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  19-25 gennaio 2002


Digital Community a Bari

di Angela Delle Foglie


II sistema è già operativo per i servizi demografici

(Bari) - Quando l'Information Technology si mette al servizio della pubblica amministrazione, la comunità digitale è alle porte. Significa che dalle ceneri della burocrazia sta per nascere un nuovo modo di comunicare tra cittadino e amministrazione, più rapido, diretto e trasparente. In questa direzione sta andando il Comune di Bari con il "Progetto per lo sviluppo della Digital Community" presentato nei giorni scorsi e affidato alla Svimservice di Bari.

Ne abbiamo parlato con Donato Arciuli, capo ripartizione del settore Servizi Demografici, da cui ha preso le mosse la sperimentazione del progetto.

Dottor Arciuli, con questo progetto Bari diventa città-pilota e il Comune fa un passo importante verso la semplificazione della comunicazione e dei servizi al cittadino; cosa cambia in concreto?

"Voglio ricordare che Bari aveva già ottenuto un primato a livello nazionale per l'autocertificazione e ora continua a sostenere questo ritmo, riconfermandosi come amministrazione pilota per la sperimentazione del progetto di informatizzazione. So bene che non abbiamo scoperto l'uovo di colombo applicando le nuove tecnologie, ma si tratta di un passo decisivo a favore del cittadino: da oggi è possibile chiedere informazioni per via telematica, ad esempio, sulla propria pratica di residenza e ricevere risposte via mail o cellulare. Si evitano così inutili spostamenti nel traffico e code agli sportelli".

Ma cosa bisogna fare per usufruire dei servizi per via telematica?

"Basta recarsi ad uno degli sportelli front office del Comune, compilare un modulo di iscrizione, indicando anche il numero di cellulare e l'indirizzo e-mail dove si intende ricevere le informazioni relative alla pratica richiesta."

Quali servizi al momento sono disponibili?

"II sistema è già operativo per i Servizi Demografici, quindi variazioni anagrafiche, cambi di residenza, nascite, matrimoni e notifiche particolari. Dopo i due mesi di sperimentazione penseremo ad estenderlo ad altri settori."

Cosa cambia nei rapporti interni all'amministrazione?

"II primo effetto del cambiamento sono gli uffici aperti al pubblico deserti, ma questo non significa che si lavora di meno. Al contrario, il dipendente addetto allo sportello lavora il doppio, perché riduce il front office, ma è più impegnato al computer per analizzare le richieste degli utenti e i tabulati. Poi si va verso l'azzeramento del cartaceo e l'informatizzazione di tutta l'amministrazione, dove anche i collegamenti tra dirigenti e dipendenti saranno gestiti per via telematica tramite l'attivazione di rubriche personali. L'idea è di arrivare a leggere e approvare le delibere direttamente al computer."

E nel futuro della comunità digitale c'è anche l'erogazione di veri e propri servizi, oltre che delle informazioni?

"Un passo decisivo in questa direzione lo faremo con l'utilizzo della carta d'identità elettronica come carta dei servizi. L'abilitazione l'abbiamo già ottenuta, ora stiamo lavorando per stipulare convenzioni con altri enti e istituzioni, ad esempio con le Asl, per consentire ai cittadini di usufruire attraverso la carta d'identità elettronica di una serie di servizi, come ad esempio quello sanitario".

Del nuovo servizio parliamo con Leonardo D'Addabbo responsabile progetto Svimservice.

Quali sono le linee guida e le novità di questo progetto?

"L'idea, tra i responsabili del progetto di Svimservice, è quella di agevolare la vita al cittadino, sfruttando la tecnologia più diffusa e conosciuta, quella legata ai computer e ai cellulari. Siamo convinti infatti che tecnologia è sinonimo di semplificazione e non di ulteriore stratificazione, per cui abbiamo fondato il sistema sulle forme più facili e utilizzate di comunicazione, come le e-mail e gli Sms. L'obiettivo è fare del Comune non solo un ente emittente di informazioni ma anche recettivo nei confronti del cittadino, che potrà inviare istanze sfruttando le potenzialità della posta elettronica".

Quali sono le prospettive di sviluppo?

"Dopo questa prima fase di sperimentazione, limitata al settore dei servizi demografici, estenderemo il servizio agli altri uffici che hanno più a che fare con il cittadino: traffico, tributi e polizia municipale in prima linea. Pensiamo poi di far partire un servizio di informazione di carattere generale rivolta a tutti i cittadini, tipo newsletter, finalizzata a notificare eventi, situazioni critiche, aperture di nuovi uffici comunali e tutto quello che l'amministrazione riterrà di divulgare."