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  4 giugno 2006


I giovani riflettono sul ruolo dell’imprenditore

di Giovanni Russo


Proclamati i vincitori del “Un sogno d’Impresa”, concorso promosso dal club delle imprese per la cultura di confindustria.

(Bari) – E’ Marco Buquicchio del Liceo Scientifico “Scacchi” di Bari il vincitore del primo premio della seconda edizione del concorso “Un sogno d’Impresa”, promosso dal Club delle imprese per la cultura di Confindustria Bari, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Puglia, per premiare il più bel sogno imprenditoriale delle nuove generazioni di studenti del’ultimo anno degli istituti secondari superiori della provincia. Il primo classificato ha realizzato una riflessione sulla sfida al superamento dei propri limiti concepita come base di ogni avventura imprenditoriale dal titolo “Crederci e non porsi limiti: l’impresa nasce da qui”.

Insieme a Buquicchio si sono classificati al secondo posto ex aequo Marilena Cafagna dell’ITC M. Cassandro di Barletta, autrice dell’idea d’impresa “Frizuv, la bibita d’uva pugliese che mantiene giovani”, Giudy Di Franco dell’ITC per il Turismo di Ruvo di Puglia, autrice dell’idea d’impresa “Belo Horizonte, un progetto per Punta Perotti” fatto di commercio, ristorazione, benessere congressi e divertimento, Giampaolo Orlando del Liceo Classico Q.Orazio Flacco di Bari, autore della riflessione “Ali per volare alle nostre radici” sul valore della Puglia come mediatrice fra popoli e sulla responsabilità sociale dell’imprenditore, Maria Teresa Raggio dell’ITC Gorjux di Bari, autrice dell’idea d’impresa di una “Public Library: per tramandare, insegnare, comunicare”, una catena di librerie per tramandare tradizioni ed insegnare arti e mestieri. È stata assegnata, inoltre, una menzione speciale a Giovanni Belgiovine dell’ITC Galileo di Molfetta, autore del racconto “G come giustizia”, una favola che fa riflettere sul ruolo dell’imprenditore, il lavoro in azienda ed i modi di creare un’impresa eccellente.

“Il premio inizia ad interessare sempre di più – ha commentato soddisfatto Giancarlo Di Paola coordinatore del Club delle Imprese per la Cultura – Quest’anno, per esempio, abbiamo avuto una grossa partecipazione di donne ed è un elemento molto importante. Il mondo dell’impresa, che è visto come prettamente maschile, inizia ad attirare sempre di più l’interesse di donne che vogliono iniziare ad avviare proprie attività imprenditoriali”.

I lavori hanno riguardato tendenzialmente i servizi anche applicati a settori tradizionali come quello dell’agricoltura. Le iniziative più interessanti hanno riguardato le applicazioni in campo agricolo: il modo di rivitalizzare i vecchi tendoni avviliti facendo una riflessione sulla necessità di utilizzare un prodotto per realizzarne un altro. Nel caso dell’uva per esempio, si può farne un succo particolare che possa sostituire la coca cola, utilizzando le tendenze igieniste e salutistici che sono sempre più in dubbio.

Continua ad interessare, ovviamente, anche il turismo che rappresenta per molti un luogo comune. “Un altro aspetto importante – ha aggiunto Di Paola – è che i candidati, avendo la possibilità di concorrere con un progetto d’impresa o una riflessione sul ruolo dell’imprenditore, hanno voluto più intensamente battere la strada della riflessione su questa figura. Questo significa che stiamo passando da una fase semplicemente di avvicinamento ad un’altra di riflessione su quelle che sono le strategie per vivere il mondo dell’impresa”.