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  22 febbraio 2001


Una sola tessera per diciotto elezioni

di Giovanna Bruno


Rivoluzione all'ufficio elettorale: nella banca dati tutte le informazioni sui cittadini che votano

(Bari) - Addio alla vecchia cartolina bianca e verde che finirà in soffitta insieme con la punzonatrice, quasi un cimelio da museo servito per decenni a preparare i certificati elettorali. Nelle case dei baresi per le prossime elezioni politiche arriveranno le tessere elettorali. Anch'esse di cartoncino, questa volta bianco e giallo, ma con una novità assoluta: dovranno essere utilizzate per 18 consultazioni elettorali, referendum inclusi. Sul retro della tessera, infatti, c'è spazio per 18 bollini che verranno apposti nei seggi al momento della votazione. Inoltre è indicato il collegio in cui ciascun elettore deve votare per le consultazioni europee, politiche e amministrative, escluse le elezioni comunali.

La tessera, con un codice di riconoscimento, riporta i dati anagrafici dell'elettore e qualcuno l'ha già soprannominata una seconda carta d'identità, ma è bene ricordare che ai seggi bisogna presentarsi comunque con un documento d'identità visto che sulla tessera non ci sono fotografie. In caso di smarrimento vale la procedura già in atto per qualsiasi tipo di documento, ossia la denuncia alle forze dell'ordine e la richiesta di sostituzione. Così come in caso di variazioni, ad esempio dello stato civile o del domicilio, è necessario l'aggiornamento. Il documento verrà recapitato a casa con una notifica e in busta sigillata. Ci vorrà un po' di tempo, però, perché nell'ufficio elettorale di Bari sono arrivate solo 140mila tessere, appena la metà rispetto a quelle necessarie per l'elettorato barese. Ma le prossime consultazioni politiche sono abbastanza lontane e il Comune di Bari ora può contare su una banca dati che riunisce le informazioni dell'ufficio elettorale, della toponomastica, della statistica e dell'anagrafe (l'unica ad essere informatizzata sinora). Un grande cervellone che dagli uffici di largo Fraccacreta è in grado di "dialogare" con le sezioni distaccate e con altri enti.

L'informatizzazione dei servizi ai cittadini è stata presentata ieri dal sindaco Simone Di Cagno Abbrescia e dall'assessore Domenico Cea. La tessera elettorale è una delle novità con cui dovranno confrontarsi i cittadini, ma in serbo ce ne sono altre. "Il servizio ai cittadini - ha detto Cea - sarà immediato. Ad esempio per la variazione del numero civico la procedura è stata semplificata al massimo e non bisognerà più aspettare settimane". Il primo banco di prova per la macchina amministrativa, passata dalla compilazione a mano ai servizi in rete, resta però quello delle prossime elezioni politiche. Nell'ufficio elettorale sono già al lavoro da tempo, e dopo aver archiviato le liste compilate a macchina che tante volte abbiamo visto in mano i presidenti di seggio, gli impiegati hanno cominciato a far funzionare le nuove tecnologie. I tabulati per ciascuna sezione sono già pronti, accatastati accanto al terminale dal quale si possono controllare i dati di ciascun elettore e alla stampante che ha prese il posto della vecchia punzonatrice.

Il progetto di informatizzazione degli uffici comunali, elaborato da un gruppo di società del quale è capofila la Svimservice, è costato alle casse di Palazzo di Città quasi cinque miliardi. Dall'inizio di luglio a metà ottobre dipendenti e funzionari dei quattro uffici messi in rete (anagrafe, elettorale, toponomastica e statistica) hanno seguito un corso di aggiornamento e immesso i dati nel cervellone. Ora basta un clic da uno qualsiasi dei 150 terminali sparsi per gli uffici per controllare le informazioni riguardanti ciascun cittadino oppure per elaborare statistiche sulla popolazione. Per la modifica dei dati, invece, bisogna aspettare la revisione periodica imposta dalla legge. Il sistema informatizzato consente anche gli altri enti di dialogare con il Comune per ottenere in pochi minuti tutte le informazioni richieste.