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  15 - 16 maggio 2002


La Spesa sanitaria sotto controllo informatico

di Michele Signorello


(Bari) - Controllare la spesa sanitaria attraverso la rete telematica. Da oggi è realtà, grazie all'Osservatorio Regionale Prezzi e Tecnologie, voluto dall'Assessorato alla Sanità e gestito dalla Svimservice, azienda leader nel campo dell'informatica sanitaria.

L'ambizioso progetto, presentato martedì mattina, nasce nel 1994, anno in cui la legge impone la creazione dell'osservatorio regionale dei prezzi e delle tecnologie. Da oggi questa struttura consentirà alla Regione e alle Aziende sanitarie di rilevare e controllare tutti gli elementi (qualità, quantità, prezzo) dei beni e dei servizi che costituiscono voci di spesa.

L'Osservatorio si servirà della rete SISR Sistema Informativo Sanitario Regionale, che collega 12 Aziende sanitarie locali, sei ospedali, due istituti di ricovero e cura e tre enti ecclesiastici. "Siamo dotati di 700 postazioni di lavoro - spiega Nicola Piccinni, responsabile Divisione sanità della Svimservice - che impiegano circa 1.500 addetti. Per quanto riguarda l'area dell'Osservatorio, di prossimo avvio, sarà utilizzata una postazione per ogni Asl e azienda ospedaliera. Possiamo contare su 14 centri di elaborazione dati, sempre uno per ogni azienda sanitaria, più uno dislocato presso l'Assessorato regionale e uno di raccordo. I dati e le informazioni saranno recepite ed elaborate dai 220 siti presenti in ciascuna postazione, tutti collegati in rete".

La vera novità del progetto, in realtà, consiste nel metodo di raccolta dei dati: il monitoraggio infatti non si applica più su un paniere ristretto di prodotti, selezionati a campione, ma prende in considerazione tutto l'universo di beni e servizi, arrivando persino ad analizzare ogni singola fattura d'acquisto e non, come prima, soltanto le delibere di approvazione delle spese. Questo sistema consentirà inoltre di ottenere utili informazioni sulle quantità acquistabili e di disporre quindi dei prezzi effettivamente pagati ai fornitori dalle Aziende, le quali possono valutare se i prezzi offerti nelle gare d'appalto sono equi.

"Un confronto indispensabile - dice Carlo Siciliani, dirigente dell'Osservatorio sulla spesa sanitaria - per agevolare gli acquisti da parte delle Aziende, ma anche per la Regione, che potrà avviare acquisti centralizzati, oltre che fornire indirizzi sugli acquisti e gestire un albo dei fornitori".

A che punto sono i lavori? "In fase molto avanzata - sostiene Piccinni - in due anni abbiamo coperto tutte le aree di nostro interesse. Ne mancano solo tre: l'osservatorio prezzi; l'area dei ruoli dei personale ospedaliero con le relative piante organiche, e il sistema informativo direzionale per il top management di Asl e Regione. Un'altra potenzialità interessante è il monitoraggio anche sui ricoveri ospedalieri, settore dove si potrebbero ottenere notevoli risparmi". Uno strumento per conoscere e programmare, dunque. "Ma la responsabilità decisoria e di programmazione spetta agli organi regionali - chiarisce - ognuno deve svolgere lì proprio compito. lo credo che con la volontà giusta il problema della spesa sanitaria potrebbe essere risolto".