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  gennaio 2001

      

Medici e farmacisti in rete: migliorerà l'assistenza per tutti

di Ileana Inglese



La Sanità in rete: la Svimservice di Bari impegnata in progetto pilota in Lombardia. Esperimenti di vario genere anche in Puglia

(Bari) - Visite mediche virtuali, strutture sanitarie e cittadini in rete: non è fantascienza ma un progetto pilota curato in Lombardia dalla Svimservice Spa di Bari per conto dell'ATI Ericsson, Sema Group, Elsag e Sun Microsystem. E' una notizia che porta una ventata di ottimismo nel panorama della Sanità italiana, in cui trasformazioni interne e pressioni esterne impongono la razionalizzazione delle spese e la riorganizzazione operativa. Detto in una parola, ciò significa "informatizzazione", ossia mettere l'Information Technology a servizio del sistema per riconfigurarlo a uso e consumo non solo degli addetti ai lavori, ma dei cittadini stessi. Il futuro è una Sanità a misura di un utente-cliente sempre più informato ed esigente.

Il progetto "SISS - Sistema Informativo Socio Sanitario", sul quale la Svimservice sta lavorando a Lecco, costituisce il primo passo verso questo futuro ed è l'unica sperimentazione esistente in Italia di rete info-telematica che colleghi tutti gli operatori sanitari: ASL, farmacie, aziende ospedaliere, medici di base, pediatri, laboratori di analisi. Due anni la durata del progetto, dopo di che esso potrà essere esteso a livello regionale e nazionale. L'obiettivo principale è quello di "diminuire la distanza" fra Amministrazione Pubblica e cittadino, elevando il grado di efficienza nei servizi offerti e ottimizzando l'uso delle risorse disponibili. Elementi chiave sono la realizzazione del Dominio Centrale, un collettore centralizzato che immagazzinerà la base-dati completa e la "Carta Regionale dei Servizi", una carta a microprocessore - la smartcard-operatore e la smartcard-cittadino - che permetterà agli operatori sanitari e ai cittadini di viaggiare in tempo reale lungo le reti telematiche per accedere ai servizi del SISS.

La smartcard-operatore permetterà agli operatori socio-sanitari di connettersi in qualsiasi momento alla rete per formulare richieste o svolgere la propria attività: dalla gestione informatizzata dello studio medico, alle refertazioni, prescrizioni e prenotazione di esami specialistici on line, al monitoraggio di pazienti cronici o non deambulanti. La smartcard-cittadino servirà per identificarsi, accertare la propria posizione nel sistema sanitario nazionale, accedere ai servizi sanitari, memorizzare le informazioni di emergenza, autorizzare gli operatori alla consultazione degli eventi sanitari e dei referti.

Diecimila cittadini della provincia di Lecco la utilizzano già dallo scorso dicembre come "supporto intelligente" sostitutivo del codice fiscale e del libretto sanitario. Ma entro aprile 2001 la carta sarà estesa a tutti i 305 mila abitanti della provincia.

E in Puglia? - viene spontaneo chiedersi - a che punto è nella nostra regione l'informatizzazione del settore sanitario? Qualcosa si muove, non c'è dubbio. Dal primo gennaio 2000 è infatti operativo il SISR-Sistema Informativo Sanitario Regionale, una rete telematica unica in Italia per complessità ed estensione territoriale, realizzata dalla stessa Svimservice, che collega 12 Aziende USL, 6 Aziende Ospedaliere, 2 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e 3 Enti ecclesiastici con 220 siti e 600 postazioni di lavoro, coinvolgendo 4 mila medici di base, 4 milioni di assistiti e mille operatori delle Aziende Sanitarie e dell'Assessorato. Non solo: nelle province di Brindisi, Taranto e Barletta è in atto un progetto di rete tra ASL, farmacie e strutture sanitarie, che permette la prenotazione di prestazioni sanitarie direttamente in farmacia, senza più attese interminabili e lunghe code agli sportelli delle USL.

Ma questo è solo il primo passo di un processo che necessita, perché sia efficace, della collaborazione di tutti i soggetti economici e di una politica pubblica che renda il Mezzogiorno terreno di investimento qualificato per progetti ad alta tecnologia e per aziende, come la Svimservice, in grado di trasformare ciò che ora sembra fantascienza in realtà.

