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  21 - 27 settembre 2002


Clic, presto si voterà con la tessera virtuale

di Angela Delle Foglie


Il Comune di Bari ha dato il via alla sperimentazione delle “elezioni digitali”

(Bari) - Semplice, sicuro e garantito in termini di anonimato, saranno queste le prerogative del voto "virtuale" in un futuro che si spera prossimo anche al Comune di Bari. Avviato sulla strada della "rivoluzione digitale", il Comune ha infatti deciso di sperimentare il progetto presso la Ripartizione servizi demografici, elettorali e statistici, diretta da Donato Arciuli, responsabile dei grandi progetti che dovranno semplificare una serie di servizi per i cittadini, uno fra questi il servizio elettorale.

Se n'è parlato nei giorni sorsi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta presso il Comune di Bari. Voto elettronico a distanza e tessera elettorale elettronica: sono questi i progetti che l'amministrazione comunale intende realizzare e che vanno ad inserirsi su quello già avviato dell'attivazione della carta di identità elettronica.

Si tratta del progetto E-Poll sul voto elettronico che coinvolge 83 Comuni a livello nazionale e tre Paesi pilota a livello europeo (Italia capofila, Francia e Polonia), coordinato dal Consorzio E-Poll e del progetto per l'attivazione della tessera elettorale elettronica, realizzato dalla Svimservice di Bari, la stessa che ha messo a punto l'intero sistema informativo gestionale dei Servizi demografici e che fornirà per entrambi il supporto tecnico-esecutivo.

Soddisfatto e ottimista l'assessore per i Servizi Domenico Cea per l'avvio di questa nuova fase. Ma a che punto siamo e quanto tempo ci vorrà perché il sistema del voto elettronico a distanza sia messo a regime?
"La fase di sperimentazione comincerà al più presto - spiega Cea - non appena ci saranno consultazioni popolari a livello locale. Nel 2004 comunque si prevede di passare alla fase di attuazione o per lo meno ci auguriamo di realizzare questo obiettivo. Tutto dipende dal Ministero, che peraltro è sembrato seriamente interessato a farlo partire in tempi brevissimi. II passaggio obbligato è chiaramente la modifica della legge elettorale".

La prima condizione perché il sistema funzioni è la carta di identità elettronica. A Bari, a che punto siamo nella distribuzione?
"II progetto di attivazione della carta di identità elettronica è già partito da due anni e ne sono state distribuite sinora circa 2000. Al momento stiamo verificando quali servizi attivare attraverso questa procedura per trasformarla in vera e propria carta dei servizi."

Nel frattempo come avverrà la sperimentazione del voto elettronico? "Poiché il numero delle carte di identità è ancora limitato, il Consorzio ha messo a punto un sistema alternativo che utilizza una card sostitutiva nei vari Comuni in cui sarà necessario".

Così è stata fatta la sperimentazione in altre città come Avellino in occasione del Referendum del 2001 e Campobasso, per le provinciali del maggio 2002. Ma come funziona praticamente il sistema?
"Ogni singolo voto - spiega Roberto D'Alicandro, responsabile del Consorzio che coordina il progetto E-Poll - viene inviato all'urna virtuale direttamente presso il Ministero degli Interni; dopo l'apposizione dell'impronta digitale dell'elettore, che garantisce il massimo livello di sicurezza oltre che di anonimato. II voto viaggia non su Internet, ma su un sistema securtato per la protezione dei dati, basato su un protocollo criptografico, che è garantito da un procedimento cifrato e dalla firma digitale."

Veniamo all'altro progetto della tessera elettorale elettronica, messo a punto dalla Svimservice. Come si concilia con quello del voto elettronico e quali tempi ha di realizzazione?
"Diciamo che i due progetti viaggiano nella stessa direzione e sono risposte a problemi che si risolveranno in tempi diversi - spiega Leo D'Addabbo, responsabile per la Svimservice del secondo progetto - la tessera elettorale elettronica che abbiamo approntato risolve infatti i problemi immediati dei Comuni, a prescindere dalla modifica della legge elettorale, che deriveranno dall'eliminazione, ormai quasi certa alla luce di quello che é accaduto nelle ultime elezioni, del certificato cartaceo alle prossime consultazioni. Sarà il Comune a decidere quale sistema attivare prima, naturalmente sulla base delle indicazioni dei vari ministeri e delle priorità che si daranno di volta in volta."