Metriche del Software. Esperienze
e ricerche
di GUFPI-ISMA
Abstract delle pubblicazioni
di Nicola Iacovelli, responsabile qualità di Svimservice
Il GUFPI-ISMA (Gruppo Utenti Function Point Italia - Italian
Software Metrics Association) è l’Associazione
italiana per la promozione, la diffusione e lo sviluppo delle
tecniche quantitative di misurazione del software, inclusa
la metodica dei Function Point. Nel corso del 2005 l’Associazione
(di cui Svimservice è socio da diversi anni) ha promosso
la pubblicazione di un libro che raccogliesse contributi di
associati ed esperti, con l’obiettivo di proporre una
panoramica dello stato dell’arte e delle prospettive
di sviluppo di ciò che la misurazione del software
rappresenta nelle organizzazioni ICT dal punto di vista organizzativo,
gestionale e tecnico. L’iniziativa si è conclusa
positivamente con la pubblicazione a gennaio 2006 del libro
“Metriche del software - Esperienze e ricerche”,
edito dalla FrancoAngeli nella collana Informatica & Organizzazioni
(http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=13815&Tipo=Libro)
Il libro è composto da un insieme di contributi basati
su ricerche innovative ed esperienze originali, con l’obiettivo
di bilanciare gli aspetti puramente teorici con quelli consolidati
nel corso degli anni e quindi già applicati nelle diverse
organizzazioni. Sei le sezioni:
- la prima introduce la Misurazione del Software, illustrandone
la storia recente e i fondamenti teorici;
- la seconda riguarda i metodi di misurazione della dimensione
funzionale, partendo con l’illustrazione dei Function
Point IFPUG (attualmente adottati in Italia dal 90% delle
aziende che usano metodi di dimensionamento funzionale) e
illustrando altri metodi quali i Full Function Point COSMIC,
Early & Quick Funtion Point, ecc.;
- la terza tratta della relazione fra aspetti quantitativi
e qualitativi; in particolare vengono analizzati problemi
implementativi e risultati operativi e presentati strumenti
per coniugare i due aspetti ponendo particolare attenzione
alla qualità dei dati;
- la quarta sezione offre una panoramica della Misurazione
nella Realtà Aziendale, con interessanti considerazioni
sull’utilizzo dei sistemi metrici come strumento di
governo dei processi di produzione, con un approfondimento
relativo ai contratti di outsourcing;
- la quinta illustra due lavori sul Benchmarking del software
e sull’analisi dei dati del database dell’ISBSG
(International Software Benchmarking Standards Group);
- l’ultima sezione riguarda l’uso di Modelli di
Misurazione nel contesto dei Modelli di Processo Organizzativo
(confronto fra le Balanced Scorecard e altri modelli di misurazione,
evoluzione per i processi di business e i sistemi software).
Nicola Iacovelli, responsabile qualità di Svimservice,
ha partecipato all’iniziativa con due articoli, di cui
si presentano gli abstract, rimandando al libro per la consultazione
dei testi integrali.
Un sistema metrico per il software impostato per la
misurazione della qualità dei prodotti: problemi implementativi
e risultati operativi
Di Massimiliano Conte, Nicola Iacovelli, Habib Sedehi
Le organizzazioni operanti nel settore dell’Information
and Communication Technologies (ICT) avvertono il crescente
bisogno di misurare le caratteristiche dei propri prodotti/servizi
e le performance dei propri processi al fine di meglio valutarne
lo stato presente ed intraprendere le opportune azioni migliorative.
La suddetta necessità è conseguenza anche dell’aumentata
richiesta da parte dei clienti di avere evidenze oggettive
e quantitative delle caratteristiche dei prodotti/servizi
commissionati in modo da poterne valutare la qualità,
superando quindi la sola validazione dei sistemi in fase di
collaudo, ma interessandosi anche alle caratteristiche di
analisi, progettazione e sviluppo del software che possono
influenzare l’utilizzo o la manutenzione del sistema.
Per rispondere alle suddette esigenze, le organizzazioni ICT
devono definire un proprio processo di misurazione, attingendo
da modelli di qualità consolidati già presenti
in letteratura oppure formulando modelli originali personalizzati
sul proprio contesto, tenendo ben presente eventuali vincoli
e/o limiti (risorse) aziendali. Il presente lavoro intende
documentare l’esperienza condotta da un’azienda
ICT (Svimservice S.p.A.) per definire un proprio processo
di misurazione dei sistemi software e di alcuni processi eseguiti
per realizzarli. Il processo descritto è stato realizzando
prendendo a riferimento gli standard ISO/IEC 14598 (framework
per la valutazione della qualità dei prodotti software)
e ISO/IEC 9126 (modello di qualità), adattandoli alla
specificità dell’organizzazione, al contesto
di progettazione e sviluppo e alla tipologia di sistemi sviluppati.
Ricerca empirica di fattori influenzanti la produttività
software: analisi discriminante su progetti raccolti da ISBSG
Di Danilo Caivano, Nicola Iacovelli, Giuseppe Visaggio
Questo lavoro analizza i dati contenuti nel database ISBSG
che raccoglie progetti eseguiti da diverse organizzazioni
distribuite sull’intero globo. L’analisi è
mirata a ricavare informazioni utili nel supporto alle decisioni
finalizzate a gestire meglio un progetto e prevedere le risorse
richieste alla sua esecuzione. Più precisamente, si
usa l’analisi discriminante per rilevare quali metriche
in ISBSG hanno maggiore capacità discriminante tra
i progetti, rispetto alla produttività degli stessi.
Poiché le metriche utilizzate formalizzano variabili
del contesto di sviluppo (ad esempio: linguaggio di programmazione,
metodo di sviluppo utilizzato, tipo di progetto, ecc.), allora
quelle che maggiormente differenziano i progetti rispetto
all’impegno uomo richiesto suggeriscono le variabili
di processo su cui si può agire per migliorare la produttività.
Inoltre, considerate le variabili maggiormente discriminanti
è possibile selezionare i progetti che presentano valori
simili rispetto a queste ed utilizzarli per ricavare un modello
di previsione. Il presente lavoro descrive le azioni eseguite
per rendere il data base ISBSG statisticamente trattabile,
i risultati ottenuti a valle dell’analisi condotta e
in fine l’interpretazione di questi dal punto di vista
dei responsabili di progetto. I risultati ottenuti danno evidenza
statistica a molte delle congetture accreditate dai professionisti
dello sviluppo software e ne rivelano altre che, in genere,
non sono considerate di rilevante impatto sulle prestazioni
pur essendo tali.
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