse umane ed obiettivi di soddisfazione del
cliente al personale che ha funzioni di assistenza diretta.
Insieme a questi sono assegnati alle unità operative obiettivi
di produttività coerenti con le pianificazioni di settore.
Per le figure manageriali più elevate sono assegnati inoltre
obiettivi di risultato economico-finanziario.
Per quanto riguarda i comportamenti organizzativi, vale a
dire come la risorsa interpreta il suo ruolo in coerenza con
i valori della organizzazione, sono stati applicati: La capacità
di lavorare e cooperare in gruppo, l'autonomia, l'orientamento
alla qualità e l'orientamento al cliente.
Insieme alla introduzione sperimentale del sistema di valutazione,
è stata applicato un esteso programma formativo, che ha visto
coinvolte più di 40 persone tra manager, responsabili e professional,
finalizzato a trasferire le conoscenze e capacità di base
considerate utili ad interpretare correttamente i ruoli organizzativi
secondo gli orientamenti comportamentali sopra indicati. La
formazione ha riguardato la Comunicazione Interpersonale,
il Lavoro di Gruppo, il Problem Solving, la Gestione del Tempo
e la Gestione dello Stress.
In sintesi, si riportano le fasi del progetto:
-
Creazione di una task force di progettazione.
A tale commissione di circa otto persone, hanno partecipato
oltre che i Responsabili delle principali unità aziendali,
alcuni opinion leader scelti, tra i coordinatori ed i
responsabili di progetto, quali "agenti del cambiamento".
-
Definizione del Sistema di Valutazione. Il sistema
messo a punto prevede schede differenziate a seconda delle
figure professionali. Se per la valutazione delle figure
manageriali (per lo più coincidenti con i primi tre livelli
gerarchici) si è pensato di valutare sia gli obiettivi
che i comportamenti, si è pensato, con le figure di professional,
di valutare in prevalenza la parte comportamentale della
prestazione, assegnando alle due componenti pesi percentuali
diversi. Ovviamente maggiore è il potere discrezionale
e maggiore è il peso della valutazione degli obiettivi.
Tanto per i manager che per i professional sono state
assegnati pesi diversi ai fattori comportamentali in funzione
della rilevanza del singolo fattore per il ruolo specifico.
Una particolare cura è stata posta nella definizione degli
indici di misura degli obiettivi così come dei parametri
di valutazione dei comportamenti. In particolare, si è
proceduto per la definizione dei parametri comportamentali
all'elaborazione di alcune BARS che, per ogni livello
valutativo, prevedono la descrizione dei correlati comportamentali.
-
Comunicazione. Parallelamente alla creazione della
task force ed alla definizione del sistema valutativo
il Top Management ha comunicato all'Azienda le finalità
del progetto ed i tempi di realizzazione. In questa fase
sono emersi quali feedback alcune richieste di revisione
del sistema valutativo.
-
Formazione dei valutatori. Definito il sistema
valutativo, si è proceduto alla formazione dei valutatori.
Sebbene gran parte degli sforzi siano stati diretti alle
modalità di formulare e misurare gli obiettivi, una parte
considerevole del tempo è stata dedicata alla formazione
sulle modalità di valutare le performance. Per tutti i
responsabili valutatori ai corsi di formazione alla valutazione
sono stati affiancati corsi di sviluppo manageriale tesi
ad estendere la riflessione sulle tecniche di gestione
e sviluppo dei collaboratori.
-
Varo sperimentale del sistema. Terminati i corsi
di formazione, ciascuno dei responsabili ha proceduto
a cascata a formulare gli obiettivi per i propri collaboratori.
Gli obiettivi, come già esposto, sono stati scelti nel
rispetto dei principi della Politica per la Qualità, delle
indicazioni dei Piani di sviluppo aziendali e delle pianificazioni
operative di settore.
-
Valutazione della sperimentazione. la sperimentazione,
applicata ad alcune unità organizzative rappresentative
dell'insieme delle funzioni aziendali, ha dato un esito
positivo, essendosi verificate delle distribuzioni "normali"
in senso statistico delle valutazioni effettuate ed essendo
la popolazione coinvolta dichiaratasi "soddisfatta" dell'esperienza
nel 90% dei casi.
A seguito dell'esito positivo della sperimentazione, si è
determinato di estendere il sistema all'intera popolazione
aziendale, applicandolo secondo analoghi parametri valutativi,
in parte riformulati in base ai feedback dati dalle unità
sottoposte a sperimentazione, e attuando ulteriori interventi
formativi, insieme a periodici momenti di verifica dell'efficacia
del sistema con tutte le funzioni coinvolte ai vari livelli
di responsabilità.
Il Premio Qualità Italia
L'applicazione di modelli di valutazione e miglioramento
dei processi aziendali, insieme al modello delle valutazioni
delle prestazioni, interpretato principalmente come strumento
di comunicazione interna e di orientamento nel perseguimento
degli scopi della Politica per la Qualità, ha consentito alla
Svimservice di partecipare con successo all'ultima edizione
del Premio Qualità Italia.
La commissione del Premio ha positivamente valutato, sulla
base della documentazione presentata e di una accurata visita
in azienda, il Sistema Qualità della Svimservice, considerandolo
rispondente ai principi e criteri della Qualità Totale secondo
il modello europeo dell'EFQM - European Foundation of Quality
Management che viene di seguito graficamente rappresentato.
MODELLO EFQM
Il modello, adottato per la valutazione delle aziende candidate
al Premio, descrive i criteri di applicazione di fattori (elementi
dell'organizzazione e dei processi aziendali) orientati alla
qualità totale e le tipologie di obiettivi di cui l'azienda
deve dare evidenza e che deve considerare nelle proprie azioni
di analisi e miglioramento continuativo dei risultati. Per
ciascuno degli elementi indicati, il modello associa un peso
percentuale che viene considerato in sede di valutazione ed
assegnazione di punteggio.
I criteri del modello sono risultati ampiamente rispettati
in Svimservice. Il premio assegnato rappresenta per l'azienda
un prestigioso riconoscimento del rigore metodologico applicato
ai propri processi, accreditandola ulteriormente come partner
di sicura affidabilità e consolidando così la propria posizione
di leadership in Italia tra i fornitori di servizi informatici
per la Sanità e di "first mover" per i servizi info-telematici
sanitari.
Bibliografia:
- ISO/FDIS 9001:2000, Sistemi di Gestione per la Qualità
- Requisiti, ed. UNI, Milano 2000
- AICQ - Associazione Premio Qualità Italia, Guida all'Autovalutazione,
www.apqi.it
- V.A.Zeithaml, A.Parasuraman, L.Berry, Servire la Qualità,
ed. McGraw-Hill, Milano 1991
- S. Kermally, Gestire la Performance, ed. Franco Angeli,
Milano 1998
- L. Spencer - S.M. Spencer, Competenza nel Lavoro, ed.
Franco Angeli, Milano 1995
- AA.VV., Valutazione e Motivazione delle Risorse Umane
nelle Organizzazioni, ed. Franco Angeli, Milano 1998
- R. Kaplan - S. Norton, The Balanced Scorecard, Harvard
Business School Press, Boston 1996
|
|