2 0 0 7  
2 0 0 6  
2 0 0 5  
2 0 0 4  
2 0 0 3  
2 0 0 2  
2 0 0 1  
2 0 0 0  
 

 

 
  22 novembre 2005


Imprese per la cultura in corsa per un premio oltre l’ ‘’idillio infranto ’’

di Rossella Trabace


(Bari) - Uno degli obiettivi del premio è ‘’contribuire alla diffusione di modelli evoluti di cooperazione tra impresa e cultura ’’. Fra quei modelli, quello elaborato dal Club delle Imprese della Cultura è piaciuto molto alla giuria incaricata da Confindustria di assegnare il riconoscimento per l’anno 2005. Sicchè, fra gli oltre 194 progetti presentati, quello del Club fondato l’anno scorso da Alessandro Laterza si è guadagnato il passaggio alla fase finale. Bisognerà poi aspettare il 30 novembre per sapere se avrà la meglio sui 36 concorrenti, ancora in gara, fra i quali – per restare in Puglia – anche Natuzzi.

Nell’attesa, il Club continua a muoversi sul territorio. E annuncia il recupero digitale di Idillio Infranto, il primo film girato e prodotto in Puglia fra il 1931 e il 1933. Entro giugno la versione in dvd della vecchia pellicola diretta da Nello Mauri dovrebbe entrare nelle cineteche di tutt’Italia e oltre, finalmente recuperata al patrimonio cinematografico nazionale. Un progetto che il Club dell’Imprese per la Cultura inaugura con la proiezione di Idillio Infranto – nella versione su pellicola restaurata dieci anni fa da Angelo Amoroso d’Aragona – giovedì 24 novembre al Nuovo Palazzo di Bari (ore 20.30, ingresso per inviti).

Le immagini mute del film saranno per l’occasione supportate dalla sonorizzazione realizzata dal vivo dall’orchestra del maestro Nico Girasole, autore dell’intera colonna sonora del prossimo dvd. La voce narrante di Totò Onnis accompagnerà inoltre la proiezione con narrazioni a tema, fra le quali la poesia Cinema…cinemà, la poesia di Giacomo Rossi che ad oggi rappresenta la sola testimonianza diretta sul film. Nato grazie all’entusiasmo e alla lungimiranza di un imprenditore pugliese, quell'Orazio Campanella del quale Giancarlo Di Paola – coordinatore del Club delle Imprese della Cultura - si diverte a ricostruire le vicende. Fu lui a fondare ad Acquaviva delle Fonti lo stabilimento di arte cinematografica Apulia.

Fu lui a scrivere soggetto e sceneggiatura del film, insieme al regista Nello Mauri e al fotografo Raoul Perugini. Fu lui a scegliere location e cast. Fu lui a rimetterci un patrimonio, infine quando Idillio Infranto uscì per essere immediatamente surclassato dall’avvento del sonoro. Una circostanza imprevedibile che segnò il fallimento dell’Apulia. Ma che non impedisce oggi a Di Paola di credere che ‘’chi traccia una strada nel deserto non sempre disegna il percorso migliore, ma per lo meno c’è andato’’, ha avuto cioè il coraggio di investire energie e risorse in un progetto innovativo. A distanza di oltre settant’anni, Idillio Infranto sta lì a darne testimonianza. E a custodire tra i suoi fotogrammi la memoria visiva d’una Puglia che non esiste più.