Una tisana e un ticket
di Davide Grittani
Sanità: parte
il rivoluzionario progetto “Farmacup”, l’Asl
Fg3 taglia le distanze col Subappennino – le farmacie
diventano sportelli per prenotare e pagare
(Foggia) - “Mi
dia quel medicinale, due scatole già che ci siamo.
Infine posso prenotare una visita presso l’Asl? E pagare
il ticket da voi? Si può?”. D’ora in avanti
la risposta sarà “ma certo”. Ieri mattina
è stato firmato l’accordo che sancisce la nascita
del “Farmacup”, sostanzialmente la possibilità
di prenotare e pagare visite mediche anche al banco di una
farmacia.
A Foggia come in altri 30 comuni della Capitanata: Lucera,
Troia, Ascoli Satriano, Bovino, Delicato, Orsara di Puglia,
Biccari, Pietramontecorvino, Accadia, Sant’Agata di
Puglia, Candela, Casalvecchio, Casalnuovo Monter, Anzano di
Puglia, Celenza, Valfortore, Rocchetta Sant’Antonio,
Volturino, Castelnuovo della Daunia, Castelluccio Valmaggiore,
Roseto Valfortore, Carlantino, Alberona, Motta Montecorvino,
Panni, Faeto, Voltura Appula, Celle di San Vito.
L’accordo è stato firmato da Asl Fg3, Associazione
provinciale farmacisti e Svimservice: l’Asl ci ha messo
come si dice “il grosso”, in primo luogo gli utenti
e poi la faccia essendo stata l’artefice e l’anello
di congiunzione del progetto; la Federfarma la disponibilità
e la competenza delle farmacie che ricadono nel territorio
di competenza dell’azienda sanitaria locale; mentre
la Svimservice società barese specializzata nei sistemi
di informatizzazione applicati alla sanità, ci ha messo
il software che consentirà ai farmacisti di ottenere
in tempo reale la lista dei medici disponibili. “Si
tratta di un accordo che in qualche maniera potrebbe cambiare
la concezione esterna di un’azienda come l’Asl
– ha commentato il direttore generale Attilio Manfrini
– poiché offre la possibilità di sottrarsi
alle code e accentuare il principio della libera scelta degli
operatori sanitari”.
L’Asl Fg3 ha aderito al progetto insieme ad altre 7
aziende sanitarie pugliesi, ma fattivamente quella foggiana
insieme a quella brindisina sono in assoluto le prime due
che attiveranno il servizio da lunedì. Questa dovrebbe
essere la piattaforma per lo sviluppo del cosiddetto “Intercup”,
cioè per la possibilità di prenotare da Lucera
(nel caso in cui dovesse rompersi un macchinario all’ospedale
“Lastaria”) lo stesso tipo di esame all’ospedale
“Miulli” di Acquaviva delle Fonti: in tempo reale
e senza generare mobilità passiva, perché si
tratterebbe di prestazione effettuata all’interno della
stessa regione. “Non sarebbe stato possibile se non
avessimo incontrato la disponibilità delle farmacie
– ha aggiunto Manfrini – che subito hanno compreso
lo spirito dell’intesa ed hanno acconsentito a questa
nuova veste, come dire… insieme ai medicinali anche
visite e ticket”.
Le farmacie che hanno aderito, la stragrande maggioranza di
quelle presenti nei 31 comuni di competenza territoriale dell’Asl
Fg3, esibiranno un adesivo con la scritta “Associazione
farmacisti e Asl Fg3: in questa farmacia è possibile
prenotare le visite e pagare il ticket”. Il prossimo
passo è l’estensione di questa iniziativa ai
medici e agli studi associati, in modo da abbattere le liste
d’attesa in maniera quasi definitiva. “E'’
una delle cose che faremo al più presto – ha
aggiunto Gianfranco Curato, responsabile provinciale di Federfarma
– perché oltre alle farmacie l’idea di
accedere liberamente ai servizi assistenziali dev’essere
estesa il più possibile”. Ma almeno nell’immediato
dal progetto sono esclusi i corner salute dei centri commerciali,
sia per la comprensibile posizione della Federfarma (ovviamente
contraria) sia per evitare l’estensione anomala di un
servizio che necessita di restare in ambito sanitario.
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