Tornano i “Presidi
del libro”
di Alfonso Marrese
Puglia all’avanguardia
- Laterza: “Pubblico e privato possono lavorare insieme”
(Bari) -
Continuano a susseguirsi i soccorsi al capezzale del libro:
da ultimo, il tentativo avviato dal Dipartimento per i Beni
Artistici e Librari di creare un “Istituto per il libro”
in raccordo con i responsabili culturali di regioni ed enti
locali e in collaborazione con la Scuola, attraverso attività
di studio e di ricerca. Stanziamento: un milione di euro.
Una iniziativa, per ora, solo sulla carta, che parte dall’alto,
i cui frutti di potranno vedere nel prossimo futuro. Intanto,
nel settore privato, si moltiplicano le iniziative, talvolta
insolite, a favore della promozione della lettura: fra le
altre, una certa moda, dapprima statunitense, ora anche nostrana,
della nuova versione del caffè letterario, i cosiddetti
book-bar, sorti in tante città italiane dove incontrare
amici, scrittori e… un piatto a tema.
Di segno opposto al polo verticistico della politica, si (ri)conferma,
invece, l’iniziativa pugliese dei Presidi del libro
(ma, ormai, irradiati anche in Piemonte, Sardegna ed Emilia
Romagna) con la promozione della lettura che parte dal basso.
Che è poi la proposta del suo inventore, l’editore
barese Giuseppe Laterza che, nel presentare la terza edizione
del “Convivio-Incontri con gli autori tra castelli e
masserie" (31 marzo – 1 luglio), ha sottolineato
come – "al di là di quello che dovrebbe
fare lo Stato (smettere di lottizzare… lavorare con
i soggetti più validi… 'spremere' le fondazioni
bancarie) – la vera spinta alla lettura si muove da
quella miriade di iniziative che crescono non per autorità
ma per aggregazione”.
“Un po’ come in Irlanda, una nazione che –
ricorda Laterza – ha letteralmente rovesciato il proprio
status: dalla povertà ad una crescita esponenziale
nel campo della cultura e non solo”. E come tentano
di essere i Presidi pugliesi che hanno promosso il Convivio.
Per Laterza, “la cifra è quella di dimostrare
con un piccolo esempio che sul libro possono convergere forze
varie: dalle istituzioni pubbliche a una grande banca con
l’aggiunta di alcune imprese economiche”. È
un po’ l’uovo di Colombo: occorre uscire dai soliti
schemi e mettere insieme a lavorare insieme persone con diverse
competenze, fuori da ogni logica di categoria. La novità
di quest’anno oltre al coinvolgimento della Soprintendenza
ai Beni architettonici della Puglia che gestisce i magnifici
manieri diffusi nel territorio regionale, è rappresentata,
infatti, dalla partecipazione di un “Club di imprenditori
pugliesi amici dei Presidi”, costituito da otto aziende
(vedi elenco, a parte).
È la prima volta che delle realtà economiche
scendono in campo e si misurano con manifestazioni del genere.
“Una sfida nuova e avvincente” ha affermato il
loro rappresentante Benedetto Cavalieri e “un importante
evento per tutta la regione” per Andrea Pisani Massamormile,
che ha ribadito: “Aggregare lettori, potenziali lettori,
la società civile, il grande pubblico, i giovani più
in generale attorno ai libri, alla letteratura, ad autori
di grande richiamo e di grande successo, è un'occasione
intelligente per ritrovare una modalità di interazione,
spesso dimenticata, per dialogare ed approfondire temi solciali,
economici, di impegno civile, in un paese che oggettivamente
legge poco".
L'attenzione prestata da questi nuovi "compagni di strada",
come li definisce Laterza, non potranno che permettere di
creare nuove occasioni per valorizzare il nostro patrimonio
culturale, oltre che di promuovere sviluppo economico. Che
è poi lo stesso assunto dell'assessora alla cultura
della Regione Puglia, "con socia dei Presidi del Libro".
