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  3 - 9 giugno 2006


La Puglia dei giovani

di Pierluigi De Santis


Idee d’impresa da Bari, Barletta e Lecce

(Bari) - I giovani di Puglia protagonisti con una serie di studi, ricerche e idee di impresa per accompagnare il percorso del tessuto produttivo regionale verso lo sviluppo. A Bari ha prodotto sorprendenti risultati il concorso “Un Sogno d'Impresa” promosso da Confindustria Bari in collaborazione con l’Ufficio Scolastico regionale. Le proposte inviate (ne sono state premiate cinque) sono di notevole interesse.

A Barletta gli studenti dell’Istituto Tecnico “Cassandro” hanno condotto una ricerca per determinare lo stato di salute del settore calzaturiero. Hanno analizzato i bilanci degli ultimi tre anni traendo conclusioni e proposte operative che l’Ordine dei Dottori Commercialisti e il Collegio dei Ragionieri considerano importanti per aiutare il comparto a uscire dalla crisi.

Infine a Lecce sono state selezionate cinque proposte imprenditoriali di giovani laureati. Proposte di rilevante contenuto innovativo, pronte a passare alla fase di business plan.


Un “sogno d’impresa” anzi una sfida esaltante

Il concorso di Confindustria Bari

È Marco Buquicchio del Liceo scientifico “Scacchi” di Bari il vincitore del primo premio della seconda edizione del concorso “Un sogno d’impresa”, promosso dal Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Puglia, per premiare il più bel sogno imprenditoriale delle nuove generazioni di studenti dell’ultimo anno degli istituti secondari superiori della provincia. Il primo classificato ha realizzato una riflessione sulla sfida al superamento dei propri limiti concepita come base di ogni avventura imprenditoriale dal titolo “Crederci e non porsi limiti: l’impresa nasce da qui”.

Insieme a Buquicchio si sono classificati al secondo posto ex aequo Marilena Cafagna dell’ITC M. Cassandro di Barletta, autrice dell’idea d’impresa “Frizuv, la bibita d’uva pugliese che mantiene giovani”, Giudy Di Franco dell’ITC per il Turismo di Ruvo di Puglia, autrice dell’idea d’impresa “Belo Horizonte, un progetto per Punta Perotti” fatto di commercio, ristorazione, benessere congressi e divertimento, Giampaolo Orlando del Liceo Classico Q. Orazio Flacco di Bari, autore della riflessione “Ali per volare alle nostre radici” sul valore della Puglia come mediatrice fra popoli e sulla responsabilità sociale dell’imprenditore, Maria Teresa Raggio dell’Itc Gorjux di Bari, autrice dell’idea d’impresa di una “Public Library”: per tramandare, insegnare, comunicare”, una catena di librerie per tramandare tradizioni ed insegnare arti e mestieri. È stata assegnata, inoltre, una menzione speciale a Giovanni Belgiovine dell’ITC Galileo di Molfetta, autore del racconto “G come giustizia”, una favola che fa riflettere sul ruolo dell’imprenditore, il lavoro in azienda ed i modi di creare un’impresa eccellente.

Rilevante la partecipazione di donne. ”Il mondo dell’impresa, che è visto come prettamente maschile – osserva Giancarlo Di Paola, presidente del Club delle Imprese per la cultura – inizia ad attirare sempre di più l’interesse di donne che vogliono iniziare ad avviare proprie attività imprenditoriali”. I giovani concorrenti – riferisce Di Paola – hanno privilegiato “i servizi ed anche applicati a settori tradizionali come quello dell’agricoltura: il modo di rivitalizzare i vecchi tendoni avviliti facendo una riflessione sulla necessità di utilizzare un prodotto per realizzarne un altro. Nel caso dell’uva, per esempio, si può farne un succo particolare che possa sostituire la coca cola, utilizzando le tendenze igieniste e salutistici che sono sempre più in dubbio”.