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  3 aprile 2002


Tommaso Fontana: "Il prossimo passo sarà il pagamento del ticket"

di Francesco Strippoli


Intervista al Dott. Tommaso Fontana, Direttore Sanitario dell'Azienda USL BA/2.

(Bari) - La prenotazione in farmacia è solo l'inizio. Il passo successivo lo spiega il dottor Tommaso Fontana, direttore sanitario della Asl Ba/2: "Stiamo studiando la possibilità che al momento della prenotazione in farmacia si possa pagare anche il ticket relativo alla prestazione richiesta". Il progetto, spiega Fontana, ha già preso corpo e si spera di riuscire a realizzarlo in tempi abbastanza ristretti, addirittura due o tre mesi.

"I tecnici si stanno occupando soprattutto dell'aspetto fiscale della questione. Si tenga conto che le farmacie si trasformeranno in agenti esattori per conto della Asl. Noi siamo pienamente disponibili a realizzare il proposito, ma non tutto dipende da noi". È ovvio che le resistenze potranno venire dagli stessi farmacisti, perché incassando il ticket si assumerebbero oneri certo non indifferenti.

Questo non è l'unico progetto cui sta lavorando la Asl guidata da Savino Cannone. Dice il dottor Fontana: "Vogliamo estendere il sistema della prenotazione ai medici di base: si immagini la convenienza e la rapidità. L'utente interessato si reca dal proprio medico di famiglia, si fa prescrivere l'esame specialistico e lo prenota in quel momento stesso".

Anche in questo caso il supporto tecnologico indispensabile sarebbe fornito dalla Svimservice. È indispensabile però che tutti i medici di base siano in possesso di un computer. "Quasi tutti i sanitari della nostra Asl ne sono dotati ? dice Fontana anche perché abbiamo fornito degli incentivi a chi faceva fronte all'acquisto. I tempi per la realizzazione? Diciamo che contiamo di far partire il servizio in due?tre mesi".

Quando tra Asl e medici di base sarà possibile scambiarsi informazioni in tempo reale, fa capire il direttore sanitario, non ne saranno agevolati soltanto gli utenti. "Se ne gioverà - dice Fontana - l'intero sistema. Sarà controllata l'attività prescrittoria del medico, naturalmente salvaguardando privacy e autonomia professionale dei sanitari. Insomma potremo comprendere meglio l'andamento della spesa e laddove possibile correggere eventuali anomalie".

Rendere razionale l'esborso di denaro: è l'imperativo cui Fontana dice di volersi attenere. "Quando in sanità si spende poco o si spende molto, si è comunque speso male e non si è reso un buon servizio all'utente".