Sanità, una task force
contro gli sprechi di Piero Rossano
La Regione attiva un osservatorio telematico per
risparmiare il 20 per cento. Tutte le Asl e gli
ospedali in rete
(Bari) - L'obiettivo da raggiungere serve da solo
a delineare i contorni dell'attesa riposta verso la riuscita
dell'iniziativa: L'intento è di arrivare ad un
risparmio del 10 per cento sulle quantità di beni e
servizi acquistati e alla riduzione di almeno un altro 10
per cento sulle cifre corrisposte per le stesse voci.
Carlo Siciliani, responsabile dell'Unità operativa
di controllo della Regione Puglia sugli atti delle Aziende
sanitarie e ospedaliere, uno che passa le proprie giornate
immerso esclusivamente tra bilanci e consuntivi e che per
questo è fra i più stretti referenti
dell'Assessore al Bilancio Rocco Palese, fissa il punto d'arrivo
e la sintesi dei motivi della nascita dell'Osservatorio
regionale dei prezzi e delle tecnologie, la task force
istituita allo scopo di ridurre al minimo gli sprechi delle
risorse regionali che è stato chiamato a coordinare.
Troppe fatture gonfiate o addirittura inesistenti -
denuncia in una pausa dei lavori di presentazione della novità
allo Sheraton Nicolaus - e quanto accaduto all'Asl Taranto
1 è forse solo la punta di un iceberg. Ma non
è solo un problema di quantità, quello che sfugge.
Non è possibile - rincara Siciliani - che quello
che costa a Lecce una lira, a Foggia abbia un prezzo diverso:
dovremo rendere quanto più trasparente il mercato delle
forniture, occorre che le aziende contattate agiscano quasi
in regime di libera concorrenza se si vuol porre riparo ai
tanti sprechi. Il risparmio che la Regione si prefigge
di ottenere ammonta a diversi milioni di euro l'anno (fino
a tanto possono incidere le spese superflue relative
anche a prodotti farmaceutici e alle voci che corrispondono
alle attrezzature bio-medicali). Un risultato che gli esperti
che hanno messo a punto il sistema si sentono di garantire.
Il supporto informatico e lo sviluppo del software per la
messa in rete di tutti i flussi di informazioni che attiverà
il progetto tra Aziende sanitarie ed ospedaliere, Istituti
di ricovero e cura a carattere scientifico ed enti ecclesiastici
da un lato (nulla sarà più acquistato senza
che le relative fatturazioni non vengano immesse nel sistema),
e l'assessorato alla Sanità della Regione dall'altro,
è frutto del lavoro dei tecnici della Svimservice,
la Spa di Bari che è la quinta azienda d'Italia nella
produzione di sistemi informatici per la Pubblica Amministrazione
con particolare specializzazione nel settore sanitario. La
stessa azienda che ha curato il progetto del Sistema
informativo sanitario regionale (SISR) all'interno del
quale sarà calato 1'Osservatorio sui prezzi.
Quest'ultimo entrerà nella fase operativa entro il
luglio prossimo: il tempo occorrente ai tecnici per impartire
una serie di nozioni agli operatori che si alterneranno alla
postazione di lavoro che sarà creata in seno ad ogni
singola Asl, azienda ospedaliera e altri istituti di cura
che dipendono da via Capruzzi. Spiega Nicola Piccinni, direttore
della Divisione sanità della Svimservice: Riteniamo
che l'obiettivo della Regione non sia solo quello di monitorare
gli acquisti ma di arrivare a centralizzare molte competenze
al riguardo, giungendo un giorno essa stessa a determinare
le spese dei beni in luogo delle Asl.
Che è poi la filosofia che pare ispirare l'operazione:
dopo gli splafonamenti e i bilanci in rosso degli ultimi anni,
poco per volta si dovrà dar conto (e seriamente) anche
dei centesimi spesi per il materiale di cancelleria. E fra
le novità che caratterizzano questo progetto di rete
telematica messo a punto dall'analista-programmatore Angela
Paparella, che collegherà le 12 Asl, le 6 Aziende ospedaliere,
i 2 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e
i 13 enti ecclesiastici della Puglia attraverso 220 siti e
600 postazioni, vi è la possibilità di monitorare
non solo il consueto paniere ristretto di beni
e servizi ma di procedere ad un controllo ben più allargato
della nota spese.
Questo stadio sarà raggiunto attraverso alcuni step.
Il primo riguarderà un'attività di monitoraggio
e di conseguente razionalizzazione di quei settori merceologici
che hanno già risolto problemi di classificazione e
di codificazione dei prodotti (il supporto telematico identifica,
al momento, solo questi). Il flusso continuo di notizie che
sarà attivato tra gli uffici regionali e quelli sanitari
permetterà di delineare anche un quadro più
preciso dell'affidabilità e dei vantaggi offerti dalle
aziende che accedono abitualmente ai bandi per la fornitura
in modo da perfezionare l'Albo dei fornitori.
LA SCHEDA:
La normativa
Listituzione dell'Osservatorio sui prezzi e sulle tecnologie
sanitarie risale al decreto ministeriale del 7 novembre 1991.
Secondo la norma, l'Osservatorio ha il compito della rilevazione
sistematica delle informazioni sui prezzi e sulle caratteristiche
tecnologico-funzionali dei beni e servizi con l'obiettivo
di calmierare i prezzi. La giunta regionale della Puglia adottò
la novità con la delibera 3681 del 29 giugno del 1992.
Il sistema
Messo a punto dalla Svimservice di Bari, che ha già
curato il software del Sistema informativo sanitario regionale,
il progetto mette in rete tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere,
gli Irccs e gli enti ecclesiastici con la Regione.
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