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  14 dicembre 2006


L’economia pugliese in 250 scatti d’autore

di Marilena Di Tursi


S’inaugura domani alla Sala Murat “Il sole nelle mani”, la mostra che conclude “BariphotoCamera”

Fotografare un territorio nel suo paesaggio produttivo ma anche, e soprattutto, darne un’impressione, un’idea, un senso se non proprio un’identità che cerca attenzione. Questi gli obiettivi di “BariphotoCamera”, il concorso organizzato dalla Camera di Commercio di Bari per documentare l’economia locale, che si conclude nei prossimi giorni con la mostra “Il sole nelle mani”.

Immagini sfocate, primi piani di fiammingo realismo, campi lunghi, bianco/nero d’autore, colore, digitale, concorrono a restituire l’universo produttivo del capoluogo pugliese e della sua provincia, a fotografarne, è il caso di ribadirlo, vocazioni economiche di antico lignaggio messe in crisi da un mercato sempre più globale, accanto a trainanti punte d’eccellenza. Come quella immortalata da Mario Cresci, uno dei vincitori (suo è il lavoro che dà il titolo alla mostra) dedicato all’Istituto Agronomico Mediterraneo di Valenzano.

Un luogo ad alta tecnologia con risorse umane provenienti da tutti i paesi del Mediterraneo di Valenzano, che Cresci ha siglato in una diafana ricercatrice musulmana, camice, guanti sterili e velo, che per noi potrebbero valere anche per una “madonna” rinascimentale. Si è invece occupato della pesca Francesco Cito (vincitore ex-aequo con Cresci) con la sua sensibilità da fotogiornalista e con un bianco/nero senza toni intermedi, divaricato verso le due estreme polarità.

Con un tocco visionario Carmelo Buongiorno si è incamminato sulla via del latte, quella che dalle mucche arriva ai prodotti caseari. Anche Cristina Bari, del resto, gioca ad alterare la percezione, con alieni e giovani fanciulle che si perdono in amene distese di grano, altra voce importante non solo dell’economia locale di ieri e di oggi ma del richiamo indiscusso della remota “creanza” del pane e della pasta.

Cosa sarebbe Bari senza la Fiera del Levante, polo di scambi commerciali notevoli ma anche di piccolo commercio, insomma un gran suk da strapaese? Su questa prospettiva dove il kitsch è sempre teneramente in agguato, si sofferma Francesco Giusti, interessato a coglierne l’aspetto sociologico di saga familiare piuttosto che di realtà fatta di duemila espositori e di 150 mila mq di superficie. Allo stesso modo, Massimo Siragusa non fotografa la crescita esplosiva del porto, l’aumento considerevole degli scambi e del transito passeggeri che lo hanno reso leader nell’Adriatico, piuttosto lo evoca per sottrazione, con banchine notturne, gru, container che assumono valenza di solitari monumenti sullo sfondo di deserte location.

Del fronte esterno della città si accorgono invece Claudio Sabatino e Simona Ongarelli, impegnati a documentare i margini urbani, ossia quella città diffusa, non ancora campagna ma ormai nemmeno città, che è il volto spaesante di nuove realtà in fieri. Ormai inoltrate nelle ridefinizioni antropologiche persino dei suoi abitanti, di immigrati e lavoratori extra-comunitari che variano le facce della città, come racconta giustamente nei suoi scatti l’iraniano Ramak Fazel. E poi la storica realtà culturale di casa Laterza (Claudio Gobbi) o nuovi poli di attrazione intellettuale per tutte le generazioni come la Feltrinelli (Gianni Cataldi) e tanto altro ancora. In fin dei conti, un tessuto produttivo che articola e ingrana spinte, tendenze e aspettative fra tradizione e modernità.


Il programma

Premiazione dei vincitori del concorso e vernissage alla presenza di D’Alema

Si svolgerà domani alle ore 16, nella sala convegni della Camera di Commercio di Bari, la premiazione del concorso fotografico “BariphotoCamera – Uno scatto per l’economia – International Award 2006”. Saranno premiati i vincitori ex aequo Francesco Cito e Mario Cresci e i selezionati: Cristina Bari, Carmelo Bongiorno, Enrico Bossan, Donato Del Giudice, Gianni Cataldi, Stefano Di Marco, Francesco Giusti, Claudio Gobbi, Ramak Fazel, Massimo Siragusa, Claudio Sabatino e Simona Ongarelli. Al termine della premiazione, alle 17,30 nella sala Murat, in piazza del Ferrarese, il vice presidente del Consiglio dei ministri Massimo D’Alema inaugurerà la mostra “Il sole nelle mani”, più di 200 fotografie di 50 autori che hanno partecipato al progetto “BariphotoCamera”, concepito da Chicca Maralfa e co-curato da Cosmo Laera. La mostra, dopo la tappa barese, diverrà itinerante e girerà nelle gallerie Fnac in Italia e all’estero.