2 0 0 7  
2 0 0 6  
2 0 0 5  
2 0 0 4  
2 0 0 3  
2 0 0 2  
2 0 0 1  
2 0 0 0  
 

 

 
  novembre - dicembre 2003


Blended learning: il meglio della tradizione e dell’innovazione

di Ileana Inglese


(Bari) - E-learning, corsi on-line, web campus, virtual class, in una parola “distance learning”: sembra essere questa l’ultima frontiera della formazione, eppure alla velocità con cui il mercato si muove, nuove e più complesse formule sono già apparse all’orizzonte.

La new economy ha senza dubbio impresso una svolta epocale all'intero universo della formazione, che dalle nuove tecnologie ha mutuato gli strumenti per innovare la metodologia, superare i limiti spazio-temporali ed abbattere i costi. Da ciò l’offerta di pacchetti personalizzati di auto-formazione, che permettono di monitorare il processo didattico e verificare l'avanzamento dell'apprendimento.

Una soluzione che ha trovato un ottimo riscontro nelle aziende, sempre più attente all'innovazione di processo e di prodotto e alla valorizzazione e riqualificazione delle risorse umane e quindi interessate ad un modello formativo flessibile, economico e qualificante. Una soluzione che però sembra non adattarsi a tutti i contesti dello sviluppo organizzativo, in quanto penalizza la componente umana, quel “corpo a corpo” in aula, che è indispensabile per costruire una relazione.

Ecco perché il superamento del distance learning sta avvenendo attraverso una formula “blended”, cioè mista, che pur non rinunciando ai vantaggi offerti dall'e-learning ed alla formazione attuata attraverso la rete, riabilita la metodologia didattica tradizionale d’aula, a supporto di un’auto-formazione altrimenti troppo fredda e demotivante.

Ne abbiamo parlato con Roberto Pancaldi, responsabile Divisione Distance Learning di PROFINGEST, una tra le migliori Business School italiane con sede a Bologna e con Giancarlo Di Paola, amministratore delegato della SVIMSERVICE SPA di Bari, società di servizi di informatica ad alto livello di innovazione specializzata nel settore della sanità e della pubblica amministrazione.

D. L'e-learning ha aperto infinite possibilità in materia di formazione; quali sono secondo lei i vantaggi di questa metodologia?

Pancaldi: “Il primo vantaggio del distance learning è l’azzeramento dei problemi legati alle distanze geografiche e al tempo. In questo modo si ritrovano ad interagire nella stessa classe virtuale allievi dispersi a livello territoriale e accomunati dal fatto di avere tempi molto limitati da dedicare alla formazione, in quanto già impegnati in un'attività lavorativa a tempo pieno. Il tutto con costi contenuti. Un secondo vantaggio riguarda la possibilità di monitorare il processo didattico di ogni allievo, con verifiche periodiche sullo stato delle conoscenze e dell'apprendimento”.

Di Paola: “Uno dei vantaggi maggiori dell’e-learning consiste nel fornire opportunità di formazione ed aggiornamento everywhere ed anytime (ovunque ed in qualsiasi momento), attraverso un pacchetto formativo flessibile tarato sulle esigenze dei singoli. Resta però insostituibile quell’alchimia particolare che si viene a creare tra docente e allievo e che è possibile solo attraverso il contatto “corpo a corpo” in aula.

D. La considera una formula efficace in tutti i campi e in tutte le situazioni?

Pancaldi: “Credo che l'e-learning rappresenti un'opportunità di specializzazione soprattutto per una fascia di professionisti, quadri e manager d'azienda, che sentono l'esigenza di una formazione su misura, flessibile nei tempi e nei modi di erogazione. Ma in certi contesti di sviluppo organizzativo resta vincente il modello formativo tradizionale basato sul rapporto diretto docente-partecipante, alimentato dal solo confronto in aula e che nessuna nuova tecnologia è in grado di riprodurre”.

Di Paola: “C’è una sostanziale differenza fra “ricevere informazioni” ed “apprendere”, cioè essere in grado di applicare nella vita quotidiana quanto si è imparato. L’e-learning, se non gestito adeguatamente, rischia di privilegiare il primo aspetto per trascurare il secondo. Lo ritengo quindi più adatto a situazioni in cui occorra “approfondire la conoscenza ” piuttosto che “formare”.

