La Sanità in rete: la Svimservice di Bari impegnata
in progetto pilota in Lombardia. Esperimenti di vario genere
anche in Puglia
(Bari) - Visite mediche virtuali, strutture sanitarie
e cittadini in rete: non è fantascienza ma un progetto pilota
curato in Lombardia dalla Svimservice Spa di Bari per conto
dell'ATI Ericsson, Sema Group, Elsag e Sun Microsystem. E'
una notizia che porta una ventata di ottimismo nel panorama
della Sanità italiana, in cui trasformazioni interne e pressioni
esterne impongono la razionalizzazione delle spese e la riorganizzazione
operativa. Detto in una parola, ciò significa "informatizzazione",
ossia mettere l'Information Technology a servizio del sistema
per riconfigurarlo a uso e consumo non solo degli addetti
ai lavori, ma dei cittadini stessi. Il futuro è una Sanità
a misura di un utente-cliente sempre più informato ed esigente.
Il progetto "SISS - Sistema Informativo Socio Sanitario",
sul quale la Svimservice sta lavorando a Lecco, costituisce
il primo passo verso questo futuro ed è l'unica sperimentazione
esistente in Italia di rete info-telematica che colleghi tutti
gli operatori sanitari: ASL, farmacie, aziende ospedaliere,
medici di base, pediatri, laboratori di analisi. Due anni
la durata del progetto, dopo di che esso potrà essere esteso
a livello regionale e nazionale. L'obiettivo principale è
quello di "diminuire la distanza" fra Amministrazione Pubblica
e cittadino, elevando il grado di efficienza nei servizi offerti
e ottimizzando l'uso delle risorse disponibili. Elementi chiave
sono la realizzazione del Dominio Centrale, un collettore
centralizzato che immagazzinerà la base-dati completa e la
"Carta Regionale dei Servizi", una carta a microprocessore
- la smartcard-operatore e la smartcard-cittadino - che permetterà
agli operatori sanitari e ai cittadini di viaggiare in tempo
reale lungo le reti telematiche per accedere ai servizi del
SISS.
La smartcard-operatore permetterà agli operatori socio-sanitari
di connettersi in qualsiasi momento alla rete per formulare
richieste o svolgere la propria attività: dalla gestione informatizzata
dello studio medico, alle refertazioni, prescrizioni e prenotazione
di esami specialistici on line, al monitoraggio di pazienti
cronici o non deambulanti. La smartcard-cittadino servirà
per identificarsi, accertare la propria posizione nel sistema
sanitario nazionale, accedere ai servizi sanitari, memorizzare
le informazioni di emergenza, autorizzare gli operatori alla
consultazione degli eventi sanitari e dei referti.
Diecimila cittadini della provincia di Lecco la utilizzano
già dallo scorso dicembre come "supporto intelligente" sostitutivo
del codice fiscale e del libretto sanitario. Ma entro aprile
2001 la carta sarà estesa a tutti i 305 mila abitanti della
provincia.
E in Puglia? - viene spontaneo chiedersi - a che punto è
nella nostra regione l'informatizzazione del settore sanitario?
Qualcosa si muove, non c'è dubbio. Dal primo gennaio 2000
è infatti operativo il SISR-Sistema Informativo Sanitario
Regionale, una rete telematica unica in Italia per complessità
ed estensione territoriale, realizzata dalla stessa Svimservice,
che collega 12 Aziende USL, 6 Aziende Ospedaliere, 2 Istituti
di ricovero e cura a carattere scientifico e 3 Enti ecclesiastici
con 220 siti e 600 postazioni di lavoro, coinvolgendo 4 mila
medici di base, 4 milioni di assistiti e mille operatori delle
Aziende Sanitarie e dell'Assessorato. Non solo: nelle province
di Brindisi, Taranto e Barletta è in atto un progetto di rete
tra ASL, farmacie e strutture sanitarie, che permette la prenotazione
di prestazioni sanitarie direttamente in farmacia, senza più
attese interminabili e lunghe code agli sportelli delle USL.
Ma questo è solo il primo passo di un processo che necessita,
perché sia efficace, della collaborazione di tutti i soggetti
economici e di una politica pubblica che renda il Mezzogiorno
terreno di investimento qualificato per progetti ad alta tecnologia
e per aziende, come la Svimservice, in grado di trasformare
ciò che ora sembra fantascienza in realtà.
L'intervista al direttore generale della Svimservice,
Dott. Francesco Saponaro
Dott. Saponaro, come si prepara la Svimservice ad
affrontare il nuovo millennio?
