2 0 0 7  
2 0 0 6  
2 0 0 5  
2 0 0 4  
2 0 0 3  
2 0 0 2  
2 0 0 1  
2 0 0 0  
 

 

 
  17 novembre 2006


Nicola, il santo delle aperture

di Rosanna Lampugnani


Presentata a Roma la grande mostra barese dedicata al vescovo di Myra - Dal 6 dicembre, nelle sale del Castello di Bari, opere d’ogni eopoca e provenienza. Che andranno poi in giro per il mondo

(Roma) - San Nicola, il più cosmopolita e il più laico. Le chiese intitolate al protettore dei marinai e degli avvocati, dei bambini e delle prostitute, si trovano a Lisbona e a Rimini, a Buenos Aires – dove la prima volta fu innalzata la bandiera dell’Argentina finalmente indipendente – e a Mosca, a Berlino (è l’edificio più antico della città) e, naturalmente a Bari. E al santo, anche se gli ultimi studi lo negano, si fa riferimento per raccontare la nascita del mito di Babbo Natale, tanto è vero che nel nord Europa i doni i bambini li ricevono il 6 dicembre. Che è anche il giorno in cui nel castello svevo del capoluogo pugliese si aprirà la straordinaria mostra presentata ieri a Roma al ministero dei Beni culturali e che chiuderà i battenti il 7 maggio, data di inizio dei festeggiamenti per il santo “più multiculturale che si possa immaginare”, come lo ha definito la sottosegretaria Danielle Mazzonis.

Finalmente sono riusciti il sindaco Michele Emiliano e il presidente della Regione Nichi Vendola a far diventare San Nicola non più oggetto di attenzioni dal sapore provinciale e un po’ pagano, ma un evento di straordinaria portata culturale e iconografica. Perché non solo saranno in mostra reperti preziosi, alcuni dei quali per la prima volta esposti al grande pubblico, come le icone provenienti dal monastero di Santa Caterina sul monte Sinai, peraltro le più antiche rappresentazioni pittoriche; ma anche perché la rassegna è la più completa mai realizzata e perché intorno sono stati costruiti altri eventi come una sezione dedicata ai bambini, cui sarà insegnata l’arte della pittura. “Per me è un sogno che si realizza”, ha detto Vendola nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento; “Per la prima volta la biografia di un santo venerato ad est e a ovest raggiungerà tutto il mondo. Stiamo scommettendo tutto sul fatto che la Puglia possa uscire da un confine regionalistico perché rappresenta un raccordo tra l’Europa, il sud dell’Italia, il Mediterraneo e si proietta verso il mondo senza che l’identità rappresenti una chiusura, un catenaccio, ma al contrario l’apertura verso gli altri”. E come potrebbe essere altrimenti se San Nicola protegge prostitute e ragazze da marito, senza distinzione alcuna, ma con somma laica attenzione?

Sono centoventi i capolavori esposti per illustrare una figura che – ha spiegato il curatore della mostra Michele Baccio, docente all’università di Siena – “trascende una singola cultura”. Sono stati scelti da un comitato di esperti americani, russi, inglesi, turchi, greci e organizzati in sette sezioni. Si potranno quindi ammirare capolavori di Beato angelico e di Lorenzo Lotto, di Andrea Orcagna e Bartolomeo Vivarini, di Jean Steen fino a Andy Warhol, di cui è esposta un’incisione su polvere di diamante del 1981, intitolata Santa Klaus. Ma accanto ai dipinti ci saranno icone, avori, girelli bizantini, sculture e oggetti unici come la “casula” duecentesca che arriva dal viennese Museum fur angwandte Kunst.

Costata un milione e settecentomila euro, la mostra è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Antonveneta e alla produzione di Arthemisia che hanno affiancato la Regione, la Provincia e il Comune di Bari, promotori dell’iniziativa. Che, hanno aggiunto Vendola ed Emiliano, diventerà itinerante. E mentre partono i collegamenti aerei tra Bari e Mosca – San Nicola è il patrono della Russia – è possibile che l’esposizione raggiunga infine anche gli Stati Uniti, dove è fortissimo il mito del vecchio dalla barba bianca e dove la chiesetta dedicata al santo, che era sotto le torri gemelle, è stata ricostruita grazie al contributo dei baresi. Insomma, un racconto culturale, religioso e immaginifico iniziato quindi secoli fa finalmente si svela al grande pubblico.