Lunedì
la media "Duse" riavrà il suo laboratorio
di Elena Laterza
La Svimservice
mantiene la promessa dopo il furto
(Bari) - La
promessa è stata mantenuta. La scuola media statale "Eleonora
Duse" del quartiere San Girolamo ha riavuto tutte le attrezzature
del laboratorio multimediale che furono rubate la notte del
5 aprile scorso.
II merito è della Svimservice, società di software barese
ormai tra i leader europei nel settore, che ha donato i macchinari
di cui la scuola era stata privata. E non è tutto. Il Comune
di Bari, dopo numerose sollecitazioni, ha provveduto a blindare
la porta e tutta la sala multimediale, in modo da prevenire
altre rapine per il futuro. Il nuovo laboratorio sarà inaugurato
lunedì 19 novembre, alle 16.30.
In quel furto della scorsa primavera sparirono cinque computer,
con relativi scanner, stampanti e modem, tre televisori da
ventotto pollici, quattro videoregistratori, utilizzati per
il progetto cinema e una tastiera elettronica Roland. Solo
un fotocopiatrice fu subito restituita. Il laboratorio prima
di quella notte era utilizzato non solo dagli studenti delle
diciotto classi della scuola, ma anche dai genitori, che partecipavano
a corsi ideati proprio per la loro formazione.
La sala multimediale rappresentava per la comunità un segnale
di rilancio, in quella che da molti è conosciuta come un'area
"a rischio". Quel furto, quindi, non danneggiò la sola scuola,
ma l'intero quartiere. Grazie all'interessamento di "Repubblica"
si giunse in tempi brevi all'impegno della Svimservice per
rifornire gratuitamente le attrezzature rubate.
L'allora presidente della società, Domenico Di Paola, si mostrò
subito disponibile dichiarando: "Crediamo fortemente nel valore
della formazione e nel nostro piccolo abbiamo già investito
in questo".
Il senso della cerimonia che si terrà il 19 novembre va ricercato
non solo nella riapertura di un'importante risorsa del quartiere,
ma anche nella gratitudine per la donazione ricevuta. Con
questa inaugurazione - spiega Vincenzo Romano, preside della
scuola "Duse" - vogliamo rendere pubblico il nostro riconoscimento
verso l'interessamento e la generosità dell'ingegner Di Paola,
che ha reso possibile un intervento sul laboratorio di così
ampio respiro" |
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