Accordo tra l’università
e l’impresa: premiati otto studenti d’Informatica
Dialogo concreto tra
Università di Bari e impresa: la Svimservice di Bari
premia otto casi di studio svolti dagli studenti dei corsi
di laurea in Informatica e Informatica e Comunicazione digitale
(Bari) – Borse di studio e stage per avviare
un dialogo concreto tra mondo del lavoro e Università.
A questo punta la riforma universitaria e con questo obiettivo
la Svimservice Spa di Bari, azienda leader nel settore dell'ITC,
ha siglato un accordo con l'Università degli Studi
di Bari che ha portato proprio in questi giorni alla premiazione
di alcuni studenti e all'assunzione di altri in azienda.
La Svimservice ha infatti messo a disposizione una somma
pari a 2 mila euro per otto borse di studio da 250 euro l'una,
oltre alla possibilità per gli studenti di accedere
ad alcune delle attività dell'azienda e di interagire
con i tutor tramite gruppi di discussione su siti web.
L'opportunità è stata offerta agli iscritti
dei corsi in Ingegneria del Software, nell'ambito dei corsi
di laurea di Informatica e di Informatica e Comunicazione
Digitale, che sono stati chiamati a risolvere alcuni casi
di studio assegnati dall'azienda. La scelta delle problematiche
da trattare è avvenuta in collaborazione con l'Università,
il cui referente Giuseppe Visaggio, docente presso il dipartimento
di Informatica, ha proposto l’iniziativa didattica.
I temi su cui gli studenti hanno lavorato all'interno dei
gruppi di studio, oltre a rientrare tra gli argomenti trattati
dai docenti dei corsi di laurea, erano casi reali individuati
da Svimservice. Tra questi: la progettazione object oriented
di funzionalità riguardanti il trattamento del consenso
informato e dei dati di emergenza sanitaria del cittadino,
la navigazione guidata ad albero e la gestione degli accessi.
Ed alcune delle soluzioni adottate dai ragazzi sono state
così valide da fornire validi spunti di discussione
per progetti che l’azienda ha in atto.
L'esperienza ha consentito agli studenti di entrare in contatto
diretto con la realtà aziendale, mentre ha dato alla
Svimservice la possibilità di esaminare le loro competenze
ai fini di una considerazione nei processi di selezione. Così
è stato, visto che dai tre gruppi di studio premiati
a marzo 2003 provengono due dei neo-assunti di recente in
azienda. Agli altri cinque gruppi il premio è stato
riconosciuto qualche giorno fa nell’ambito di una cerimonia
svoltasi nel Dipartimento di Informatica, presenti il Prof.
Giuseppe Visaggio e i rappresentanti di Svimservice.
E' un tassello in più nella direzione della valorizzazione
delle risorse umane a partire dal potenziale umano locale:
qualificare per poi esportare in tutta Italia quella che l’amministratore
delegato di Svimservice, Giancarlo Di Paola, chiama la nuova
“generazione digitale pugliese”. Ed è anche
una forma di incentivazione e riconoscimento di capacità
e potenzialità degli studenti, che potrebbe in futuro
evitare la cosiddetta “fuga dei cervelli”.
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