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  15 maggio 2002


Sanità, una task force contro gli sprechi

di Piero Rossano


La Regione attiva un osservatorio telematico per “risparmiare il 20 per cento”. Tutte le Asl e gli ospedali in rete

(Bari) - L'obiettivo da raggiungere serve da solo a delineare i contorni dell'attesa riposta verso la riuscita dell'iniziativa: “L'intento è di arrivare ad un risparmio del 10 per cento sulle quantità di beni e servizi acquistati e alla riduzione di almeno un altro 10 per cento sulle cifre corrisposte per le stesse voci”.

Carlo Siciliani, responsabile dell'Unità operativa di controllo della Regione Puglia sugli atti delle Aziende sanitarie e ospedaliere, uno che passa le proprie giornate immerso esclusivamente tra bilanci e consuntivi e che per questo è fra i più “stretti” referenti dell'Assessore al Bilancio Rocco Palese, fissa il punto d'arrivo e la sintesi dei motivi della nascita dell'”Osservatorio regionale dei prezzi e delle tecnologie”, la task force istituita allo scopo di ridurre al minimo gli sprechi delle risorse regionali che è stato chiamato a coordinare.

“Troppe fatture gonfiate o addirittura inesistenti - denuncia in una pausa dei lavori di presentazione della novità allo Sheraton Nicolaus - e quanto accaduto all'Asl Taranto 1 è forse solo la punta di un iceberg”. Ma non è solo un problema di quantità, quello che sfugge. “Non è possibile - rincara Siciliani - che quello che costa a Lecce una lira, a Foggia abbia un prezzo diverso: dovremo rendere quanto più trasparente il mercato delle forniture, occorre che le aziende contattate agiscano quasi in regime di libera concorrenza se si vuol porre riparo ai tanti sprechi”. Il risparmio che la Regione si prefigge di ottenere ammonta a diversi milioni di euro l'anno (fino a tanto possono incidere le spese “superflue” relative anche a prodotti farmaceutici e alle voci che corrispondono alle attrezzature bio-medicali). Un risultato che gli esperti che hanno messo a punto il sistema si sentono di “garantire”.

Il supporto informatico e lo sviluppo del software per la messa in rete di tutti i flussi di informazioni che attiverà il progetto tra Aziende sanitarie ed ospedaliere, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico ed enti ecclesiastici da un lato (nulla sarà più acquistato senza che le relative fatturazioni non vengano immesse nel sistema), e l'assessorato alla Sanità della Regione dall'altro, è frutto del lavoro dei tecnici della Svimservice, la Spa di Bari che è la quinta azienda d'Italia nella produzione di sistemi informatici per la Pubblica Amministrazione con particolare specializzazione nel settore sanitario. La stessa azienda che ha curato il progetto del “Sistema informativo sanitario regionale” (SISR) all'interno del quale sarà calato 1'”Osservatorio sui prezzi”.

Quest'ultimo entrerà nella fase operativa entro il luglio prossimo: il tempo occorrente ai tecnici per impartire una serie di nozioni agli operatori che si alterneranno alla postazione di lavoro che sarà creata in seno ad ogni singola Asl, azienda ospedaliera e altri istituti di cura che dipendono da via Capruzzi. Spiega Nicola Piccinni, direttore della Divisione sanità della Svimservice: “Riteniamo che l'obiettivo della Regione non sia solo quello di monitorare gli acquisti ma di arrivare a centralizzare molte competenze al riguardo, giungendo un giorno essa stessa a determinare le spese dei beni in luogo delle Asl”.

Che è poi la filosofia che pare ispirare l'operazione: dopo gli splafonamenti e i bilanci in rosso degli ultimi anni, poco per volta si dovrà dar conto (e seriamente) anche dei centesimi spesi per il materiale di cancelleria. E fra le novità che caratterizzano questo progetto di rete telematica messo a punto dall'analista-programmatore Angela Paparella, che collegherà le 12 Asl, le 6 Aziende ospedaliere, i 2 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e i 13 enti ecclesiastici della Puglia attraverso 220 siti e 600 postazioni, vi è la possibilità di monitorare non solo il consueto “paniere” ristretto di beni e servizi ma di procedere ad un controllo ben più allargato della “nota spese”.

Questo stadio sarà raggiunto attraverso alcuni step. Il primo riguarderà un'attività di monitoraggio e di conseguente razionalizzazione di quei settori merceologici che hanno già risolto problemi di classificazione e di codificazione dei prodotti (il supporto telematico identifica, al momento, solo questi). Il flusso continuo di notizie che sarà attivato tra gli uffici regionali e quelli sanitari permetterà di delineare anche un quadro più preciso dell'affidabilità e dei vantaggi offerti dalle aziende che accedono abitualmente ai bandi per la fornitura in modo da perfezionare l'Albo dei fornitori.


LA SCHEDA:

La normativa
L’istituzione dell'Osservatorio sui prezzi e sulle tecnologie sanitarie risale al decreto ministeriale del 7 novembre 1991. Secondo la norma, l'Osservatorio ha il compito della rilevazione sistematica delle informazioni sui prezzi e sulle caratteristiche tecnologico-funzionali dei beni e servizi con l'obiettivo di calmierare i prezzi. La giunta regionale della Puglia adottò la novità con la delibera 3681 del 29 giugno del 1992.

Il sistema
Messo a punto dalla Svimservice di Bari, che ha già curato il software del Sistema informativo sanitario regionale, il progetto mette in rete tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere, gli Irccs e gli enti ecclesiastici con la Regione.