Per Silvia Godelli "cultura, economia e sviluppo sono
un processo integrato... senza cultura non c'è sviluppo.
E nei Presìdi c'è tutto questo. La loro formula
è un modello convincente. Tutti sono chiamati a partecipare.
Anche voyeuristicamente... l'economia della cultura si coniuga
con una rete forte di beni culturali... la Regione vuole rendere
il marchio Puglia (passato, presente e futuro) anche attraverso
il veicolo della cultura".
Come sarà il Convivio 2006? Dopo il successo, insperato,
dell'anno passato, ancora una volta resta forte lo scambio
con le popolazioni coinvolte. Le località quest'anno
sono 8: Bari, Valenzano, Monopoli, Sannicandro, Conversano,
Gioia del Colle, Lecce e Fasano in 7 castelli, un complesso
artistico e un minareto. Gli appuntamenti saranno 18 cui si
aggiugerà un incontro a sorpresa con un "grande
vecchio" della cultura italiana. La formula è
quella dell'incontro conviviale, delle cene-conversazioni
con gli autori chiamati, questa volta, non (tanto) a presentare
libri ma a tracciare piuttosto le linee di "un dibattito
culturale da approfondire poi in altro ambito. I protagonisti
di queste conversazioni (dallo scrittore Niccolò Ammaniti
al poeta Valerio Magrelli, dall'architetta Gae Aulenti all'archeologo
Paolo Matthiae e allo storico dell'arte Antonio Pinelli, dall'economista
Innocenzo Cipolletta al presidente di tribunale Livia Pomodoro,
fino a Benedetta Craveri e Calmela Decaro con le quali si
converserà sul tema del viaggio e sulle parole della
Costituzione) sono stati chiamati proprio in qualità
di rappresentanti emeriti della cultura, della società
e dell'economia del nostro paese.
Come sostiene Giuseppe Laterza, il Convivio e i Presìdi,
sono solo un esempio di come promuovere la lettura: molto
resta da fare, a cominciare dalla rete delle biblioteche,
anche se non mancano alcune di eccellenza, a cui ispirarsi
e di cui converrebbe parlare più spesso.
Molte sono comunali e si trovano in città medie e piccole,
i loro ingredienti stanno nella qualità del bibliotecario,
nell'idoneità del luogo e nell'intelligenza dell'amministratore
pubblico in grado di capire che investire in cultura produce
anche sviluppo. La verità è che l'insieme della
nostra classe dirigente non ha capito ancora che la lettura
è un elemento cruciale dello sviluppo economico e sociale
di un Paese (non è un caso se i paesi più moderni
e innovativi sono quelli in cui si leggono più libri).
E non sembra neanche, purtroppo, che questi temi siano ai
primi posti nei programmi elettorali degli opposti schieramenti
partitici.
Club imprenditori amici dei Presìdi
Azienda Vitivinicola Castel di Salve di Depressa di Trifase
(Le)
Pastificio Benedetto Cavalieri di Maglie (Le)
Lombardi Ecologia di Triggiano (Ba)
Natuzzi di Santeramo in Colle (Ba)
Azienda Agraria Paolo Petrilli di Lucera (Fg)
Laboratorio Pasquale Pignatelli di Lecce
Azienda Agricola Francesca Stajano di Alezio (Le)
Svimservice di Bari
I luoghi
Castello Baronale Martucci
Castello Svevo di Bari
Castello Carlo V di Lecce
Castello Carlo V di Monopoli
Santa Scolastica di Bari
Castello Normanno-Svevo di Sannicandro
Castello Aragonese di Conversano
Castello Normanno-Svevo di Gioia del Colle
Il Minareto di Fasano
Le masserie
Il Frantoio
San Domenico
Montelauro
Il Melograno
Abate
San Marco
Borgo San Marco
Barsentum
Torre Coccaro
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