La Svimservice approda in
Grecia
di Angela Delle Foglie
Per la realizzazione
di un progetto di innovazione del sistema sanitario ellenico.
(Bari) - La
generazione digitale pugliese è pronta a volare in Grecia,
per sostenere i nostri cugini d'oltre Adriatico nel difficile
salto tecnologico che li porterà in Europa. È questo uno degli
obiettivi principali del progetto di innovazione della sanità
avviato in Grecia dalla Svimservice Spa, relativo alla fornitura
di servizi, di personale e mezzi per la gestione delle prescrizioni
farmaceutiche, nell'ambito del Programma di modernizzazione
del Sistema sanitario nazionale avviato di recente.
L'aggiudicazione della gara da parte della Svimservice è di qualche settimana fa e il progetto è stato presentato nei giorni scorsi a Bari, durante una conferenza stampa cui hanno partecipato l'amministratore delegato della Svimservice di Bari, Giancarlo Di Paola, Francesco Saponaro, consigliere delegato e Giovanna Di Paola, direttore tecnico della Svimservice Hellas A.E., la società costituita ad Atene già nel 2001 per coordinare in loco il progetto e di cui è presidente Domenico Di Paola, attualmente presidente della Seap.
Mai volo Bari-Atene è risultato così tempestivo e appropriato
come quello istituito di recente dalla Seap, chiediamo a Giancarlo
Di Paola, che in questi giorni è stato più volte in Grecia.
"Cogliamo con piacere questa opportunità, tanto più che una
delle caratteristiche dell'uomo del terzo millennio è di sicuro
l'ubiquità: noi saremo qui, dove organizzeremo alcune sessioni
di formazione presso la nostra scuola Al Faro, ma saremo soprattutto
lì, dove si sta svolgendo il progetto a confronto con la realtà
locale".
Perché avete scelto la Grecia per un progetto di informatizzazione
sanitaria? "Diciamo innanzitutto che agevolare il salto
tecnologico in alcuni Paesi dell'area balcanica è una delle
priorità del nostro programma strategico di sviluppo 2000-2005.
Poi di tutta l'area abbiamo individuato una dorsale, i cui
sistemi organizzativi sono riconducibili a quelli che noi
governiamo e nell'ambito della dorsale la Grecia è il Paese
più vicino a noi, non solo per i collegamenti, ma anche per
la quota di esportazioni. Abbiamo anche considerato che si
tratta di Paesi che si stanno candidando ad entrare nella
Comunità Europea e che quindi dovranno abbassare i famosi
parametri, uno dei quali è proprio la spesa sanitaria. II
nostro progetto punta proprio a consentire rapidamente al
sistema sanitario ellenico di disporre di sistemi di controllo
della spesa".
Rapidamente che significa?
"Significa che esportiamo qualcosa che è già testato nella
nostra realtà e che consentirà loro il climbing, il
salto tecnologico: il discorso è che loro potranno arrivare
direttamente alla carta sanitaria senza passare per il vecchio
libretto. Questo è il climbing e se la Puglia è per
noi il "laboratorio di sperimentazione", dove abbiamo realizzato
grossi progetti come il Sisr-Net e il Cup-Net, mentre lo "show
room" per mostrare ad un pubblico più ampio ciò che facciamo
è la Lombardia, con cui collaboriamo da tempo, alla Grecia
è riservato il climbing".
Il salto sarà possibile grazie all'esportazione di quella
che lei definisce "la generazione digitale pugliese", ma cosa
esporterete in realtà, il personale o le competenze?
"Tutto il personale di help center sarà personale locale,
ma nei primi mesi sarà affiancato dai nostri esperti. In tutto
parliamo di 200 persone, di cui 150 per 1'help center,
assunti dalla Svimservice Hellas e dai suoi partner
locali. La nostra idea di base, un po' strana per un imprenditore,
è quella dell'impermanenza: puntiamo cioè ad affrancare gli
imprenditori locali, farli crescere e decollare, in modo che
poi vadano avanti da soli. Il nostro profitto si realizza
sull'investimento in fase di start up, sulle consulenze
successive e sull'eventuale vendita o cessione delle azioni.
Cerchiamo insomma di creare professionisti in loco e di comportarci
nel nostro piccolo come avremmo voluto che si fossero comportati
quelli che hanno fatto l'industrializzazione del Mezzogiorno".
Costi e durata del progetto?
"Sinora abbiamo investito circa 1 mln di euro tra progetto
e avviamento; il valore iniziale è di 5 mln di euro e la speranza
maggiore è di sviluppare questo tipo di mercato. Quanto alla
durata, prevediamo in tutto quindici mesi, dei quali due di
start up, durante i quali la Svimservice realizzerà
e testerà il sistema, prima di passare alla fase di gestione,
manutenzione e sviluppo di nuove attività".
E poi, quale sarà il prossimo
passo? "Pensiamo alla Turchia. Abbiamo già avviato un
contatto e procediamo con prudenza e realismo". |
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