Clic, presto si voterà
con la tessera virtuale
di Angela Delle Foglie
Il Comune di Bari ha
dato il via alla sperimentazione delle elezioni digitali
(Bari) - Semplice,
sicuro e garantito in termini di anonimato, saranno queste
le prerogative del voto "virtuale" in un futuro che si spera
prossimo anche al Comune di Bari. Avviato sulla strada della
"rivoluzione digitale", il Comune ha infatti deciso di sperimentare
il progetto presso la Ripartizione servizi demografici, elettorali
e statistici, diretta da Donato Arciuli, responsabile dei
grandi progetti che dovranno semplificare una serie di servizi
per i cittadini, uno fra questi il servizio elettorale.
Se n'è parlato nei giorni sorsi nel corso di una conferenza
stampa che si è svolta presso il Comune di Bari. Voto elettronico
a distanza e tessera elettorale elettronica: sono questi i
progetti che l'amministrazione comunale intende realizzare
e che vanno ad inserirsi su quello già avviato dell'attivazione
della carta di identità elettronica.
Si tratta del progetto E-Poll sul voto elettronico che coinvolge
83 Comuni a livello nazionale e tre Paesi pilota a livello
europeo (Italia capofila, Francia e Polonia), coordinato dal
Consorzio E-Poll e del progetto per l'attivazione della tessera
elettorale elettronica, realizzato dalla Svimservice di Bari,
la stessa che ha messo a punto l'intero sistema informativo
gestionale dei Servizi demografici e che fornirà per entrambi
il supporto tecnico-esecutivo.
Soddisfatto e ottimista l'assessore per i Servizi Domenico
Cea per l'avvio di questa nuova fase. Ma a che punto siamo
e quanto tempo ci vorrà perché il sistema del voto elettronico
a distanza sia messo a regime?
"La fase di sperimentazione comincerà al più presto - spiega
Cea - non appena ci saranno consultazioni popolari a livello
locale. Nel 2004 comunque si prevede di passare alla fase
di attuazione o per lo meno ci auguriamo di realizzare questo
obiettivo. Tutto dipende dal Ministero, che peraltro è sembrato
seriamente interessato a farlo partire in tempi brevissimi.
II passaggio obbligato è chiaramente la modifica della legge
elettorale".
La prima condizione perché il sistema funzioni è la carta
di identità elettronica. A Bari, a che punto siamo nella distribuzione?
"II progetto di attivazione della carta di identità elettronica
è già partito da due anni e ne sono state distribuite sinora
circa 2000. Al momento stiamo verificando quali servizi attivare
attraverso questa procedura per trasformarla in vera e propria
carta dei servizi."
Nel frattempo come avverrà la sperimentazione del voto
elettronico? "Poiché il numero delle carte di identità
è ancora limitato, il Consorzio ha messo a punto un sistema
alternativo che utilizza una card sostitutiva nei vari Comuni
in cui sarà necessario".
Così è stata fatta la sperimentazione in altre città come
Avellino in occasione del Referendum del 2001 e Campobasso,
per le provinciali del maggio 2002. Ma come funziona
praticamente il sistema?
"Ogni singolo voto - spiega Roberto D'Alicandro, responsabile
del Consorzio che coordina il progetto E-Poll - viene inviato
all'urna virtuale direttamente presso il Ministero degli Interni;
dopo l'apposizione dell'impronta digitale dell'elettore, che
garantisce il massimo livello di sicurezza oltre che di anonimato.
II voto viaggia non su Internet, ma su un sistema securtato
per la protezione dei dati, basato su un protocollo criptografico,
che è garantito da un procedimento cifrato e dalla firma digitale."
Veniamo all'altro progetto della tessera elettorale elettronica,
messo a punto dalla Svimservice. Come si concilia con quello
del voto elettronico e quali tempi ha di realizzazione?
"Diciamo che i due progetti viaggiano nella stessa direzione
e sono risposte a problemi che si risolveranno in tempi diversi
- spiega Leo D'Addabbo, responsabile per la Svimservice del
secondo progetto - la tessera elettorale elettronica che abbiamo
approntato risolve infatti i problemi immediati dei Comuni,
a prescindere dalla modifica della legge elettorale, che deriveranno
dall'eliminazione, ormai quasi certa alla luce di quello che
é accaduto nelle ultime elezioni, del certificato cartaceo
alle prossime consultazioni. Sarà il Comune a decidere quale
sistema attivare prima, naturalmente sulla base delle indicazioni
dei vari ministeri e delle priorità che si daranno di volta
in volta." |
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