Imprese per la cultura:
un premio a Milano per il club barese
a cura della Redazione Cultura
Riconoscimento nazionale
(Bari) –
La speranza sussurrata sottovoce a Bari, in occasione della
presentazione del restauro e della digitalizzazione di Idillio
infranto, l’ultima iniziativa del Club delle Imprese
per la Cultura, è diventata realtà: l’associazione
nata nel seno dell’ Assindustria di Bari è fra
i nove vincitori dell’ edizione 2005 del prestigioso
concorso nazionale “Impresa e Cultura “. Il Premio,
dedicato alle aziende che investono in cultura , è
promosso da Confindustria, Ice (Istituto nazionale per il
Commercio Estero) e Provincia di Milano. Il riconoscimento
assegnato al Club barese è il “Premio Provincia
di Milano”, destinato al progetto a più alta
valenza sociale e territoriale, che è stato ritirato
oggi dal coordinatore del Club Giancarlo Di Paola presso l’auditorium
Pirelli a Milano.
Quello andato al Club barese è, per importanza il quarto
dei premi attribuiti ieri: davanti al network pugliese si
sono piazzate due multinazionali (la Glaxo-Smith Kline e Alcatel)
e un grande marchio italiano come Lavazza. Ad un anno appena
dalla sua nascita, il network di aziende della Provincia di
Bari, fondato dal vicepresidente dell ‘Assindustria
di Bari Alessandro Laterza per progettare e realizzare iniziative
culturali proprie in forma collettiva, si è aggiudicato
così il suo primo riconoscimento nazionale.
Ad essere premiata è stata l’idea di creare un’alleanza
per la cultura fra imprese di diverse dimensioni e settori
produttivi, in un’area, come quella meridionale, dove
l’investimento culturale dei privati è ancora
poco diffuso. Obiettivo: superare la logica della mera sponsorizzazione,
per realizzare progetti autonomi, dotati di un forte legame
col territorio.
L’idea ha trovato seguito fra gli imprenditori baresi,
tanto che in un solo anno i soci del Club sono passati da
14 a 18. Si va dall’industria alimentare (Pastifici
Ambra e Divella) all’arredo (Natuzzi), dalla meccanica
(Masmec e Tecnoacciai) all’informatica (Svimservice)
e all’elettronica (Elettronica srl), dall’editoria
(Editori Laterza e Graphiservice) alla pubblicità (Carucci
e Chiurazzi) e ai servizi (Città Servizi srl), dall’edilizia
(Impresa Garibaldi) ai trasporti (Sacalb) e al turismo (Villa
Romanizzi Carducci), passando per il tessile-abbigliamento
(Psv –Mirea), l’energia (Amgas), e il trattamento
dei rifiuti (Lombardi ecologia e Tersan Puglia).
“Il nostro obbiettivo è raggiungere nei prossimi
due anni le cinquanta adesioni”- dichiara il coordinatore
Giancarlo Di Paola – per realizzare iniziative di sempre
maggiore spessore rivolte soprattutto ai giovani futuri imprenditori
pugliesi per la cultura. L‘edizione 2005 del Premio
Impresa e Cultura è stata infatti contrassegnata da
un risveglio di partecipazione da parte delle imprese del
Mezzogiorno, con un record di domande provenienti in particolare
dalla Puglia, terza regione in Italia per numero di candidature
presentate (20), dopo la Lombardia (53) ed Emilia Romagna
( 21).
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