L’economia
pugliese in 250 scatti d’autore
di Marilena Di Tursi
S’inaugura domani
alla Sala Murat “Il sole nelle mani”, la mostra
che conclude “BariphotoCamera”
Fotografare un territorio nel suo paesaggio produttivo ma
anche, e soprattutto, darne un’impressione, un’idea,
un senso se non proprio un’identità che cerca
attenzione. Questi gli obiettivi di “BariphotoCamera”,
il concorso organizzato dalla Camera di Commercio di Bari
per documentare l’economia locale, che si conclude nei
prossimi giorni con la mostra “Il sole nelle mani”.
Immagini sfocate, primi piani di fiammingo realismo, campi
lunghi, bianco/nero d’autore, colore, digitale, concorrono
a restituire l’universo produttivo del capoluogo pugliese
e della sua provincia, a fotografarne, è il caso di
ribadirlo, vocazioni economiche di antico lignaggio messe
in crisi da un mercato sempre più globale, accanto
a trainanti punte d’eccellenza. Come quella immortalata
da Mario Cresci, uno dei vincitori (suo è il lavoro
che dà il titolo alla mostra) dedicato all’Istituto
Agronomico Mediterraneo di Valenzano.
Un luogo ad alta tecnologia con risorse umane provenienti
da tutti i paesi del Mediterraneo di Valenzano, che Cresci
ha siglato in una diafana ricercatrice musulmana, camice,
guanti sterili e velo, che per noi potrebbero valere anche
per una “madonna” rinascimentale. Si è
invece occupato della pesca Francesco Cito (vincitore ex-aequo
con Cresci) con la sua sensibilità da fotogiornalista
e con un bianco/nero senza toni intermedi, divaricato verso
le due estreme polarità.
Con un tocco visionario Carmelo Buongiorno si è incamminato
sulla via del latte, quella che dalle mucche arriva ai prodotti
caseari. Anche Cristina Bari, del resto, gioca ad alterare
la percezione, con alieni e giovani fanciulle che si perdono
in amene distese di grano, altra voce importante non solo
dell’economia locale di ieri e di oggi ma del richiamo
indiscusso della remota “creanza” del pane e della
pasta.
Cosa sarebbe Bari senza la Fiera del Levante, polo di scambi
commerciali notevoli ma anche di piccolo commercio, insomma
un gran suk da strapaese? Su questa prospettiva dove il kitsch
è sempre teneramente in agguato, si sofferma Francesco
Giusti, interessato a coglierne l’aspetto sociologico
di saga familiare piuttosto che di realtà fatta di
duemila espositori e di 150 mila mq di superficie. Allo stesso
modo, Massimo Siragusa non fotografa la crescita esplosiva
del porto, l’aumento considerevole degli scambi e del
transito passeggeri che lo hanno reso leader nell’Adriatico,
piuttosto lo evoca per sottrazione, con banchine notturne,
gru, container che assumono valenza di solitari monumenti
sullo sfondo di deserte location.
Del fronte esterno della città si accorgono invece
Claudio Sabatino e Simona Ongarelli, impegnati a documentare
i margini urbani, ossia quella città diffusa, non ancora
campagna ma ormai nemmeno città, che è il volto
spaesante di nuove realtà in fieri. Ormai inoltrate
nelle ridefinizioni antropologiche persino dei suoi abitanti,
di immigrati e lavoratori extra-comunitari che variano le
facce della città, come racconta giustamente nei suoi
scatti l’iraniano Ramak Fazel. E poi la storica realtà
culturale di casa Laterza (Claudio Gobbi) o nuovi poli di
attrazione intellettuale per tutte le generazioni come la
Feltrinelli (Gianni Cataldi) e tanto altro ancora. In fin
dei conti, un tessuto produttivo che articola e ingrana spinte,
tendenze e aspettative fra tradizione e modernità.
Il programma
Premiazione dei vincitori del concorso e vernissage alla
presenza di D’Alema
Si svolgerà domani alle ore 16, nella sala convegni
della Camera di Commercio di Bari, la premiazione del concorso
fotografico “BariphotoCamera – Uno scatto per
l’economia – International Award 2006”.
Saranno premiati i vincitori ex aequo Francesco Cito e Mario
Cresci e i selezionati: Cristina Bari, Carmelo Bongiorno,
Enrico Bossan, Donato Del Giudice, Gianni Cataldi, Stefano
Di Marco, Francesco Giusti, Claudio Gobbi, Ramak Fazel, Massimo
Siragusa, Claudio Sabatino e Simona Ongarelli. Al termine
della premiazione, alle 17,30 nella sala Murat, in piazza
del Ferrarese, il vice presidente del Consiglio dei ministri
Massimo D’Alema inaugurerà la mostra “Il
sole nelle mani”, più di 200 fotografie di 50
autori che hanno partecipato al progetto “BariphotoCamera”,
concepito da Chicca Maralfa e co-curato da Cosmo Laera. La
mostra, dopo la tappa barese, diverrà itinerante e
girerà nelle gallerie Fnac in Italia e all’estero.
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