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  13 maggio 2001


Svimservice, il privato aiuta il pubblico

di Cinzia Ficco


La società barese, che opera nel settore sanità, è leader nei rapporti con la Pubblica Amministrazione

(Bari) - Si chiama Svimservice ed è tra le poche aziende del Sud, che velocizza e migliora la vita al cittadino nei suoi rapporti con la Pubblica Amministrazione, in particolare nel settore sanità. Sorta nel 1974 per merito dell'attuale presidente, Domenico Di Paola, è oggi una delle maggiori aziende italiane di servizi informatici, tra le prime nel campo dell'informatica sanitaria, presente anche a Lussemburgo, con un suo ufficio.

La Svimservice, che ha il suo quartiere generale a due passi dalla Fiera del Levante, gestisce sistemi informatici ma produce anche applicazioni specifiche che riguardano l'anagrafe degli assistibili, la medicina di base, quella specialistica, la contabilità delle farmacie, il monitoraggio della spesa farmaceutica, il CUP Centro unico prenotazioni aperto agli operatori del settore, alle farmacie e ai medici di base, le banche dati del sangue, il controllo dei prezzi, delle tecnologie, del personale. Gli interni circolari della sede, quasi ad evocare il "faro" posizionato di fronte al quartier generale, sono stati arredati da un architetto giapponese, con stucco veneziano alle pareti, scaffalature dello stesso bianco del cielo di Puglia e pavimento del mare barese d'inverno.

L'azienda conta 250 unità lavorative e fattura 35 miliardi di lire. Tra i suoi clienti le Regioni: Puglia, Lombardia, Liguria, Toscana, le Aziende sanitarie Usl Napoli 4-5, la provincia di Bari, L'Asgas di Bari, il Comune di Brescia, le Province di Cagliari e Trapani, i Comuni di Nardò e San Pietro Vernotico. Tra i progetti attuali di un certo peso, l'esperimento a Lecco, in Lombardia, di un sistema che mette in rete utenti, medici e Asl. Un'iniziativa curata in partnership con Ericsson, Sema Group, Eisag e Sun Microsystem. Si tratta del progetto pilota SISS Sistema Informativo Socio Sanitario.

"Miriamo - spiega Giancarlo Di Paola, fratello minore di Domenico e amministratore delegato - a ridurre i tempi di attesa per una prestazione sanitaria ed eliminare le code allo sportello per il rilascio di una carta d'identità. L'impegno è quello di abbattere tutte le barriere tecnologiche ed organizzative e lavorare perché all'informazione e ai servizi si possa accedere scegliendo indifferentemente la televisione, il computer, il telefono fisso o quello mobile".

Il successo dell'azienda? Poggia su un "quadrifoglio" con quattro f: fidelizzazione del collaboratore, femminilizzazione (il 45% dei dipendenti è costituito da donne), fun, ossia divertimento, e formazione, quella che solletica la curiosità". Punto di forza anche la scuola di specializzazione "Al faro", sorta nel '99 per diffondere una nuova cultura del servizio pubblico.

IL BUSINESS

Attiva da Milano a Catanzaro

Svimservice, certificata Uni En Iso 9001, sorta nel '74 ad opera di Domenico Di Paola, attuale presidente, è oggi una tra le maggiori società meridionali di servizi informatici, leader a livello regionale, presente a livello nazionale da Catanzaro a Milano e a livello europeo è presente anche a Lussemburgo. Mission dell'azienda è agevolare la vita al cittadino. Realizza e gestisce per questo sistemi informatici che riducano i tempi di attesa per una prestazione sanitaria o eliminino le code allo sportello. Due i campi d'intervento: la Sanità e le Pubbliche Amministrazioni.

