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  23 maggio 2001


Sanità più efficiente e meno costosa se si usano le reti telematiche

di Cinzia Ficco


Illustrati a Bari i risultati di un corso di formazione impartito a 15 laureati meridionali e organizzato da Svimservice e Tecnopolis

(Bari) - Quindici nuovi manager per una sanità più efficiente, meno costosa e vicina al cittadino. A prepararli, sono stati Svimservice, l'azienda barese specializzata in servizi informatici e Tecnopolis, il Parco scientifico di Valenzano, che insieme hanno promosso e attuato il "Progetto di alta formazione del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica", presentato ieri nel corso di un convegno.

Un'iniziativa costata circa un miliardo e mezzo di lire, che ha coinvolto inizialmente 20 borsisti del Ministero, ridottisi a 15, provenienti dal Sud Italia e laureati in discipline differenti (psicologia del lavoro, giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, sociologia, lingue, filosofia).

Il corso è durato 1.600 ore, 1.200 in Italia e 400 presso centri danesi e finlandesi convenzionati con i due soggetti attuatori. In tutto 20 persone impiegate, tra tutor e docenti, prestate da Svimservice e Tecnopolis, per un progetto che mira a realizzare anche in Puglia, così come in gran parte del nord Europa, la cosiddetta "comunità sanitaria virtuale", dove, attraverso la Rete informatica, sarà possibile gestire in modo integrato tutti i processi di ricovero e cura dei pazienti. Persino, prenotare una visita da casa.

"La strada da percorrere - fa intendere Patrizio Summa, responsabile del progetto per Svimservice - è lunga. Ma non tanto, perché nella nostra regione, quasi tutte le strutture ospedaliere hanno investito in informatica. Si pensi, a questo proposito, all'attivazione recente del sistema informatico regionale, alle oltre 700 postazioni di lavoro collegate in rete, ai centri di prenotazione utilizzati dalle farmacie (Molfetta, Barletta, Brindisi) e dai medici di base (Taranto). Su quattromila medici di base, poi, ad essere informatizzati sono 1.300".

"Ora è necessario - fa eco Luciano Schiavoni, responsabile progetto Tecnopolis - lavorare molto sull'organizzazione delle risorse umane". Qual è l'interesse delle Asl su queste tematiche? "Abbiamo notato - dice Summa - un forte interesse da parte dei direttori generali. E non può essere diversamente. La struttura sanitaria dovrà essere leggera e vicina ai pazienti. Occorrerà allora riconvertire e motivare il personale, che dovrà lavorare sempre meno in ospedale, più sul territorio e soddisfare una domanda più qualificata degli utenti. Ma siamo sulla strada giusta, quella dei tempi che si accorciano per la trasmissione veloce ai medici delle schede dimissioni ospedaliere e dei referti da parte dei laboratori di analisi".

Una mano in questo senso potrà venire dai milleduecentomiliardi di lire rivenienti dal Por, che la regione Puglia ha stanziato per l'innovazione tecnologica, disponibili, ma che potranno essere utilizzati quando saranno pubblicati i bandi per la presentazione dei progetti.