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  1 dicembre 2005


Imprese per la cultura: un premio a Milano per il club barese

a cura della Redazione Cultura


Riconoscimento nazionale

(Bari) – La speranza sussurrata sottovoce a Bari, in occasione della presentazione del restauro e della digitalizzazione di Idillio infranto, l’ultima iniziativa del Club delle Imprese per la Cultura, è diventata realtà: l’associazione nata nel seno dell’ Assindustria di Bari è fra i nove vincitori dell’ edizione 2005 del prestigioso concorso nazionale “Impresa e Cultura “. Il Premio, dedicato alle aziende che investono in cultura , è promosso da Confindustria, Ice (Istituto nazionale per il Commercio Estero) e Provincia di Milano. Il riconoscimento assegnato al Club barese è il “Premio Provincia di Milano”, destinato al progetto a più alta valenza sociale e territoriale, che è stato ritirato oggi dal coordinatore del Club Giancarlo Di Paola presso l’auditorium Pirelli a Milano.

Quello andato al Club barese è, per importanza il quarto dei premi attribuiti ieri: davanti al network pugliese si sono piazzate due multinazionali (la Glaxo-Smith Kline e Alcatel) e un grande marchio italiano come Lavazza. Ad un anno appena dalla sua nascita, il network di aziende della Provincia di Bari, fondato dal vicepresidente dell ‘Assindustria di Bari Alessandro Laterza per progettare e realizzare iniziative culturali proprie in forma collettiva, si è aggiudicato così il suo primo riconoscimento nazionale.

Ad essere premiata è stata l’idea di creare un’alleanza per la cultura fra imprese di diverse dimensioni e settori produttivi, in un’area, come quella meridionale, dove l’investimento culturale dei privati è ancora poco diffuso. Obiettivo: superare la logica della mera sponsorizzazione, per realizzare progetti autonomi, dotati di un forte legame col territorio.

L’idea ha trovato seguito fra gli imprenditori baresi, tanto che in un solo anno i soci del Club sono passati da 14 a 18. Si va dall’industria alimentare (Pastifici Ambra e Divella) all’arredo (Natuzzi), dalla meccanica (Masmec e Tecnoacciai) all’informatica (Svimservice) e all’elettronica (Elettronica srl), dall’editoria (Editori Laterza e Graphiservice) alla pubblicità (Carucci e Chiurazzi) e ai servizi (Città Servizi srl), dall’edilizia (Impresa Garibaldi) ai trasporti (Sacalb) e al turismo (Villa Romanizzi Carducci), passando per il tessile-abbigliamento (Psv –Mirea), l’energia (Amgas), e il trattamento dei rifiuti (Lombardi ecologia e Tersan Puglia).

“Il nostro obbiettivo è raggiungere nei prossimi due anni le cinquanta adesioni”- dichiara il coordinatore Giancarlo Di Paola – per realizzare iniziative di sempre maggiore spessore rivolte soprattutto ai giovani futuri imprenditori pugliesi per la cultura. L‘edizione 2005 del Premio Impresa e Cultura è stata infatti contrassegnata da un risveglio di partecipazione da parte delle imprese del Mezzogiorno, con un record di domande provenienti in particolare dalla Puglia, terza regione in Italia per numero di candidature presentate (20), dopo la Lombardia (53) ed Emilia Romagna ( 21).