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  23 dicembre 2004


Il fenomeno: i messaggi

di Gianluigi De Vito


Cartoncini griffati e citazioni dotte per gli auguri politici.

(Bari) - “Si ha sempre abbastanza tempo, se lo si impiega bene” (Johann Wolfgang Goethe). Firmato: Francesco Rutelli. Il cartoncino è chiuso da un fermacarte in metallo che riproduce la margherita. Un amministratore del Trevigiano ha fatto di meglio: sulla facciata del cartoncino è incollato un centesimo. Dentro, è scritto: “Basta così poco per adottare a distanza un bambino rumeno. Il primo centesimo lo dona la Provincia di Treviso”.

Il fascino del biglietto d'auguri resiste eccome. Non bisogna scomodare gli esperti in comunicazione per farsi confermare che negli ambienti politici il cartaceo è preferito a sms, email e videochiamate.

Il guaio è che negli uffici stampa, di questi tempi, arriva una valanga di biglietti dopo l'altra e gli addetti alla segreteria trascorrono gli ultimi giorni prima della pausa natalizia come fossero all'inferno: aprire le buste, impilare cartoncini, portare in visione al capo e, rogna delle rogne, trascrivere la risposta e spedirla.

Il piccolo tour tra uffici suggerisce addirittura una graduatoria: in tanti non hanno resistito alla smania di personalizzare. Vince il biglietto griffato, tiene quello acquistato per beneficenza a sostegno dell' Unicef (buona diffusione anche quelli dell'Associazione leucemie). Quasi tutti hanno una citazione.

Frasi d'autore, tocchi d'originalità. Il presidente di un'associazione di parenti e amici di bambini colpiti da handicap ha fatto disegnare il volto di Babbo Natale e i ragazzini hanno incollato l'ovatta per tratteggiarne la barba. La Lega casearia di Gioia del Colle ha scelto l'auto-promozione: niente immagini natalizie, meglio una foto di scamorze e ricotta.

Ma è stato il trionfo delle citazioni. All'assessore regionale all'Urbanistica, Enrico Santaniello non sarà sfuggito lo svarione del tipografo che ha messo una “i” in più all'aneddoto da lui stesso creato: “L'amicizia raddoppia le gioie e divide le angoscie a metà”.

Un altro assessore, Romano Carone, questa volta della Provincia, fa ricorso agli scritti di don Tonino Bello: “Dare un letto non basta, se non si sa dare la buonanotte”. La Svimservice scomoda l'inossidabile Sant'Agostino: “Gli uomini viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a sé stessi senza meravigliarsi”. Aulico e forse un po' criptico il passaggio da “Il danno” di Josephine Hart citato dal Teatro Pubblico Pugliese: “C'è un paesaggio interiore, una geografia dell'anima; ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita. Chi è tanto fortunato da incontrarlo scivola come l'acqua sopra un sasso, fino ai suoi fluidi contorni. Ed è a casa”.
Buon biglietto a tutti.