Tommaso Fontana: "Il
prossimo passo sarà il pagamento del ticket"
di Francesco Strippoli
Intervista al Dott. Tommaso Fontana, Direttore Sanitario
dell'Azienda USL BA/2.
(Bari) - La prenotazione in farmacia è solo
l'inizio. Il passo successivo lo spiega il dottor Tommaso
Fontana, direttore sanitario della Asl Ba/2: "Stiamo
studiando la possibilità che al momento della prenotazione
in farmacia si possa pagare anche il ticket relativo alla
prestazione richiesta". Il progetto, spiega Fontana,
ha già preso corpo e si spera di riuscire a realizzarlo
in tempi abbastanza ristretti, addirittura due o tre mesi.
"I tecnici si stanno occupando soprattutto dell'aspetto
fiscale della questione. Si tenga conto che le farmacie si
trasformeranno in agenti esattori per conto della Asl. Noi
siamo pienamente disponibili a realizzare il proposito, ma
non tutto dipende da noi". È ovvio che le resistenze
potranno venire dagli stessi farmacisti, perché incassando
il ticket si assumerebbero oneri certo non indifferenti.
Questo non è l'unico progetto cui sta lavorando la
Asl guidata da Savino Cannone. Dice il dottor Fontana: "Vogliamo
estendere il sistema della prenotazione ai medici di base:
si immagini la convenienza e la rapidità. L'utente
interessato si reca dal proprio medico di famiglia, si fa
prescrivere l'esame specialistico e lo prenota in quel momento
stesso".
Anche in questo caso il supporto tecnologico indispensabile
sarebbe fornito dalla Svimservice. È indispensabile
però che tutti i medici di base siano in possesso di
un computer. "Quasi tutti i sanitari della nostra Asl
ne sono dotati ? dice Fontana anche perché abbiamo
fornito degli incentivi a chi faceva fronte all'acquisto.
I tempi per la realizzazione? Diciamo che contiamo di far
partire il servizio in due?tre mesi".
Quando tra Asl e medici di base sarà possibile scambiarsi
informazioni in tempo reale, fa capire il direttore sanitario,
non ne saranno agevolati soltanto gli utenti. "Se ne
gioverà - dice Fontana - l'intero sistema. Sarà
controllata l'attività prescrittoria del medico, naturalmente
salvaguardando privacy e autonomia professionale dei sanitari.
Insomma potremo comprendere meglio l'andamento della spesa
e laddove possibile correggere eventuali anomalie".
Rendere razionale l'esborso di denaro: è l'imperativo
cui Fontana dice di volersi attenere. "Quando in sanità
si spende poco o si spende molto, si è comunque speso
male e non si è reso un buon servizio all'utente".
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