“BariPhotoCamera”,
lo scatto d’impresa
di Lorenzo Marvulli
Iniziativa della Camera
di Commercio: un premio fotografico dedicato alla produzione
(Bari) – Alla Camera di commercio non vogliono
sentire parlare di declino dell’imprenditoria. Scelgono
il motto “ogni crisi è un’opportunità”
e rilanciano, puntando sulla cultura. Nasce così il
concorso “BariPhotoCamera”, presentato ieri dal
presidente Farace insieme ai partner Comune, Provincia e Regione.
Ideato da Chicca Maralfa, curato da Cosmo Laera, il premio
è aperto alla partecipazione di fotografi, professionisti
e non, che documentino e interpretino il complesso momento
storico attraversato dalle oltre 160mila aziende di Bari e
provincia.
Se la fotografia racconta l’impresa
Un concorso destinato a professionisti e non
che documentino su pellicola lo stato dell’imprenditoria
locale - La Camera di Commercio riparte dalla cultura. Con
“BariPhotoCamera”
Ogni crisi è anche un’opportunità. La
Camera di Commercio di Bari non vuol sentire parlare di declino
dell’imprenditoria e sceglie, con BariPhotoCamera, di
ripartire dalla comunicazione e dalla cultura. “Uno
scatto per l’economia. Work in progress di una tradizione
d’impresa” è il titolo del concorso fotografico
internazionale bandito dalla Camera di Commercio barese per
promuovere l’economia di Bari e della sua terra, aperto
a tutti i fotografi professionisti e non.
I partecipanti dovranno, con una serie di fotografie (da 15
a 25, per la precisione), testimoniare, documentare ed interpretare
il complesso momento storico attraversato dalle aziende della
città e della provincia, “contese fra le necessità
di custodire vocazioni, peculiarità e tradizioni territoriali
e le spinte innovative e fortemente competitive di un’economia
sempre più globalizzata” ha detto ieri Luigi
Farace, presidente della Camera di Commercio di Bari, alla
conferenza stampa di presentazione del concorso.
A selezionare le fotografie, una giuria di prestigio internazionale
composta, tra gli altri, dal francese Gabriel Bauret, allievo
di Roland Barthes e più volte membro della giuria del
World Press Photo, dal fotografo greco Nicos Economopoulos,
dai fotografi italiani Gianni Berengo Gardin e Ferdinando
Scianna. Ventimila gli euro di premio per il vincitore del
concorso, diecimila stanziati dalla Camera di Commercio e
diecimila dal Comune di Bari.
Altre undici opere, ai cui autori andranno 500 euro per i
diritti di utilizzo, saranno selezionate per la realizzazione
di un calendario e di un’agenda istituzionale. Altri
candidati saranno selezionati per la realizzazione di un catalogo
e la produzione di una mostra itinerante. Il bando e la scheda
d’iscrizione sono disponibili sui siti internet bariphotocamera.it
e ba.camcom.it. Le fotografie dovranno essere consegnate entro
il 22 settembre presso la sede della Camera di Commercio.
Si avvicinano così, nelle intenzioni dell’ideatrice
Chicca Maralfa, del curatore Cosmo Laera e della consulente
artistica Antonella Pierno, il mondo dell’impresa e
quello della cultura per un ambizioso sodalizio mirato a far
conoscere la forma, le visioni e le potenzialità delle
161mila aziende di ogni dimensione che popolano il territorio.
Il concorso gode dei patrocini del Comune di Bari con l’assessorato
alle culture e alle attività economiche, della Provincia
(assessorato alle attività produttive), della Regione
Puglia con l’assessorato allo sviluppo economico e del
Club delle imprese per la cultura di Confindustria di Bari.
“E’ un caso esemplare di iniziativa volta a conseguire
l’internazionalizzazione delle attività pugliesi”,
ha commentato in conferenza stampa Sandro Frisullo, assessore
alle attività produttive e vicepresidente della Regione,
insistendo sulla necessità di presentarsi all’esterno
non solo sulla base di dati o aggregati economici. Di “marketing
attrattivo” ha parlato il sindaco di Bari Michele Emiliano,
che ha invitato “a fermare il conflitto permanente fra
cultura e commercio, ponendo un freno alla rabbia mite degli
imprenditori costretti a grandi sforzi per dire che esistono”.
“Per mettersi in mostra non bastano gli stand ad una
qualche fiera turistica”, ha aggiunto il presidente
Farace, “l’immagine va costruita e in questa direzione
si muove BariPhotoCamera”.
La Camera di Commercio punta così sulle potenzialità
del mezzo fotografico, proponendo un percorso di ricerca iconografica
di conoscenza, non solo utile a documentare, ma anche “
a leggere le aspettative per il futuro” si è
augurata Antonella Pierno, consulente artistica del concorso,
sottolineando la “democraticità” della
fotografia come linguaggio intelligibile a tutti e producibile
da tutti. “Una strada”, ha aggiunto, “per
curare la schizofrenia tipica dell’imprenditoria del
nostro territorio, divisa tra sua identità e sua connotazione”.
“Raccontateci chi siamo” è dunque l’invito
rivolto ai fotografi che vorranno partecipare.
Se “l’identità è necessariamente
il prodotto della comunicazione”, ha concluso Giancarlo
Di Paola, coordinatore del Club delle Imprese per la Cultura
di Confindustria Bari, “BariPhotoCamera è il
primo passo per superare la difficoltà di conoscere
e di riconoscersi”.
Spazio alla creatività, allora, anche nel mondo del
commercio e dell’imprenditoria, avvalendosi, attraverso
la fotografia, del mezzo espressivo più rappresentativo
e più fertile della comunicazione contemporanea.
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