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  11 ottobre 2004


La ricetta pugliese per gestire il sistema sanitario con l’IT

di Annalisa Casali


Dieci cruscotti e l'utilizzo di Kpi per avere un quadro immedìato dell'andamento di ricette, costi di personale, attrezzature e per tenere sotto controllo l'evoluzione di alcune malattie. I dati sono navigabili anche dai meno esperti, grazie a CleverPath Forest & Trees di Ca.

Nella pratica medica risulta fondamentale la gestione efficace di tutti i dati disponibiIi. Il settore, tuttavia, continua a soffrire per la mancanza di informazioni sanitarie standardizzate e prontamente accessibili, a causa di una gestione dati che ancora è in buona parte cartacea e manuale. Proprio per ovviare a queste carenze, la Regione Puglia ha avviato, nel 1998, un progetto che prevede la dotazione di un Sistema Informativo Sanitario Regionale (Sisr). Nell'ambito del Sisr è stato previsto, da un lato, di organizzare (in un data warehouse) la mole di dati che vengono generati quotidianamente dal lavoro delle strutture sanitarie e, dall'altro lato, di poter sfruttare queste informazioni ai fìni dei governo della spesa e del controllo direzionale, con l'utilizzo di cruscotti e metodologie di Bi e Bpm (Business process management).

Sotto il profilo applicativo, il Sisr si compone di due strati software fondamentali, uno gestionale, Sig (Sistema Informativo Gestionale), costituito da moduli applicativi utilizzati dagli operatori sanitari (sono in tutto 15, ciascuno dedicato a operazioni specifiche, quali la gestione, della medicina di base o la farmaceutica). Il secondo, il livello direzionale, è costituito dal Sid (Sistema Informativo Direzionale), utilizzabile dai manager delle Asl e delle strutture regionalì (gli Assessorati alla Sanità), per fornire supporto ai vari processi decisionali (pianificazione, controllo direzionale e controllo operativo).

Il Sid è strutturato in 10 cruscotti direzionali, uno per ciascuna area applicativa, come l'assistenza (di base, farmaceutica, ospedaliera, socio?sanitaria, specialistica), il finanziamento, l'osservatorio (epidemiologico o relativo a prezzi e tecnologie), il personale e la programmazione. Per ogni cruscotto sono definiti indicatori e scenari decisionali consultabíli mediante accesso, guidato o libero, secondo logiche riconducibili rispettivamente agli Eis (Executive information system) o ai Dss (Decision support systm). Il processo organizzativo porta a calcolare in tempo reale e visualizzare i classici indicatori ospedalieri (degenza media o tasso occupazione dei posti letto) o fenomeni quali, ad esempio, il trend di evoluzione della spesa farmaceutica o la distribuzione degli assistiti rispetto ai medici di famiglia di un distretto.

Il magazzino dati

Il progetto del Sisr è stato aggiudicato a metà del 1998 sulla base dei termini di una gara bandita nel 1997. La progettazione è terminata a fine '99 e, a partire da quell'anno, si è proceduto con una serie di rilasci "a cascata" di diversi moduli, iniziando con il sistema Erp e il Sig. Il progetto di Business intelligence (Sid) è stato sviluppato tra il 2000 e il 2002; il rilascio è avvenuto nei primi mesi del 2003 e l'entrata in produzione nell'aprile dello stesso anno.

“L’obiettivo fondamentale che si prefiggeva ? tiene a precisare Michele Conversano, che ne è il responsabile interno – era di riuscire a governare al meglio e, laddove possibile, anticipare le esigenze dei cittadini per una più razionale ed efficace offerta di servizi sanitari”. Il cuore del Sis è il data warehouse, sul quale sono presenti i dati utili per le analisi, quindi già depurati delle informazioni neutre ai fini dei processi decisionali (come gli indirizzi), quali quelli relativi a ricoveri, ricette farmaceutiche, prestazioni specialistiche, popolazione residente e addetti. Il magazzino dati è stato costruito da Svimservice, il system integrator che ha curato il progetto, seguendo la metodologia degli ‘schemi a stella’, supportata dal database relazionale Oracle.

“I dati inseriti sono richiamabili e consultabili in sola lettura – sottolinea Enrico Annese, direttore Sviluppo Business Divisione Sanità di Svimservice – Sono stati introdotti campi precalcolati e tabelle aggregate per semplificare l’accesso alle informazioni richiamate più di frequente. L’architettura è di tipo client/server, con un ambiente operativo sul lato client essenzialmente Windows e, sul lato server, misto Unix e windows”.

I dati disponibili sono relativi, ad esempio, alle ricette e alle prestazioni farmaeutiche (circa 30 milioni l’anno) o specialistiche (16 milioni), ai ricoveri (1 milione), al personale (oltre 35 mila dipendenti), ai dati sulle apparecchiature elettromedicali e alle attività dei medici di base o delle strutture di assistenza socio-sanitaria (quali comunità terapeutiche, Sert o consultori). Tutti i dati sono stati strutturati lungo tre dimensioni relative all’organizzazione di riferimento (sia essa l’Azienda Sanitaria, il presidio ospedaliero o il singolo reparto), al periodo temporale (anno, semestre, mese) e al territorio (sia esso l’Asl, la regione, il distretto o il comune). Dall’incrocio di tutti questi dati vengono stilate delle fact table che raggruppano le informazioni relative a uno specifico oggetto di analisi.

Due le modalità di accesso possibili. Quella libera avviene attraverso un motore Rolap e sfrutta il Dss Agent di Micro Strategy che offre dei percorsi decisionali precostituiti ma generati dinamicamente. Per sviluppare i cruscotti direzionali ad accesso guidato è stato, invece, utilizzato l’ambiente CleverPath Forest & Trees di Computer Associates, in versione client/server. Questo offre parimenti dei percorsi decisionali preconfezionati, che dovrebbero consentire anche agli utenti meno avvezzi a navigare tra i numeri di analizzare i dati di sintesi con facilità, sfruttando il riutilizzo di componenti esistenti. I cruscotti utilizzano, infatti, alcuni key performance indicator. Dall’analisi degli scostamenti dei risultati dell’attività aziendale rispetto a questi indicatori si ha, immediatamente, l’idea del loro andamento. Ai kpi si abbinano, inoltre, diversi scenari decisionali, che consentono di accedere e navigare in modo immediato le informazioni presentate nel cruscotto.

Il layout dinamico dei dati permette di visualizzare i valori sia su carte tematiche che sotto forma di tabelle o grafici, in dipendenza delle necessità dell’utente. “Si tratta di uno strumento intuitivo che grazie a un approccio di tipo visuale, ci permette di semplificare al massimo lo sviluppo di applicazioni per la pianificazione – conclude Annese - Inoltre, ha permesso al management sanitario di identificare facilmente trend, rischi e opportunità, sfruttando i kpi che provengono da indicazioni normative o esperienze simili di altre regioni o enti”.