Da anni l'azienda si muove sul fronte della telemedicina e dell'e-salute. Di recente a Lecco in partnership con Ericsson, Sema Group, Elsag e Sun Microsystem, sta curando il progetto pilota "Siss - Sistema Informativo Socio Sanitario". Un esperimento unico in Italia di rete info-telematica che collega Asl, farmacie, aziende ospedaliere, pediatri, medici di base, laboratori di analisi. Da quattro mesi i cittadini della provincia di Lecco utilizzano la smartcard al posto del codice fiscale e del libretto sanitario. Entro il 2001 si prevede di estendere l'uso del supporto magnetico a tutti i 305 mila abitanti della provincia lombarda, che saranno collegati a 275 medici di base e pediatri, 50 presidi sanitari, 33 presidi socio-sanitari e 90 farmacie. Due mesi fa è stato avviato il progetto di un portale che dovrà collegare tutti gli operatori sanitari, in modo tale che alla fine il paziente possa recarsi dal medico solo per essere visitato.

Tra i servizi offerti dalla Svimservice c'è anche la consulenza e la formazione direzionale. Tre i progetti per il futuro: diventare la prima società di informatica sanitaria nazionale, qualificare le risorse umane per diffondere la cosiddetta "generazione digitale" pugliese, migliorare la qualità della vita nei Balcani con l'alta tecnologia.

E questo, puntando sulla scuola d'eccellenza "Al faro", sorta due anni fa, per creare una nuova cultura del servizio pubblico. "Corsi che non mirano a fare profitti - afferma Domenico Di Paola - ma a diffondere la nostra cultura a Bari, nella Regione e nel Mediterraneo. Vorremmo essere un faro e far capire che senza cultura, non si può fare formazione".

LA CURIOSITA'

Doccia e vista sul mare per i dipendenti

Due le chiavi del successo dell'azienda: il rapporto di complementarietà tra due fratelli, tanto differenti dal punto di vista caratteriale, e la valorizzazione delle risorse umane.

Domenico Di Paola, il presidente, taciturno, ponderato, equilibrato, il "saggio"; Giancarlo, l'amministratore delegato, brillante, creativo, provocatore. L'uno, ingegnere aerospaziale, prossimo astrofisico, adora il filosofo Kant e la scherma. L'altro, esperto di economia e finanza, redige i bilanci dell'azienda, ma lo fa ispirandosi al "divertimento che educa". Grande estimatore e amico del sociologo napoletano, Domenico De Masi (peraltro componente del Comitato scientifico della scuola "Al faro"), ama provocare e meravigliare. In un gioco alla ricerca costante di un equilibrio dinamico, riescono a ritrovarsi sulla funzione "etica" dell'azienda, sulla sua responsabilità rispetto alla crescita del territorio e sul fatto che i problemi concreti di una realtà imprenditoriale possano essere risolti solo "guardando qualche volta verso l'alto, cioè al cielo", spiega Domenico, "ossia, con una visione più ampia dell'esistenza".

E il personale? Ognuno dispone di una camera con vista sul mare e per tutti un unico posto doccia e un giardinetto sul terrazzo. Su otto ore di lavoro, tre-quattro sono quelle di "full immersion". Le altre servono ad ampliare la rete di conoscenza dell'azienda. La mattina si può entrare dalle 8 alle 10, nel pomeriggio è stato fissato un margine di tre ore per il rientro. Come si vede, larga flessibilità per responsabilizzare i collaboratori. Nessun premio o incentivazione dall'alto. Del resto, non avrebbe senso in un contesto dove tutti sono legati da un senso di appartenenza all'azienda. "E poi - spiega l'amministratore delegato - creerebbe troppa competitività. Meglio una valutazione incrociata tra collaboratori. Puntiamo molto sulle risorse umane. E facilitiamo il loro lavoro. Non dimentichiamo che in 19 anni non abbiamo mai licenziato nessuno e che il nostro primo cliente è il nostro collaboratore. La nostra mission, migliorare la vita, è evidente, è valida sia all'esterno dell'azienda, che all'interno".