Bari, Club delle Imprese
per la Cultura: perché l’Idillio non sia più
infranto!
di Benedetta Maffia
Assindustria restaura
il primo film girato e prodotto in Puglia
(Bari) - “Chi
traccia una strada nel deserto non sempre percorre la via
migliore, ma almeno ci ha provato”. È questo
il filo conduttore del Club delle Imprese per la Cultura dell’Assindustria
di Bari, il gruppo di aziende fondato un anno fa dall’editore
Alessandro Laterza per ideare, finanziare e realizzare progetti
culturali collettivi. Al via una nuova iniziativa presentata
presso la sede dell’Assindustria di Bari. In programma:
“Hollywood tra gli ulivi”, recupero e proiezione
del film muto “Idillio Infranto” di Nello Mauri,
Puglia 1931/1933 con musiche dal vivo di Nico Girasole.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito della quarta
edizione della “Settimana nazionale della Cultura d’Impresa”
(21-30 novembre), un appuntamento che coinvolge in tutta Italia
l’intero sistema di Confindustria e testimonia l’impegno
degli imprenditori sui temi della cultura.
Alla conferenza hanno presenziato Alessandro Laterza, vicepresidente
dell’Assindustria di Bari e fondatore del Club Imprese
per la Cultura, Giancarlo Di Paola, coordinatore del Club
Imprese per la Cultura e il regista Angelo Amoroso D’Aragona.
“Idillio Infranto" è il primo film girato
e prodotto in Puglia, restaurato e trasposto in dvd, per essere
restituito, dopo decenni di oblio, al patrimonio della cinematografia
italiana. La sera del 24 novembre, la proiezione del film
nel Nuovo Cinema Palazzo, si inserirà in una vera e
propria spettacolarizzazione. Si partirà dal passato,
guardando indietro, per riportare alla luce un film muto che
negli anni trenta è stato stroncato dall’avvento
del cinema sonoro. Il Club partecipa anche al Premio Impresa
e Cultura di confindustria.
“L’edizione 2005 del Premio – afferma Laterza
– è stata contrassegnata da un risveglio di partecipazione
da parte delle imprese del Mezzogiorno, con un record di domande.
La Puglia infatti è la terza regione in Italia per
numero di candidature, 20, dopo la Lombardia, 53, ed Emilia
Romagna, 21. Il numero di candidature pugliesi è ancora
più significativo se considerato in rapporto al numero
totale di aziende presenti nelle diverse regioni. Non mi sembra
un risultato da poco – continua Laterza.
La Puglia si è inoltre distinta per il maggiore incremento
percentuale di candidature: dai due progetti presentati nella
scorsa edizione si è passati ai venti di quest’anno,
con un incremento di dieci volte in un anno”.
|
|