2 0 0 7  
2 0 0 6  
2 0 0 5  
2 0 0 4  
2 0 0 3  
2 0 0 2  
2 0 0 1  
2 0 0 0  
 

 

 
  3 marzo 2007


I mecenati della cultura tornano alla carica “Porteremo l’arte e il teatro nelle aziende”

di Titti Tummino


Ettore Chiurazzi, coordinatore del club barese di Assindustria, annuncia i progetti per il 2007: si parte da mercoledì.

La cultura esce dai soliti luoghi e va in produzione per incontrare le aziende, gli operatori, i lavoratori. È questo il filo conduttore per il 2007 del Club delle Imprese, nato nell’autunno del 2004 in Confindustria Bari da circa venti imprese accomunate dalla voglia di ideare, finanziare e realizzare iniziative culturali collettive.

“L’impresa in produzione – ha spiegato il neo coordinatore, Ettore Chiurazzi, subentrato a Giancarlo Di Paola – vuole essere il modo in cui tentiamo di attivare un processo di osmosi tra l’impresa e la cultura, due mondi apparentemente lontani, perchè mettano a punto insieme progetti co-promossi e di lungo respiro. L’azione del Club e dei suoi soci sarà permanente per contaminare i due mondi e stimolarli a progettualità su beni tangibili come la marca, che oggi significa aprirsi un vantaggio nel mercato”.

Il primo incontro impresa-cultura si concretizzerà il 7 marzo alla Tecnoacciai, zona industriale di Bari-Modugno, dove complice la co-autrice del libro "Fare le cose con filosofia", Carla Ruffini, si rifletterà sulla “bellezza dello stridore tra acciaio e filosofia”.

“Il 21 aprile – ha detto ancora Chiurazzi – sarà il momento della riflessione su impresa e cultura: una giornata intera dedicata a ragionare in modo aperto sul metodo, il bilancio delle azioni precedenti in termini di opportunità. L’inizio della relazione virtuosa. Una sorta di luogo d’incontro tra la domanda e l’offerta per agevolare l’incontro”. L’appuntamento, intitolato “Impresa e Cultura, nessuno balli da solo: un’Agorà per l’avvio del dialogo”, è in programma alla Cittadella della Cultura (ex Macello comunale).

Tre i momenti di approfondimento previsti: “Impresa e Cultura: relazioni virtuose”, dialogo tra esperti sull’importanza dell’investimento in cultura per l’accrescimento del valore competitivo dell’impresa al fine di far cogliere gli elementi irrinunciabili della relazione virtuosa e proficua tra operatori culturali e investitori; poi “Impresa e Cultura: una ricchezza per il territorio”, analisi degli effetti prodotti sul territorio dall’investimento delle imprese, in termini di proposte culturali, benefici economici e sociali; infine “Impresa e Cultura per le politiche di marca”, esperienze di imprese che hanno fatto della cultura un elemento della loro strategia di marca, come importante asset competitivo.

Spazio verrà dato anche alla musica e al teatro sempre in aziende, con iniziative riunite sotto il titolo di “Piccoli eventi”. Per quanto riguarda la musica, è prevista una selezione di musicisti emergenti del territorio barese (jazzisti e non solo) per valorizzare le qualità dei giovani artisti ed essere momento di aggregazione nelle imprese tra i diversi pubblici. Il teatro invece sarà di scena nei “non luoghi”: spettacoli, cioè, nei luoghi di transito della città, in spazi che stanno diventando nuovi centri di socialità, attraverso una collaborazione con i teatri e gli attori del territorio. “Il Club delle imprese – ha ricordato Di Paola – ha anche lo scopo di spingere i giovani alla creatività d’impresa spingendoli su strade non battute, intercettandone l’interesse e richiamandoli sul territorio”.