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  19 marzo 2002


Hi-tech, treno da prendere al volo

di Guglielmina Logroscino


Informazione e telecomunicazione i settori più dinamici: ecco le qualifiche richieste. Per programmatori e sistemisti si aprono le porte delle aziende.

(Bari) - Programmatori Java, Oracle e Abap, sistemisti Sap, Database administration e Unix ma anche Security manager ed esperti di logistica: sono loro l'oggetto del desiderio del settore più vivace nel panorama imprenditoriale pugliese, quello dell'Ict. Dietro questa sigla operano piccole imprese in crescita, ma anche realtà significativamente presenti sul mercato nazionale nell'area delle tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione.

I dati aggiornati a febbraio 2002 dell'Osservatorio banche?imprese confermano: il forte recupero dell'Ict pugliese si riflette in aumenti, seppur contenuti, di manodopera, che spiccano in un panorama occupazionale sostanzialmente stazionario. "L'Ict sta recuperando il suo ritardo con una buona crescita spiega Antonio Corvino, direttore dell'Osservatorio ? Si vedono gli sforzi fatti dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione per agganciare i meccanismi della New Economy".

E' questo il regno delle opportunità per chi cerca lavoro. "Una ricerca non facile - ammette Maria Pia Arborea, presidente della sezione società di consulenza dell'Associazione Industriali della Provincia di Bari - per i giovani è ancora un marasma, ma il mio consiglio è di utilizzare tutti gli strumenti di informazione". Per cercare di orientarsi, sono due i bacini di richiesta. Le piccole-medie imprese, che sono la stragrande maggioranza nella nostra regione, " non ricercano figure altamente tecniche, ma professionalità tradizionali, per esempio da inserire nell'area commerciale, che sappiano utilizzare le nuove tecnologie".

Commercio elettronico, capacità di inviare news e aggiornare sito e cataloghi, possono costruire il "quid" cruciale di un curriculum vincente. Puntare sulle professioni emergenti - project manager, consulente di organizzazione, security manager, costruite su un nocciolo duro tecnico con radici professionali di tipo sistemistico - per lavorare nelle imprese di maggiori dimensioni e nelle società di consulenza, a cui si affidano le piccole aziende con la certezza di essere "super-richiesti".

Lo conferma l'esperienza di Svimservice - una delle realtà pugliesi più significative nel settore che acquisisce commesse in tutta Italia e all'estero (l'ultima, di pochi giorni fa, dalla Regione Puglia per acquisire ed elaborare tutte le ricette farmaceutiche, commessa del valore di oltre 9 milioni e 600 mila euro). In Lombardia non trovano figure professionali abbastanza qualificate.

"Abbiamo iniziato inviando in trasferta il nostro personale pugliese - racconta l'amministratore delegato Giancarlo Di Paola - ma contavamo di assumere manodopera locale, più conveniente, invece abbiamo trovato grosse difficoltà. I pochi che ci sono vanno a ruba e tra una multinazionale ed una società barese scelgono la prima". A questo problema si aggiunge la complessa gestione del personale oriundo che preme per rientrare nella sede barese.

Quali sono le figure oggetto di questa caccia al tesoro? I programmatori Java, i progettisti Data base, gli analisti funzionali in ambito Sanità, gli assistenti applicativi in ambito Pubblica Amministrazione e Sanità. Come acquisire le agognate competenze per "rivendersi" sul mercato del lavoro evoluto?

Qui la situazione si complica. "Le scuole tradizionali non formano queste risorse - ammette Maria Pia Arborea - Ci sono alcuni interventi sperimentali, per esempio all'Istituto Tecnico Commerciale "Romanazzi", che ha autonomamente chiesto i finanziamenti al ministero della Pubblica Istruzione per arricchire il curriculum dei suoi studenti". Si tratta degli Ifts, corsi di due anni, dove si alternano teoria e pratica in azienda. Per saperne di più bisogna consultare il sito del Ministero, dove vengono pubblicati i progetti finanziati e leggere i giornali dove le scuole, in cui progetti siano stati approvati, pubblicano i bandi per l'iscrizione.