2 0 0 7  
2 0 0 6  
2 0 0 5  
2 0 0 4  
2 0 0 3  
2 0 0 2  
2 0 0 1  
2 0 0 0  
 

 

 
  15 luglio 2005


Enziteto le imprese offrono lavoro

di Angela Balenzano


Accordo tra Prefettura, Comune e privati per garantire formazione e occupazione. “Svimservice”, “Tasmania” e “Matarrese” hanno risposto per primi all’appello di solidarietà.

(Bari) – “E' una piccola costellazione che presto potrebbe riempire il cielo”. Così il prefetto, Tommaso Blonda, ha espresso, ieri mattina, la sua soddisfazione sull’iniziativa che ha coinvolto i disoccupati del quartiere Enziteto e che presto potrebbe offrire una “iniezione di fiducia” agli abitanti di quella fetta all’estrema periferia della città, che hanno manifestato il loro disagio sociale a causa dei recenti fatti di cronaca che hanno sconvolto le coscienze d tutti.

Il progetto, lanciato il 12 novembre 2004, prevedeva il coinvolgimento di alcune aziende baresi affinché assumessero all’interno del loro organico, alcune figure professionali selezionate tra i senza-lavoro del rione Enziteto, tra coloro, in particolare, che “avevano perso fiducia nel prossimo e soprattutto nelle istituzioni”.

Le prime risposte da parte delle aziende sono finite sul tavolo del Prefetto e da settembre partiranno i primi contratti di lavoro. “I quartieri come Enziteto, Santa Rita, San Cataldo e altri rioni disagiati della città sono come bombe atomiche – ha spiegato ieri Giancarlo Di Paola, presidente della società Svimservice, che è fra le prime imprese che hanno risposto all’appello di solidarietà – e chi ci abita pensa di non riuscire ad andare avanti. Abbiamo pensato in grande per agire in piccolo e abbiamo attuato la nostra semplice iniziativa esaminando trenta curriculum giunti proprio da Enziteto”.

Successivamente, spiega ancora Di Paola “un pool di esperti ha selezionato quattro persone a cui verrà offerta un’attività di telelavoro. Le persone scelte in questa prima fase dell’iniziativa, hanno più di 33 anni e dopo aver seguito un corso di formazione che terminerà alla fine di agosto, potranno entrare a far parte del mondo del lavoro”. Le mansioni affidate ai neo assunti potranno essere svolte anche a casa; sarà infatti la società Svimservice a fornire loro un pc e l’occorrente necessario.

“Non siamo in grado di svuotare il mare con un cucchiaio – conclude Di Paola – ma possiamo certamente tentare. Sono questi i segnali da dare a chi pensa di non potercela fare da solo”. Della stessa idea è Giancarlo Pellegrino, direttore della azienda “Tasmania”, prestigiosa sartoria barese che ha risposto all’appello delle istituzioni. “Abbiamo assunto due persone, un uomo e una donna, rispettivamente 45 e 20 anni – dice Pellegrino – con personalità opposte. Il primo era ormai abbandonato al suo destino, non voleva più reagire fino a quando non gli è arrivata questa proposta: la seconda persona che entrerà nel nostro organico è una donna giovanissima a cui abbiamo voluto regalare un po’ di fiducia”.

Infine Michele Matarrese, ha illustrato il progetto della “Formedil”, una scuola di formazione delle maestranze edili, che ha organizzato un corso per 22 giovani che diventeranno presto specialisti nel settore. “Si tratta di un traguardo importante – ha aggiunto Susi Mazzei, assessore comunale alle Politiche sociali – è un’iniziativa che ha un valore di esempio e dimostra che Bari ha un grande cuore”. “La chiave di questo successo – ha concluso il prefetto Tommaso Blonda – è l’affiancamento del pubblico con il privato. Si tratta ancora di piccoli risultati che hanno, però, un valore emblematico e potrebbero presto migliorare la qualità della vita”.

All’incontro erano anche presenti Nicola De Bartolomeo, presidente Assindustria, Angelo Grasso, direttore Ipres (Istituto pugliese di ricerche economiche e sociali) e Onofrio Sisto, assessore provinciale alla Formazionedel lavoro.

HANNO DETTO

L'imprenditore
: Giancarlo Di Paola
"Non siamo in grado di svuotare il mare con un cucchiaio, ma possiamo certamente tentare per far sentire meno soli coloro che hanno perso fiducia nel prossimo".

Il prefetto: Tommaso Blonda
"La chiave del successo di questo progetto è l'affiancamento del pubblico con il privato. Si tratta ancora di piccoli risultati che però contribuiscono alla fiducia".

L'assessore: Suzi Mazzei
"Abbiamo raggiunto un traguardo importante e concreto. Questa iniziativa ha un valore di esempio infinito e dimostra senza ombra di dubbio che Bari ha un grande cuore".