Imprese per la cultura in
corsa per un premio oltre l’ ‘’idillio infranto
’’
di Rossella Trabace
(Bari) - Uno
degli obiettivi del premio è ‘’contribuire
alla diffusione di modelli evoluti di cooperazione tra impresa
e cultura ’’. Fra quei modelli, quello elaborato
dal Club delle Imprese della Cultura è piaciuto molto
alla giuria incaricata da Confindustria di assegnare il riconoscimento
per l’anno 2005. Sicchè, fra gli oltre 194 progetti
presentati, quello del Club fondato l’anno scorso da
Alessandro Laterza si è guadagnato il passaggio alla
fase finale. Bisognerà poi aspettare il 30 novembre
per sapere se avrà la meglio sui 36 concorrenti, ancora
in gara, fra i quali – per restare in Puglia –
anche Natuzzi.
Nell’attesa, il Club continua a muoversi sul territorio.
E annuncia il recupero digitale di Idillio Infranto, il primo
film girato e prodotto in Puglia fra il 1931 e il 1933. Entro
giugno la versione in dvd della vecchia pellicola diretta
da Nello Mauri dovrebbe entrare nelle cineteche di tutt’Italia
e oltre, finalmente recuperata al patrimonio cinematografico
nazionale. Un progetto che il Club dell’Imprese per
la Cultura inaugura con la proiezione di Idillio Infranto
– nella versione su pellicola restaurata dieci anni
fa da Angelo Amoroso d’Aragona – giovedì
24 novembre al Nuovo Palazzo di Bari (ore 20.30, ingresso
per inviti).
Le immagini mute del film saranno per l’occasione supportate
dalla sonorizzazione realizzata dal vivo dall’orchestra
del maestro Nico Girasole, autore dell’intera colonna
sonora del prossimo dvd. La voce narrante di Totò Onnis
accompagnerà inoltre la proiezione con narrazioni a
tema, fra le quali la poesia Cinema…cinemà, la
poesia di Giacomo Rossi che ad oggi rappresenta la sola testimonianza
diretta sul film. Nato grazie all’entusiasmo e alla
lungimiranza di un imprenditore pugliese, quell'Orazio Campanella
del quale Giancarlo Di Paola – coordinatore del Club
delle Imprese della Cultura - si diverte a ricostruire le
vicende. Fu lui a fondare ad Acquaviva delle Fonti lo stabilimento
di arte cinematografica Apulia.
Fu lui a scrivere soggetto e sceneggiatura del film, insieme
al regista Nello Mauri e al fotografo Raoul Perugini. Fu lui
a scegliere location e cast. Fu lui a rimetterci un patrimonio,
infine quando Idillio Infranto uscì per essere immediatamente
surclassato dall’avvento del sonoro. Una circostanza
imprevedibile che segnò il fallimento dell’Apulia.
Ma che non impedisce oggi a Di Paola di credere che ‘’chi
traccia una strada nel deserto non sempre disegna il percorso
migliore, ma per lo meno c’è andato’’,
ha avuto cioè il coraggio di investire energie e risorse
in un progetto innovativo. A distanza di oltre settant’anni,
Idillio Infranto sta lì a darne testimonianza. E a
custodire tra i suoi fotogrammi la memoria visiva d’una
Puglia che non esiste più.
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