Il fenomeno: i messaggi
di
Gianluigi De Vito
Cartoncini griffati
e citazioni dotte per gli auguri politici.
(Bari) - “Si ha sempre abbastanza tempo, se
lo si impiega bene” (Johann Wolfgang Goethe). Firmato:
Francesco Rutelli. Il cartoncino è chiuso da un fermacarte
in metallo che riproduce la margherita. Un amministratore
del Trevigiano ha fatto di meglio: sulla facciata del cartoncino
è incollato un centesimo. Dentro, è scritto:
“Basta così poco per adottare a distanza un bambino
rumeno. Il primo centesimo lo dona la Provincia di Treviso”.
Il fascino del biglietto d'auguri resiste eccome. Non bisogna
scomodare gli esperti in comunicazione per farsi confermare
che negli ambienti politici il cartaceo è preferito
a sms, email e videochiamate.
Il guaio è che negli uffici stampa, di questi tempi,
arriva una valanga di biglietti dopo l'altra e gli addetti
alla segreteria trascorrono gli ultimi giorni prima della
pausa natalizia come fossero all'inferno: aprire le buste,
impilare cartoncini, portare in visione al capo e, rogna delle
rogne, trascrivere la risposta e spedirla.
Il piccolo tour tra uffici suggerisce addirittura una graduatoria:
in tanti non hanno resistito alla smania di personalizzare.
Vince il biglietto griffato, tiene quello acquistato per beneficenza
a sostegno dell' Unicef (buona diffusione anche quelli dell'Associazione
leucemie). Quasi tutti hanno una citazione.
Frasi d'autore, tocchi d'originalità. Il presidente
di un'associazione di parenti e amici di bambini colpiti da
handicap ha fatto disegnare il volto di Babbo Natale e i ragazzini
hanno incollato l'ovatta per tratteggiarne la barba. La Lega
casearia di Gioia del Colle ha scelto l'auto-promozione: niente
immagini natalizie, meglio una foto di scamorze e ricotta.
Ma è stato il trionfo delle citazioni. All'assessore
regionale all'Urbanistica, Enrico Santaniello non sarà
sfuggito lo svarione del tipografo che ha messo una “i”
in più all'aneddoto da lui stesso creato: “L'amicizia
raddoppia le gioie e divide le angoscie a metà”.
Un altro assessore, Romano Carone, questa volta della Provincia,
fa ricorso agli scritti di don Tonino Bello: “Dare un
letto non basta, se non si sa dare la buonanotte”. La
Svimservice scomoda l'inossidabile Sant'Agostino: “Gli
uomini viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei
fiumi, delle stelle; e passano accanto a sé stessi
senza meravigliarsi”. Aulico e forse un po' criptico
il passaggio da “Il danno” di Josephine Hart citato
dal Teatro Pubblico Pugliese: “C'è un paesaggio
interiore, una geografia dell'anima; ne cerchiamo gli elementi
per tutta la vita. Chi è tanto fortunato da incontrarlo
scivola come l'acqua sopra un sasso, fino ai suoi fluidi contorni.
Ed è a casa”.
Buon biglietto a tutti.
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