L'intervista al direttore generale della Svimservice, Dott. Francesco Saponaro

Dott. Saponaro, come si prepara la Svimservice ad affrontare il nuovo millennio?
Con una missione che può essere riassunta in poche parole: "agevolare la vita al cittadino". E lo facciamo quando riusciamo a ridurre i tempi di attesa per la fruizione di una prestazione sanitaria o ad eliminare le code ad uno sportello per il rilascio di una carta d'identità. Oggi le nuove tecnologie ci offrono possibilità grandiose perché questo possa avvenire ancor meglio.

Quali saranno i protagonisti del cambiamento in Puglia e quali gli obiettivi della Svimservice?
Il futuro verso il quale ci muoviamo vede come protagonista la cosiddetta "Generazione D" (o digitale). Noi siamo fortunati, perché in Puglia abbiamo tre Università, due Parchi Scientifici, molte Scuole di Formazione d'eccellenza, due grossi gruppi privati operanti nel mercato dei Media, un importante polo fieristico, la sede di importanti società di informatica. Da qui il nostro programma strategico, che prevede entro il 2003 il raggiungimento di tre macro-obiettivi: consolidarci come prima società di informatica sanitaria nazionale; qualificare le nostre risorse per esportare in tutta Italia la "Generazione Digitale Pugliese"; agevolare il salto tecnologico in paesi in via di ricostruzione come i Balcani.

Quali scenari si prospettano in particolare nel settore della Sanità?
Il settore della Sanità sconta in Italia le conseguenza legate allo storico ritardo dei sistemi informatici; il mercato è frammentato e manca una società nazionale di informatica sanitaria. La causa è da ricercare nella attuazione della legge 833/78, che individuava tre livelli - Ministero, Regioni, ASL - senza distinguerne chiaramente compiti e funzioni. Il nostro sogno è quello di creare una "società nazionale" con il "cuore" a Bari e gli organi operativi in tutte le regioni. Cosa ormai facilmente attuabile grazie alle tecnologie web. Questo attirerebbe in Puglia anche capitali esterni, contribuendo allo sviluppo del territorio.

E sul fronte della telemedicina, quali le novità in arrivo e i traguardi da raggiungere?
Eliminare le lungaggini burocratiche attraverso una gestione informatizzata dello studio medico, la creazione di un portale, il collegamento in rete tutti gli attori sanitari, la consultazione di qualsiasi dato da ogni luogo tramite PC, telefonino o palmare Umts, il collegamento on line protetto tra medico e paziente per prescrizioni ripetute, prenotazione visite ed esami, monitoraggio pazienti cronici o non deambulanti. In altre parole: fare in modo che il paziente si rechi dal medico solo per essere visitato!

L'Azienda

La Svimservice, nata nel 1974, è oggi una delle maggiori aziende italiane di servizi informatici, tra le prime nel campo dell'informatica sanitaria e presente anche a livello europeo. Alla guida il presidente, ing. Domenico Di Paola, l'amministratore delegato avv. Giancarlo Di Paola e il direttore generale dott. Francesco Saponaro.

La Società, che ha chiuso il 1999 con un fatturato di oltre 30 miliardi ed è certificata UNI EN ISO 9001, vanta tra i punti di forza: la posizione di leadership tra i fornitori di servizi informatici per la Sanità e la Pubblica Amministrazione, con una forte presenza nelle Regioni in cui il processo di controllo è più avanzato: Lombardia, Puglia, Liguria, Toscana; la posizione di "first mover" per i servizi info-telematici sanitari; la forte cultura aziendale, la forza lavoro altamente qualificata, con un basso turnover ed un elevato grado di soddisfazione professionale; l'eccellente performance economica, unita ad una solida posizione finanziaria; la visione chiara di una "strategia internet".

La Svimservice occupa 250 dipendenti di cui il 55 % uomini e il 45% donne, con età media cha va dai 25 ai 35 anni. Tra i dipendenti i laureati rappresentano una quota del 70%, di cui più della metà con laurea in Scienze dell'Informazione. In 25 anni di attività sono state formate oltre 800 persone e solo negli ultimi 12 mesi sono stati assunti 50 neolaureati. Il 40 % dei dipendenti vanta un'anzianità di servizio che supera i 10 anni. La Politica per la Qualità della Svimservice pone particolare attenzione alla valorizzazione professionale e personale delle Risorse Umane. Spirito di Gruppo, Cooperazione e Soccorrevolezza sono per Svimservice valori-chiave, che si traducono nel perseguimento della soddisfazione massima dei propri clienti e collaboratori e nella ricerca continua dell'Eccellenza.