D. Sono questi dunque i suoi limiti e i motivi per cui stenta a decollare?

Pancaldi: “La formazione a distanza ha insito il suo limite: manca del fattore relazionale diretto. Risulta quindi meno efficace in quei casi in cui il momento didattico si gioca sull'abilità comunicativa del docente e sullo scambio diretto di esperienze tra allievo e insegnante”.

Di Paola: “Il mancato decollo dell’e-learning, sia a livello pubblico che privato, è dovuto alle percentuali altissime di abbandono dei corsi, per pigrizia, noia, o semplice mancanza di stimolo. Io credo che un processo di formazione efficace debba mirare non solo a trasferire contenuti, ma a stimolare la passione, a formare al ruolo più che al compito. E per far questo c’è bisogno di “persone”.

D. La formula blended o mista può essere la giusta soluzione per superare tali limiti?

Pancaldi: “Ritengo che il mix formativo con specifici momenti d’aula e di approfondimento a distanza risulti vincente, perché ha l’obiettivo di coniugare i vantaggi del distance learning con gli aspetti positivi della formazione tradizionale. E’ evidente che per affrontare al meglio questa sfida si debba prestare la massima attenzione alla sfera dei servizi e del customer care, con un corretto approccio progettuale e metodologico, specificatamente tarato sui bisogni di ciascun partecipante. Per fare questo occorrono solide competenze e professionalità affermate: e credo che PROFINGEST le possegga”.

Di Paola: “Io credo che per un apprendimento efficace ed esaustivo occorra la compresenza di più fattori, vecchi e nuovi, nell’ambito del pacchetto formativo: aule virtuali, docenti in presenza, tutor on-line, libri e cd-rom. Ma credo soprattutto nel valore del contatto umano, e quindi non solo e-learning, ma anche outdoor training, psicodramma: formazione esperienziale insomma. In SVIMSERVICE l’abbiamo provata e i risultati si vedono ogni giorno.


PROFINGEST, la Business School che forma persone di qualità prima che manager di eccellenza

PROFINGEST è la Business School fondata a Bologna nel 1985 e retta da un Consorzio senza fini di lucro formato da Istituti di Credito, Camere di Commercio dell’Emilia Romagna e Unioncamere nazionale, dall’Associazione Industriali di Bologna e l’Università degli studi di Bologna. PROFINGEST realizza diversi Master (in Business Administration accreditato ASFOR, in Organizzazione e Sviluppo Economico, in Finanza e Controllo) ed offre, con le sue divisioni, percorsi formativi strutturati o personalizzati per Aziende, Banche, Pubblica Amministrazione. Presieduta da Piero Gnudi, la Scuola è una delle prime Business School ad essersi impegnata sul “fronte” della formazione a distanza, ha un team di un centinaio di docenti di provenienza universitaria e manageriale e collabora con partner prestigiosi in area sia privata che istituzionale.

Molto più di un master in rete

1300 ore di studio scandite in 24 mesi, con 24 incontri periodici organizzati localmente, 18 giorni di formazione intensiva d'aula, l'accesso a Web Campus, 14 tutor specializzati e 12 dossier disciplinari: così PROFINGEST, la Business School bolognese che per prima ha colto al volo le opportunità della new economy, ha organizzato il suo Executive MBA on line. Giunto alla sesta edizione, è il primo Master in Business Administration in Italia che utilizza la rete per rivolgersi a manager, quadri e professionisti. La formula è quella della didattica mista o “blended”, che prevede lo studio di materiali didattici originali, momenti di formazione in aula per sistematizzare ed approfondire i contenuti con docenti e consulenti aziendali, l’utilizzo di Internet per le attività esercitative e i confronti sistematici (chat, forum tematici e virtual class).

L'Executive MBA di PROFINGEST, in fase di accreditamento ASFOR, si svolge a Roma, Milano, Bologna e da quest'anno anche a Bari, Treviso e Cagliari. L'obiettivo resta quello degli MBA residenziali: sviluppare in modo organico le competenze manageriali, portandole verso livelli di eccellenza.

Grazie alla collaborazione attuata con SVIMSERVICE, il Master sarà presentato a Bari il 29 gennaio e il 19 febbraio 2004 alle ore 17.00 presso la Scuola di formazione svimservice Al faro (via Massaua, 18), ove si terranno anche le sessioni tutoriali locali. Per informazioni: Profingest - Divisione Distance Learning - tel.051.474782 - fax 051.482297 - e-mail: mbaonline@profingest.it - web: www.profingest.it