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  3 - 9 dicembre 2005


Il “Club delle imprese” valorizzerà il territorio

di Cinzia Ficco


Bari / Il nuovo responsabile, Giancarlo Di Paola

(Bari) – Punta a cinquanta aziende, a diffondere una cultura che valorizzi il territorio meridionale, i giovani e le donne e, in un eventuale gemellaggio, ad agganciare la Puglia alla Liguria o al Friuli Venezia Giulia, il “Club delle imprese per la cultura “, da qualche settimana guidato da Giancarlo Di Paola. Di qui l’evento presentato di recente: “Idillio Infranto”, il film “pugliese” che diventerà un dvd e verrà ceduto alle Cineteche Nazionali ed Internazionali. E così, senza abbandonare gli obiettivi del suo fondatore, Alessandro Laterza, editore nonché vicepresidente di Assindustria, l’organismo che raccoglie 18 aziende, mira prima a rimuovere alcuni pregiudizi, diffondendo cultura.

Ma di che tipo?
“Nella ricerca del ‘non ovvio ‘ – replica Di Paola – disponiamo di alcune soluzioni: la mediterraneità, i giovani, a cui passare il testimone, facendoli uscire dalla gravidanza sociale in cui sono stati costretti, la femminilizzazione, che non significa valorizzare le donne, ma fare propri dei valori femminili”.

Le imprese pugliesi hanno cultura d’impresa?
“Se un gruppo di imprese dice che in Puglia non c’è cultura d’impresa, allora significa che c’è cultura d’impresa, in quanto la presa di coscienza di tale mancanza è già di per sé ‘ cultura ‘. Tuttavia, se si pensa di trovare la cultura d’impresa nelle aziende che sgomitano per avere visibilità… è molto più facile scoprire che in riparate zone settoriali o territoriali si annidano eccellenze, le quali in silenzio fanno cultura d’impresa, e cioè conformano la propria attività all’importanza del ruolo sociale dell’imprenditore”.

Seguirà le orme di Laterza? E quale sarà il suo obiettivo più importante?
“Chi mi ha preceduto ha fatto molto, ma non ha potuto fare tutto: il solco, però, è segnato ed è in esso che ci vogliamo muovere per la crescita del nostro territorio. Nell’anno di durata del mio mandato, avendo meno impegni di Alessandro Laterza, mi impegnerò per raggiungere il risultato di portare a 50 il numero delle aziende iscritte al Club. Oggi siamo in 18. (Giuseppe Laterza & figli Pastificio Ambra di Puglia, Carucci & Chiurazzi, Francesco Divella, Graphiservice, Impresa Garibaldi, Masmec, Natuzzi, P.S.V., Svimservice, Tecnoacciai, Tersan Puglia&Sud Italia, Nuova Villa Romanazzi Carducci, Lombardi Ecologia, Elettronica, S.a.ca.l.b., Amgas, Città Servizi). Hanno tutte un budget per iniziative commerciali, pubblicitarie, promozionali, culturali, ma destinano una parte - piccola per ora – delle proprie risorse a produrre eventi culturali, nella consapevolezza che un territorio dove si leggono più libri, ci sono più iniziative culturali e in cui viene facilitato l’accesso a internet, ha più possibilità di attivare processi di crescita e di sviluppo economico”.

Resta , allora, inalterata la mission!
“ Esatto. E gli obiettivi sono: rimuovere il pregiudizio negativo che aleggia sul ruolo sociale dell’imprenditore, affermando la sua posizione cruciale nello sviluppo. Gli imprenditori devono trasformarsi da ‘sponsor’ in ‘produttori’ di cultura. Servirà pertanto intercettare l’interesse dei giovani, che invece di alimentare un circuito produttivo sempre più competitivo si allontanano dal territorio. Inoltre favoriremo il decentramento dell’attività dell'Associazione Industriali della Provincia di Bari, che si integrerà sempre più con il territorio. In questa seconda fase le modalità d’intervento seguiranno tre punti chiave”.

Quali?
“Appunto la ‘giovanilizzazione’, la femminilizzazione, la distribuzione sul territorio. Il lavoro svolto insieme lo scorso anno ha evidenziato infatti tre caratteristiche: il passaggio generazionale (il Club vuole essere uno strumento, oltre che di condivisione di idee e progetti con altri membri, anche di trasferimento di deleghe e stimoli all’interno delle aziende socie), la forte presenza femminile (molte delle aziende socie sono presenti attraverso dei testimoni femminili ricoprenti varie funzioni, dall’ amministratore, al responsabile marketing, all’addetto stampa, al responsabile comunicazione, al titolare, ecc..), l’allargata distribuzione sul territorio (l’iniziativa ‘Un Sogno d’impresa’, realizzata dal Club lo scorso anno, ha avuto un grande successo non solo per le sue peculiarità e contenuti, ma anche per la sua capillare distribuzione sul territorio: dall’istituto scolastico di Barletta a quello di Ruvo di Puglia, Castellana, Terlizzi, ecc..)”.

Quanto servirà alle imprese pugliesi diffondere cultura?
“Diffondere cultura avrà di sicuro l’effetto di stimolare un’emulazione alta ed è di questo che abbiamo bisogno, Vogliamo dimostrare che l’imprenditore non è sempre il manager attento solo a costi, risparmi e profitti, ma ha una sensibilità, cultura e soprattutto, cuore”.