Hi-tech, treno da prendere
al volo di Guglielmina Logroscino
Informazione e telecomunicazione i settori più
dinamici: ecco le qualifiche richieste. Per programmatori
e sistemisti si aprono le porte delle aziende.
(Bari) - Programmatori Java, Oracle e Abap, sistemisti
Sap, Database administration e Unix ma anche Security manager
ed esperti di logistica: sono loro l'oggetto del desiderio
del settore più vivace nel panorama imprenditoriale
pugliese, quello dell'Ict. Dietro questa sigla operano piccole
imprese in crescita, ma anche realtà significativamente
presenti sul mercato nazionale nell'area delle tecnologie
dell'informazione e della telecomunicazione.
I dati aggiornati a febbraio 2002 dell'Osservatorio banche?imprese
confermano: il forte recupero dell'Ict pugliese si riflette
in aumenti, seppur contenuti, di manodopera, che spiccano
in un panorama occupazionale sostanzialmente stazionario.
"L'Ict sta recuperando il suo ritardo con una buona crescita
spiega Antonio Corvino, direttore dell'Osservatorio ? Si vedono
gli sforzi fatti dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione
per agganciare i meccanismi della New Economy".
E' questo il regno delle opportunità per chi cerca
lavoro. "Una ricerca non facile - ammette Maria Pia Arborea,
presidente della sezione società di consulenza dell'Associazione
Industriali della Provincia di Bari - per i giovani è
ancora un marasma, ma il mio consiglio è di utilizzare
tutti gli strumenti di informazione". Per cercare di
orientarsi, sono due i bacini di richiesta. Le piccole-medie
imprese, che sono la stragrande maggioranza nella nostra regione,
" non ricercano figure altamente tecniche, ma professionalità
tradizionali, per esempio da inserire nell'area commerciale,
che sappiano utilizzare le nuove tecnologie".
Commercio elettronico, capacità di inviare news e
aggiornare sito e cataloghi, possono costruire il "quid"
cruciale di un curriculum vincente. Puntare sulle professioni
emergenti - project manager, consulente di organizzazione,
security manager, costruite su un nocciolo duro tecnico con
radici professionali di tipo sistemistico - per lavorare nelle
imprese di maggiori dimensioni e nelle società di consulenza,
a cui si affidano le piccole aziende con la certezza di essere
"super-richiesti".
Lo conferma l'esperienza di Svimservice - una delle realtà
pugliesi più significative nel settore che acquisisce
commesse in tutta Italia e all'estero (l'ultima, di pochi
giorni fa, dalla Regione Puglia per acquisire ed elaborare
tutte le ricette farmaceutiche, commessa del valore di oltre
9 milioni e 600 mila euro). In Lombardia non trovano figure
professionali abbastanza qualificate.
"Abbiamo iniziato inviando in trasferta il nostro personale
pugliese - racconta l'amministratore delegato Giancarlo
Di Paola - ma contavamo di assumere manodopera locale,
più conveniente, invece abbiamo trovato grosse difficoltà.
I pochi che ci sono vanno a ruba e tra una multinazionale
ed una società barese scelgono la prima". A questo
problema si aggiunge la complessa gestione del personale oriundo
che preme per rientrare nella sede barese.
Quali sono le figure oggetto di questa caccia al tesoro?
I programmatori Java, i progettisti Data base, gli analisti
funzionali in ambito Sanità, gli assistenti applicativi
in ambito Pubblica Amministrazione e Sanità. Come acquisire
le agognate competenze per "rivendersi" sul mercato
del lavoro evoluto?
Qui la situazione si complica. "Le scuole tradizionali
non formano queste risorse - ammette Maria Pia Arborea - Ci
sono alcuni interventi sperimentali, per esempio all'Istituto
Tecnico Commerciale "Romanazzi", che ha autonomamente
chiesto i finanziamenti al ministero della Pubblica Istruzione
per arricchire il curriculum dei suoi studenti". Si tratta
degli Ifts, corsi di due anni, dove si alternano teoria e
pratica in azienda. Per saperne di più bisogna consultare
il sito del Ministero, dove vengono pubblicati i progetti
finanziati e leggere i giornali dove le scuole, in cui progetti
siano stati approvati, pubblicano i bandi per l'iscrizione.
|