La
nuova cultura del servizio pubblico
di Antonella Daloisio
La scuola di formazione
"Al faro" per creare professionalità di frontiera
(Bari) - Oltre
duecento iscritti in due anni tra otto executive master post
laurea e quindici corsi di approfondimento di breve durata.
E' il bilancio di "Al faro", la scuola di formazione
Svimservice che si pone come acceleratore di sviluppo nell'intera
area del Mediterraneo.
"Non siamo concorrenti delle scuole di formazione - chiarisce
subito Patrizio Summa, amministratore unico e direttore della
Scuola - perché la nostra è una formazione di
frontiera, in quanto miriamo a favorire l'incontro tra una
domanda sempre più vasta di professionalità
nuove e una offerta qualificata, ancora troppo debole al Sud".
L'idea di istituire una scuola di formazione nasce dall'avvio
del nuovo sistema informativo sanitario regionale, curato
dalla Svimservice, che prevede, oltre alla completa informatizzazione
delle aziende sanitarie locali, degli ospedali e dell'assessorato
alla sanità, la progettazione di strumenti di organizzazione
e gestione a supporto del management sanitario.
Il passo successivo è stato quello di dar vita alla
scuola aperta ai più diversi settori del sapere, "che
si è sviluppata - chiarisce il direttore - lungo la
direttrice fisio-geografica e quella socio-intellettuale".
Come dire che "Al faro" travalica i confini regionali
per diffondere cultura, perché, per dirla con Domenico
Di Paola, presidente della Svimserice, "non c'è
cultura senza formazione". Si tratta, in sostanza, di
riscrivere la formazione che tenga conto dell'uomo.
E per far questo, la scuola, che è assolutamente no
profit, si serve di un comitato scientifico di tutto rispetto.
Ne fanno parte, infatti, personalità illustri nel campo
del management, delle scienze esatte, umanistiche e sociali,
come Barbara Curcio Rubertini, Domenico De Masi, Francesco
Adduci, Gino Di Paola, Gianfranco Dioguardi, Donato Limone,
Giovanni Girone, Angiola Filipponio, Severino Meregalli, Alessandro
Napoli, Giuseppe Pasquale, Carlo Ramponi, Antonello Zangrandi.
Tra gli obiettivi della scuola - aggiunge Patrizio Summa -
"c'è soprattutto quello di creare figure professionali
di sperimentatori, che siano agenti di sviluppo e di supporto
per il cambiamento" all'interno della pubblica amministrazione,
delle aziende sanitarie, delle piccole e medie imprese. Da
questo scaturisce il programma formativo che, accanto a master,
seminari e corsi specifici per la pubblica amministrazione
e la sanità, prevede percorsi formativi legati alla
cultura territoriale, in linea con il piano di formazione
regionale ed in collaborazione con l'Università ed
i centri di ricerca. Il fine è quello di attivare processi
di miglioramento continuo capaci di creare una nuova cultura
del servizio e di fare della Scuola un punto di riferimento
per la classe dirigente e un supporto reale alla crescita
professionale e culturale.
In questa impresa, non mancano le sinergie. Con il ministero
dell'Università e della ricerca scientifica, insieme
alla rete di informatizzazione della sanità è
stato presentato qualche giorno fa il progetto di alta formazione
professionale per manager informatici, destinato a quindici
neolaureati del Mezzogiorno che hanno frequentato milleseicento
ore di formazione, lavoro simulato e stages e che andranno
ad inserirsi nel comparto della Sanità.
Ancora, con l'Università e Tecnopolis, Al faro ha costituito
il consorzio Campus Virtuale, destinato alla formazione tramite
la telematica; mentre insieme alla stessa Svimservice ed a
Starservice, ha dato vita al consorzio Informa, per erogare
formazione attraverso meccanismi innovativi, nel comparto
della pubblica amministrazione.
Due, tre idee per il futuro prossimo? "A settembre partirà
un corso di formazione sulla valutazione della spesa farmaceutica
mentre a breve, la scuola ha in animo di fare formazione a
distanza. Con internet - commenta Patrizio Summa - è
possibile raggiungere un più alto numero di utenti
a costi meno elevati". |
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