Una sola tessera per diciotto
elezioni di Giovanna Bruno
Rivoluzione all'ufficio elettorale: nella banca dati
tutte le informazioni sui cittadini che votano
(Bari) - Addio alla vecchia cartolina bianca e verde
che finirà in soffitta insieme con la punzonatrice, quasi
un cimelio da museo servito per decenni a preparare i certificati
elettorali. Nelle case dei baresi per le prossime elezioni
politiche arriveranno le tessere elettorali. Anch'esse di
cartoncino, questa volta bianco e giallo, ma con una novità
assoluta: dovranno essere utilizzate per 18 consultazioni
elettorali, referendum inclusi. Sul retro della tessera, infatti,
c'è spazio per 18 bollini che verranno apposti nei seggi al
momento della votazione. Inoltre è indicato il collegio in
cui ciascun elettore deve votare per le consultazioni europee,
politiche e amministrative, escluse le elezioni comunali.
La tessera, con un codice di riconoscimento, riporta i dati
anagrafici dell'elettore e qualcuno l'ha già soprannominata
una seconda carta d'identità, ma è bene ricordare che ai seggi
bisogna presentarsi comunque con un documento d'identità visto
che sulla tessera non ci sono fotografie. In caso di smarrimento
vale la procedura già in atto per qualsiasi tipo di documento,
ossia la denuncia alle forze dell'ordine e la richiesta di
sostituzione. Così come in caso di variazioni, ad esempio
dello stato civile o del domicilio, è necessario l'aggiornamento.
Il documento verrà recapitato a casa con una notifica e in
busta sigillata. Ci vorrà un po' di tempo, però, perché nell'ufficio
elettorale di Bari sono arrivate solo 140mila tessere, appena
la metà rispetto a quelle necessarie per l'elettorato barese.
Ma le prossime consultazioni politiche sono abbastanza lontane
e il Comune di Bari ora può contare su una banca dati che
riunisce le informazioni dell'ufficio elettorale, della toponomastica,
della statistica e dell'anagrafe (l'unica ad essere informatizzata
sinora). Un grande cervellone che dagli uffici di largo Fraccacreta
è in grado di "dialogare" con le sezioni distaccate e con
altri enti.
L'informatizzazione dei servizi ai cittadini è stata presentata
ieri dal sindaco Simone Di Cagno Abbrescia e dall'assessore
Domenico Cea. La tessera elettorale è una delle novità con
cui dovranno confrontarsi i cittadini, ma in serbo ce ne sono
altre. "Il servizio ai cittadini - ha detto Cea - sarà immediato.
Ad esempio per la variazione del numero civico la procedura
è stata semplificata al massimo e non bisognerà più aspettare
settimane". Il primo banco di prova per la macchina amministrativa,
passata dalla compilazione a mano ai servizi in rete, resta
però quello delle prossime elezioni politiche. Nell'ufficio
elettorale sono già al lavoro da tempo, e dopo aver archiviato
le liste compilate a macchina che tante volte abbiamo visto
in mano i presidenti di seggio, gli impiegati hanno cominciato
a far funzionare le nuove tecnologie. I tabulati per ciascuna
sezione sono già pronti, accatastati accanto al terminale
dal quale si possono controllare i dati di ciascun elettore
e alla stampante che ha prese il posto della vecchia punzonatrice.
Il progetto di informatizzazione degli uffici comunali, elaborato
da un gruppo di società del quale è capofila la Svimservice,
è costato alle casse di Palazzo di Città quasi cinque miliardi.
Dall'inizio di luglio a metà ottobre dipendenti e funzionari
dei quattro uffici messi in rete (anagrafe, elettorale, toponomastica
e statistica) hanno seguito un corso di aggiornamento e immesso
i dati nel cervellone. Ora basta un clic da uno qualsiasi
dei 150 terminali sparsi per gli uffici per controllare le
informazioni riguardanti ciascun cittadino oppure per elaborare
statistiche sulla popolazione. Per la modifica dei dati, invece,
bisogna aspettare la revisione periodica imposta dalla legge.
Il sistema informatizzato consente anche gli altri enti di
dialogare con il Comune per ottenere in pochi minuti tutte
le informazioni richieste. |
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