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  30 settembre 2004


Al Kismet una goccia di mare africano come speranza in un futuro migliore

di Giuseppe Ferrara


Progetto umanitario di African Looms

(Bari) - Una goccia nel mare. Sembrerebbe tale, a prima vista, il progetto umanitario di "African Looms", presentato al Teatro Kismet. Ma questa iniziativa di solidarietà, partita dalle ragazze-madri del villaggio di Machaca a nord di Nairobi, è l'unica speranza di un futuro migliore per alcune realtà dimenticate del Kenya. "African Looms" è un'azienda, nata due anni fa, voluta da alcuni amici che vedendo con i propri occhi le condizioni di assoluta povertà hanno ben pensato dì fare qualcosa di realmente concreto per gli abitanti del posto. L'obiettivo è creare un miglioramento delle condizioni generali di vita attraverso la creazione di concrete opportunità di lavoro.

Nel villaggio sono stati realizzati due laboratori: "Lifecarpets" è una piccola industria tessile dove vengono prodotti tappeti, tende e tovaglie realizzati con alcuni telai manuali in legno. “Pearls of Wisdom" produce, invece, accessori di abbigliamento lavorati a mano con perline. "Crediamo fortemente - dice Girolamo Asta, promotore dell'iniziativa - che la loro unica via di salvezza è renderli capaci di auto-gestirsi. E' per questo motivo che abbiamo messo su questa attività commerciale coinvolgendo il gruppo delle ragazze-madri, numerosissime in questo villaggio dove, come in molte altre parti dell'Africa, la donna vive in uno stato di massima subordinazione sociale, soprattutto quando si trova sola, senza l'aiuto di un uomo, ad accudire i propri figli".

Tutti i prodotti da loro realizzati vengono portati in Italia per essere venduti. Gli utili di questa attività vengono utilizzati per gestire interventi di aiuto concreto come azioni formative per il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, o prodotti di prima necessità. In cantiere c'è la realizzazione di un acquedotto e l'allargamento del proprio raggio d'azione ad altre realtà ugualmente bisognose. E' il caso dei bambini e delle donne che abitano all'interno del "quartiere" di Korogocho, una delle baraccopoli più grandi di Nairobi, dove vivono oltre 500.000 persone. In questo modo, "African Looms", anche se con piccoli passi, sta offrendo a queste persone, per molti versi abbandonate a se stesse, la possibilità gestire la propria vita in modo indipendente attraverso un lavoro, senza essere costrette a dire "grazie" a nessuno.