Le imprese scoprono la cultura
di
Michele Signorello
L’Assindustria
di Bari presenta il suo club di aziende interessato ad investire
nel settore
(Bari) - Il mecenatismo delle imprese baresi (il
loro tuffarsi nelle attività culturali) è partito
dalle sale dell'Assindustria di Bari e si è già
trasformato in un accordo tra 14 piccole e medie imprese e
banche locali, (il Club delle Imprese per la Cultura) e presto
si concretizzerà nella proiezione, lunedì prossimo
alle 20,30 al cinema Kursaal, del mitico film muto “Metropolis”
di Fritz Lang in versione originale, restaurato dal Friedrich
Wilhelm Murnau Stiftung con commento di Marco Dalpane.
La nascita del Club per la Cultura è stata fortemente
voluta dai vertici di Assindustria Bari, ed è stata
presentata stamattina dal presidente degli industriali Nicola
De Bartolomeo e dal suo vice Alessandro Laterza, insieme ai
rappresentanti delle 14 imprese aderenti fino a questo momento
(ma le iscrizioni sono aperte): i pastifici Ambra e Divella
(presente l'amministratore delegato Pasquale Divella), Banca
Carime, Carucci e Chiurazzi (comunicazione d'impresa), Graphiservice
(servizi editoriali), Impresa Edile Garibaldi (restauro beni
artistici), Editori Laterza, Masmec (meccanica) Natuzzi (divani),
P.s.v. Mirea (maglieria), Svimservice (informatica), Tecnoacciai,
Tersan Puglia (fertilizzanti) e Nuova Villa Romanazzi Carducci
(turismo).
“Si tratta di imprenditori - ha detto Laterza - molto
diversi fra loro per dimensione d’impresa e settori
produttivi di competenza, che hanno deciso di allearsi e creare
una rete per finanziare attività culturali. Obiettivo:
“chiamare” i giovani, parlare loro attraverso
un film muto, e coinvolgerli in un progetto di riscoperta
dei valori culturali più profondi”.
L’iniziativa, suggerita a livello nazionale da Confindustria
nell’ambito della 3° Settimana della Cultura d’Impresa
(che prevede svariate manifestazioni promosse dalle associazioni
territoriali degli industriali in programma dal 22 al 28 novembre
prossimo) testimonia, sempre secondo Laterza, “l’apertura
mentale dell'imprenditore illuminato, che deve essere trasferita
alle nuove generazioni".
Ovviamente richiesto a gran voce il contributo di idee dei
“soci” del 'club’, che infatti non tardano
ad arrivare: Pasta Ambra ricorda il successo della mostra
museale “Tempoarte” tenuta l'anno scorso; in Tecnoacciai
ci si sta attivando per il restauro del Teatro Kismet e gia
si pensa ad un “festival dell’innovazione”.
L’innovazione, appunto, sostengono in coro le imprese
socie, “così come intesa dal presidente di Confindustria
Luca di Montezemolo (ieri a Bari) diventa l'altra faccia della
cultura. Quindi non è esagerato dire che oggi, innovazione
è cultura, e rappresenta un ottimo investimento”.
Le iscrizioni al club, dicevamo, sono aperte; il debutto
(la proiezione dei film Metropolis, "tanto per non fare
cose ovvie” ha spiegato ancora Laterza) e le altre iniziative
(ancora da decidere) saranno finanziate con capitali (e idee)
totalmente privati.
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