Sangue:
una banca dati per l'autosufficienza
di Vincenzo Rutigliano
(Bari) - Entro
maggio la Puglia avrà la sua banca dati regionale del sangue,
esempio tra i pochi di sistema integrato per la gestione informatizzata
dei donatori. In tempo reale il sistema, che mette in rete
le banche dati delle 33 strutture trasfusionali sparse nel
territorio regionale, sarà in grado di verificare la disponibilità
di tipo e quantità di sangue rispetto a quello richiesto e
individuare il donatore necessario.
La banca dati renderà cioè possibile la gestione in rete dell'intera
movimentazione di unità di sangue intero, di emocomponenti
e di emoderivati, gestendo tempestivamente le emergenze e
monitorando in modo ottimale le prestazioni dei donatori di
sangue, raccogliendo in un unico archivio i loro dati anagrafici,
l'assetto fenotipico, le donazioni effettuate e le sospensioni
ricevute, evitando così la duplicazione dell'inserimento di
dati. La banca dati - realizzata dalla divisione Sanità della
Svimservice, società barese attiva nei servizi professionali
e nella ricerca di soluzioni innovative nel campo dell'informatica
per la Pubblica Amministrazione e per la Sanità pugliese -
è una delle azioni previste dal Sisr, il sistema informatico
sanitario regionale, un progetto complessivo di 50 miliardi
di lire avviato nel giugno del 1998.
Molto del successo della banca dati è legato alla collaborazione
che assicureranno le associazioni regionali di donatori di
sangue e sul punto l'assessore regionale alla Sanità, Salvatore
Mazzaracchio, ha assicurato ogni attività di supporto al processo
di riorganizzazione delle strutture trasfusionali del territorio
pugliese.
La banca dati, a regime, consentirà l'autosufficienza del
bisogno di sangue e il controllo di sicurezza. I dati di donatori,
qualità e caratteristiche del sangue donato infatti saranno
sempre monitorati e controllati grazie all'informatizzazione
regionale. "La nostra strumentazione - spiega Nicola Piccinni,
responsabile della divisione Sanità della Svimservice - potrebbe
anche consentirci in futuro di mettere in rete la nostra banca
dati con quella di altre Regioni o anche con una di carattere
nazionale". |
|