2 0 0 7  
2 0 0 6  
2 0 0 5  
2 0 0 4  
2 0 0 3  
2 0 0 2  
2 0 0 1  
2 0 0 0  
 

 

 
  16 - 17 novembre 2004


Le imprese scoprono la cultura

di Michele Signorello


L’Assindustria di Bari presenta il suo club di aziende interessato ad investire nel settore

(Bari) - Il mecenatismo delle imprese baresi (il loro tuffarsi nelle attività culturali) è partito dalle sale dell'Assindustria di Bari e si è già trasformato in un accordo tra 14 piccole e medie imprese e banche locali, (il Club delle Imprese per la Cultura) e presto si concretizzerà nella proiezione, lunedì prossimo alle 20,30 al cinema Kursaal, del mitico film muto “Metropolis” di Fritz Lang in versione originale, restaurato dal Friedrich Wilhelm Murnau Stiftung con commento di Marco Dalpane.

La nascita del Club per la Cultura è stata fortemente voluta dai vertici di Assindustria Bari, ed è stata presentata stamattina dal presidente degli industriali Nicola De Bartolomeo e dal suo vice Alessandro Laterza, insieme ai rappresentanti delle 14 imprese aderenti fino a questo momento (ma le iscrizioni sono aperte): i pastifici Ambra e Divella (presente l'amministratore delegato Pasquale Divella), Banca Carime, Carucci e Chiurazzi (comunicazione d'impresa), Graphiservice (servizi editoriali), Impresa Edile Garibaldi (restauro beni artistici), Editori Laterza, Masmec (meccanica) Natuzzi (divani), P.s.v. Mirea (maglieria), Svimservice (informatica), Tecnoacciai, Tersan Puglia (fertilizzanti) e Nuova Villa Romanazzi Carducci (turismo).

“Si tratta di imprenditori - ha detto Laterza - molto diversi fra loro per dimensione d’impresa e settori produttivi di competenza, che hanno deciso di allearsi e creare una rete per finanziare attività culturali. Obiettivo: “chiamare” i giovani, parlare loro attraverso un film muto, e coinvolgerli in un progetto di riscoperta dei valori culturali più profondi”.

L’iniziativa, suggerita a livello nazionale da Confindustria nell’ambito della 3° Settimana della Cultura d’Impresa (che prevede svariate manifestazioni promosse dalle associazioni territoriali degli industriali in programma dal 22 al 28 novembre prossimo) testimonia, sempre secondo Laterza, “l’apertura mentale dell'imprenditore illuminato, che deve essere trasferita alle nuove generazioni".

Ovviamente richiesto a gran voce il contributo di idee dei “soci” del 'club’, che infatti non tardano ad arrivare: Pasta Ambra ricorda il successo della mostra museale “Tempoarte” tenuta l'anno scorso; in Tecnoacciai ci si sta attivando per il restauro del Teatro Kismet e gia si pensa ad un “festival dell’innovazione”.

L’innovazione, appunto, sostengono in coro le imprese socie, “così come intesa dal presidente di Confindustria Luca di Montezemolo (ieri a Bari) diventa l'altra faccia della cultura. Quindi non è esagerato dire che oggi, innovazione è cultura, e rappresenta un ottimo investimento”.

Le iscrizioni al club, dicevamo, sono aperte; il debutto (la proiezione dei film Metropolis, "tanto per non fare cose ovvie” ha spiegato ancora Laterza) e le altre iniziative (ancora da decidere) saranno finanziate con capitali (e idee) totalmente privati.