Sanità
più efficiente e meno costosa se si usano le reti telematiche
di Cinzia Ficco
Illustrati a Bari
i risultati di un corso di formazione impartito a 15 laureati
meridionali e organizzato da Svimservice e Tecnopolis
(Bari) - Quindici
nuovi manager per una sanità più efficiente,
meno costosa e vicina al cittadino. A prepararli, sono stati
Svimservice, l'azienda barese specializzata in servizi informatici
e Tecnopolis, il Parco scientifico di Valenzano, che insieme
hanno promosso e attuato il "Progetto di alta formazione
del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica
e Tecnologica", presentato ieri nel corso di un convegno.
Un'iniziativa costata circa un miliardo e mezzo di lire, che
ha coinvolto inizialmente 20 borsisti del Ministero, ridottisi
a 15, provenienti dal Sud Italia e laureati in discipline
differenti (psicologia del lavoro, giurisprudenza, scienze
politiche, economia e commercio, sociologia, lingue, filosofia).
Il corso è durato 1.600 ore, 1.200 in Italia e 400
presso centri danesi e finlandesi convenzionati con i due
soggetti attuatori. In tutto 20 persone impiegate, tra tutor
e docenti, prestate da Svimservice e Tecnopolis, per un progetto
che mira a realizzare anche in Puglia, così come in
gran parte del nord Europa, la cosiddetta "comunità
sanitaria virtuale", dove, attraverso la Rete informatica,
sarà possibile gestire in modo integrato tutti i processi
di ricovero e cura dei pazienti. Persino, prenotare una visita
da casa.
"La strada da percorrere - fa intendere Patrizio Summa,
responsabile del progetto per Svimservice - è lunga.
Ma non tanto, perché nella nostra regione, quasi tutte
le strutture ospedaliere hanno investito in informatica. Si
pensi, a questo proposito, all'attivazione recente del sistema
informatico regionale, alle oltre 700 postazioni di lavoro
collegate in rete, ai centri di prenotazione utilizzati dalle
farmacie (Molfetta, Barletta, Brindisi) e dai medici di base
(Taranto). Su quattromila medici di base, poi, ad essere informatizzati
sono 1.300".
"Ora è necessario - fa eco Luciano Schiavoni,
responsabile progetto Tecnopolis - lavorare molto sull'organizzazione
delle risorse umane". Qual è l'interesse delle
Asl su queste tematiche? "Abbiamo notato - dice Summa
- un forte interesse da parte dei direttori generali. E non
può essere diversamente. La struttura sanitaria dovrà
essere leggera e vicina ai pazienti. Occorrerà allora
riconvertire e motivare il personale, che dovrà lavorare
sempre meno in ospedale, più sul territorio e soddisfare
una domanda più qualificata degli utenti. Ma siamo
sulla strada giusta, quella dei tempi che si accorciano per
la trasmissione veloce ai medici delle schede dimissioni ospedaliere
e dei referti da parte dei laboratori di analisi".
Una mano in questo senso potrà venire dai milleduecentomiliardi
di lire rivenienti dal Por, che la regione Puglia ha stanziato
per l'innovazione tecnologica, disponibili, ma che potranno
essere utilizzati quando saranno pubblicati i bandi per la
presentazione dei progetti. |
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