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  21 aprile 2006


“BariPhotoCamera”, lo scatto d’impresa

di Lorenzo Marvulli


Iniziativa della Camera di Commercio: un premio fotografico dedicato alla produzione

(Bari) – Alla Camera di commercio non vogliono sentire parlare di declino dell’imprenditoria. Scelgono il motto “ogni crisi è un’opportunità” e rilanciano, puntando sulla cultura. Nasce così il concorso “BariPhotoCamera”, presentato ieri dal presidente Farace insieme ai partner Comune, Provincia e Regione. Ideato da Chicca Maralfa, curato da Cosmo Laera, il premio è aperto alla partecipazione di fotografi, professionisti e non, che documentino e interpretino il complesso momento storico attraversato dalle oltre 160mila aziende di Bari e provincia.


Se la fotografia racconta l’impresa

Un concorso destinato a professionisti e non che documentino su pellicola lo stato dell’imprenditoria locale - La Camera di Commercio riparte dalla cultura. Con “BariPhotoCamera”

Ogni crisi è anche un’opportunità. La Camera di Commercio di Bari non vuol sentire parlare di declino dell’imprenditoria e sceglie, con BariPhotoCamera, di ripartire dalla comunicazione e dalla cultura. “Uno scatto per l’economia. Work in progress di una tradizione d’impresa” è il titolo del concorso fotografico internazionale bandito dalla Camera di Commercio barese per promuovere l’economia di Bari e della sua terra, aperto a tutti i fotografi professionisti e non.

I partecipanti dovranno, con una serie di fotografie (da 15 a 25, per la precisione), testimoniare, documentare ed interpretare il complesso momento storico attraversato dalle aziende della città e della provincia, “contese fra le necessità di custodire vocazioni, peculiarità e tradizioni territoriali e le spinte innovative e fortemente competitive di un’economia sempre più globalizzata” ha detto ieri Luigi Farace, presidente della Camera di Commercio di Bari, alla conferenza stampa di presentazione del concorso.

A selezionare le fotografie, una giuria di prestigio internazionale composta, tra gli altri, dal francese Gabriel Bauret, allievo di Roland Barthes e più volte membro della giuria del World Press Photo, dal fotografo greco Nicos Economopoulos, dai fotografi italiani Gianni Berengo Gardin e Ferdinando Scianna. Ventimila gli euro di premio per il vincitore del concorso, diecimila stanziati dalla Camera di Commercio e diecimila dal Comune di Bari.

Altre undici opere, ai cui autori andranno 500 euro per i diritti di utilizzo, saranno selezionate per la realizzazione di un calendario e di un’agenda istituzionale. Altri candidati saranno selezionati per la realizzazione di un catalogo e la produzione di una mostra itinerante. Il bando e la scheda d’iscrizione sono disponibili sui siti internet bariphotocamera.it e ba.camcom.it. Le fotografie dovranno essere consegnate entro il 22 settembre presso la sede della Camera di Commercio.

Si avvicinano così, nelle intenzioni dell’ideatrice Chicca Maralfa, del curatore Cosmo Laera e della consulente artistica Antonella Pierno, il mondo dell’impresa e quello della cultura per un ambizioso sodalizio mirato a far conoscere la forma, le visioni e le potenzialità delle 161mila aziende di ogni dimensione che popolano il territorio. Il concorso gode dei patrocini del Comune di Bari con l’assessorato alle culture e alle attività economiche, della Provincia (assessorato alle attività produttive), della Regione Puglia con l’assessorato allo sviluppo economico e del Club delle imprese per la cultura di Confindustria di Bari.

“E’ un caso esemplare di iniziativa volta a conseguire l’internazionalizzazione delle attività pugliesi”, ha commentato in conferenza stampa Sandro Frisullo, assessore alle attività produttive e vicepresidente della Regione, insistendo sulla necessità di presentarsi all’esterno non solo sulla base di dati o aggregati economici. Di “marketing attrattivo” ha parlato il sindaco di Bari Michele Emiliano, che ha invitato “a fermare il conflitto permanente fra cultura e commercio, ponendo un freno alla rabbia mite degli imprenditori costretti a grandi sforzi per dire che esistono”. “Per mettersi in mostra non bastano gli stand ad una qualche fiera turistica”, ha aggiunto il presidente Farace, “l’immagine va costruita e in questa direzione si muove BariPhotoCamera”.

La Camera di Commercio punta così sulle potenzialità del mezzo fotografico, proponendo un percorso di ricerca iconografica di conoscenza, non solo utile a documentare, ma anche “ a leggere le aspettative per il futuro” si è augurata Antonella Pierno, consulente artistica del concorso, sottolineando la “democraticità” della fotografia come linguaggio intelligibile a tutti e producibile da tutti. “Una strada”, ha aggiunto, “per curare la schizofrenia tipica dell’imprenditoria del nostro territorio, divisa tra sua identità e sua connotazione”. “Raccontateci chi siamo” è dunque l’invito rivolto ai fotografi che vorranno partecipare.

Se “l’identità è necessariamente il prodotto della comunicazione”, ha concluso Giancarlo Di Paola, coordinatore del Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari, “BariPhotoCamera è il primo passo per superare la difficoltà di conoscere e di riconoscersi”.

Spazio alla creatività, allora, anche nel mondo del commercio e dell’imprenditoria, avvalendosi, attraverso la fotografia, del mezzo espressivo più rappresentativo e più fertile della comunicazione contemporanea.