La Spesa sanitaria sotto
controllo informatico
di Michele Signorello
(Bari) - Controllare
la spesa sanitaria attraverso la rete telematica. Da oggi
è realtà, grazie all'Osservatorio Regionale Prezzi e Tecnologie,
voluto dall'Assessorato alla Sanità e gestito dalla Svimservice,
azienda leader nel campo dell'informatica sanitaria.
L'ambizioso progetto, presentato martedì mattina, nasce nel
1994, anno in cui la legge impone la creazione dell'osservatorio
regionale dei prezzi e delle tecnologie. Da oggi questa struttura
consentirà alla Regione e alle Aziende sanitarie di rilevare
e controllare tutti gli elementi (qualità, quantità, prezzo)
dei beni e dei servizi che costituiscono voci di spesa.
L'Osservatorio si servirà della rete SISR Sistema Informativo
Sanitario Regionale, che collega 12 Aziende sanitarie locali,
sei ospedali, due istituti di ricovero e cura e tre enti ecclesiastici.
"Siamo dotati di 700 postazioni di lavoro - spiega Nicola
Piccinni, responsabile Divisione sanità della Svimservice
- che impiegano circa 1.500 addetti. Per quanto riguarda l'area
dell'Osservatorio, di prossimo avvio, sarà utilizzata
una postazione per ogni Asl e azienda ospedaliera. Possiamo
contare su 14 centri di elaborazione dati, sempre uno per
ogni azienda sanitaria, più uno dislocato presso l'Assessorato
regionale e uno di raccordo. I dati e le informazioni saranno
recepite ed elaborate dai 220 siti presenti in ciascuna postazione,
tutti collegati in rete".
La vera novità del progetto, in realtà, consiste nel metodo
di raccolta dei dati: il monitoraggio infatti non si applica
più su un paniere ristretto di prodotti, selezionati a campione,
ma prende in considerazione tutto l'universo di beni e servizi,
arrivando persino ad analizzare ogni singola fattura d'acquisto
e non, come prima, soltanto le delibere di approvazione delle
spese. Questo sistema consentirà inoltre di ottenere utili
informazioni sulle quantità acquistabili e di disporre quindi
dei prezzi effettivamente pagati ai fornitori dalle Aziende,
le quali possono valutare se i prezzi offerti nelle gare d'appalto
sono equi.
"Un confronto indispensabile - dice Carlo Siciliani, dirigente
dell'Osservatorio sulla spesa sanitaria - per agevolare gli
acquisti da parte delle Aziende, ma anche per la Regione,
che potrà avviare acquisti centralizzati, oltre che fornire
indirizzi sugli acquisti e gestire un albo dei fornitori".
A che punto sono i lavori? "In fase molto avanzata - sostiene
Piccinni - in due anni abbiamo coperto tutte le aree di nostro
interesse. Ne mancano solo tre: l'osservatorio prezzi; l'area
dei ruoli dei personale ospedaliero con le relative piante
organiche, e il sistema informativo direzionale per il top
management di Asl e Regione. Un'altra potenzialità interessante
è il monitoraggio anche sui ricoveri ospedalieri, settore
dove si potrebbero ottenere notevoli risparmi". Uno strumento
per conoscere e programmare, dunque. "Ma la responsabilità
decisoria e di programmazione spetta agli organi regionali
- chiarisce - ognuno deve svolgere lì proprio compito. lo
credo che con la volontà giusta il problema della spesa sanitaria
potrebbe essere risolto". |
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