Digital Community a Bari
di Angela Delle Foglie
II sistema è già operativo per i servizi demografici
(Bari) - Quando l'Information Technology si mette
al servizio della pubblica amministrazione, la comunità digitale
è alle porte. Significa che dalle ceneri della burocrazia
sta per nascere un nuovo modo di comunicare tra cittadino
e amministrazione, più rapido, diretto e trasparente. In questa
direzione sta andando il Comune di Bari con il "Progetto per
lo sviluppo della Digital Community" presentato nei giorni
scorsi e affidato alla Svimservice di Bari.
Ne abbiamo parlato con Donato Arciuli, capo ripartizione
del settore Servizi Demografici, da cui ha preso le mosse
la sperimentazione del progetto.
Dottor Arciuli, con questo progetto Bari diventa città-pilota
e il Comune fa un passo importante verso la semplificazione
della comunicazione e dei servizi al cittadino; cosa cambia
in concreto?
"Voglio ricordare che Bari aveva già ottenuto un primato
a livello nazionale per l'autocertificazione e ora continua
a sostenere questo ritmo, riconfermandosi come amministrazione
pilota per la sperimentazione del progetto di informatizzazione.
So bene che non abbiamo scoperto l'uovo di colombo applicando
le nuove tecnologie, ma si tratta di un passo decisivo a favore
del cittadino: da oggi è possibile chiedere informazioni per
via telematica, ad esempio, sulla propria pratica di residenza
e ricevere risposte via mail o cellulare. Si evitano così
inutili spostamenti nel traffico e code agli sportelli".
Ma cosa bisogna fare per usufruire dei servizi per via
telematica?
"Basta recarsi ad uno degli sportelli front office del Comune,
compilare un modulo di iscrizione, indicando anche il numero
di cellulare e l'indirizzo e-mail dove si intende ricevere
le informazioni relative alla pratica richiesta."
Quali servizi al momento sono disponibili?
"II sistema è già operativo per i Servizi Demografici, quindi
variazioni anagrafiche, cambi di residenza, nascite, matrimoni
e notifiche particolari. Dopo i due mesi di sperimentazione
penseremo ad estenderlo ad altri settori."
Cosa cambia nei rapporti interni all'amministrazione?
"II primo effetto del cambiamento sono gli uffici aperti
al pubblico deserti, ma questo non significa che si lavora
di meno. Al contrario, il dipendente addetto allo sportello
lavora il doppio, perché riduce il front office, ma
è più impegnato al computer per analizzare le richieste degli
utenti e i tabulati. Poi si va verso l'azzeramento del cartaceo
e l'informatizzazione di tutta l'amministrazione, dove anche
i collegamenti tra dirigenti e dipendenti saranno gestiti
per via telematica tramite l'attivazione di rubriche personali.
L'idea è di arrivare a leggere e approvare le delibere direttamente
al computer."
E nel futuro della comunità digitale c'è anche l'erogazione
di veri e propri servizi, oltre che delle informazioni?
"Un passo decisivo in questa direzione lo faremo con l'utilizzo
della carta d'identità elettronica come carta dei servizi.
L'abilitazione l'abbiamo già ottenuta, ora stiamo lavorando
per stipulare convenzioni con altri enti e istituzioni, ad
esempio con le Asl, per consentire ai cittadini di usufruire
attraverso la carta d'identità elettronica di una serie di
servizi, come ad esempio quello sanitario".
Del nuovo servizio parliamo con Leonardo D'Addabbo
responsabile progetto Svimservice.
Quali sono le linee guida e le novità di questo progetto?
"L'idea, tra i responsabili del progetto di Svimservice,
è quella di agevolare la vita al cittadino, sfruttando la
tecnologia più diffusa e conosciuta, quella legata ai computer
e ai cellulari. Siamo convinti infatti che tecnologia è sinonimo
di semplificazione e non di ulteriore stratificazione, per
cui abbiamo fondato il sistema sulle forme più facili e utilizzate
di comunicazione, come le e-mail e gli Sms. L'obiettivo è
fare del Comune non solo un ente emittente di informazioni
ma anche recettivo nei confronti del cittadino, che potrà
inviare istanze sfruttando le potenzialità della posta elettronica".
Quali sono le prospettive di sviluppo?
"Dopo questa prima fase di sperimentazione, limitata al settore
dei servizi demografici, estenderemo il servizio agli altri
uffici che hanno più a che fare con il cittadino: traffico,
tributi e polizia municipale in prima linea. Pensiamo poi
di far partire un servizio di informazione di carattere generale
rivolta a tutti i cittadini, tipo newsletter, finalizzata
a notificare eventi, situazioni critiche, aperture di nuovi
uffici comunali e tutto quello che l'amministrazione riterrà
di divulgare."
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