Con una missione che può essere riassunta in poche
parole: "agevolare la vita al cittadino". E lo facciamo quando
riusciamo a ridurre i tempi di attesa per la fruizione di
una prestazione sanitaria o ad eliminare le code ad uno sportello
per il rilascio di una carta d'identità. Oggi le nuove tecnologie
ci offrono possibilità grandiose perché questo possa avvenire
ancor meglio.
Quali saranno i protagonisti del cambiamento in Puglia
e quali gli obiettivi della Svimservice?
Il futuro verso il quale ci muoviamo vede come protagonista
la cosiddetta "Generazione D" (o digitale). Noi siamo fortunati,
perché in Puglia abbiamo tre Università, due Parchi Scientifici,
molte Scuole di Formazione d'eccellenza, due grossi gruppi
privati operanti nel mercato dei Media, un importante polo
fieristico, la sede di importanti società di informatica.
Da qui il nostro programma strategico, che prevede entro il
2003 il raggiungimento di tre macro-obiettivi: consolidarci
come prima società di informatica sanitaria nazionale; qualificare
le nostre risorse per esportare in tutta Italia la "Generazione
Digitale Pugliese"; agevolare il salto tecnologico in paesi
in via di ricostruzione come i Balcani.
Quali scenari si prospettano in particolare nel settore
della Sanità?
Il settore della Sanità sconta in Italia le conseguenza
legate allo storico ritardo dei sistemi informatici; il mercato
è frammentato e manca una società nazionale di informatica
sanitaria. La causa è da ricercare nella attuazione della
legge 833/78, che individuava tre livelli - Ministero, Regioni,
ASL - senza distinguerne chiaramente compiti e funzioni. Il
nostro sogno è quello di creare una "società nazionale" con
il "cuore" a Bari e gli organi operativi in tutte le regioni.
Cosa ormai facilmente attuabile grazie alle tecnologie web.
Questo attirerebbe in Puglia anche capitali esterni, contribuendo
allo sviluppo del territorio.
E sul fronte della telemedicina, quali le novità
in arrivo e i traguardi da raggiungere?
Eliminare le lungaggini burocratiche attraverso una
gestione informatizzata dello studio medico, la creazione
di un portale, il collegamento in rete tutti gli attori sanitari,
la consultazione di qualsiasi dato da ogni luogo tramite PC,
telefonino o palmare Umts, il collegamento on line protetto
tra medico e paziente per prescrizioni ripetute, prenotazione
visite ed esami, monitoraggio pazienti cronici o non deambulanti.
In altre parole: fare in modo che il paziente si rechi dal
medico solo per essere visitato!
L'Azienda
La Svimservice, nata nel 1974, è oggi una delle maggiori
aziende italiane di servizi informatici, tra le prime nel
campo dell'informatica sanitaria e presente anche a livello
europeo. Alla guida il presidente, ing. Domenico Di Paola,
l'amministratore delegato avv. Giancarlo Di Paola e il direttore
generale dott. Francesco Saponaro.
La Società, che ha chiuso il 1999 con un fatturato di oltre
30 miliardi ed è certificata UNI EN ISO 9001, vanta tra i
punti di forza: la posizione di leadership tra i fornitori
di servizi informatici per la Sanità e la Pubblica Amministrazione,
con una forte presenza nelle Regioni in cui il processo di
controllo è più avanzato: Lombardia, Puglia, Liguria, Toscana;
la posizione di "first mover" per i servizi info-telematici
sanitari; la forte cultura aziendale, la forza lavoro altamente
qualificata, con un basso turnover ed un elevato grado di
soddisfazione professionale; l'eccellente performance economica,
unita ad una solida posizione finanziaria; la visione chiara
di una "strategia internet".
La Svimservice occupa 250 dipendenti di cui il 55 % uomini
e il 45% donne, con età media cha va dai 25 ai 35 anni. Tra
i dipendenti i laureati rappresentano una quota del 70%, di
cui più della metà con laurea in Scienze dell'Informazione.
In 25 anni di attività sono state formate oltre 800 persone
e solo negli ultimi 12 mesi sono stati assunti 50 neolaureati.
Il 40 % dei dipendenti vanta un'anzianità di servizio che
supera i 10 anni. La Politica per la Qualità della Svimservice
pone particolare attenzione alla valorizzazione professionale
e personale delle Risorse Umane. Spirito di Gruppo, Cooperazione
e Soccorrevolezza sono per Svimservice valori-chiave, che
si traducono nel perseguimento della soddisfazione massima
dei propri clienti e collaboratori e nella ricerca continua
dell'Eccellenza. |
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