I mecenati della cultura
tornano alla carica “Porteremo l’arte e il teatro
nelle aziende”
di Titti Tummino
Ettore Chiurazzi, coordinatore
del club barese di Assindustria, annuncia i progetti per il
2007: si parte da mercoledì.
La cultura esce dai
soliti luoghi e va in produzione per incontrare le aziende,
gli operatori, i lavoratori. È questo il filo conduttore
per il 2007 del Club delle Imprese, nato nell’autunno
del 2004 in Confindustria Bari da circa venti imprese accomunate
dalla voglia di ideare, finanziare e realizzare iniziative
culturali collettive.
“L’impresa in produzione – ha spiegato il
neo coordinatore, Ettore Chiurazzi, subentrato a Giancarlo
Di Paola – vuole essere il modo in cui tentiamo di attivare
un processo di osmosi tra l’impresa e la cultura, due
mondi apparentemente lontani, perchè mettano a punto
insieme progetti co-promossi e di lungo respiro. L’azione
del Club e dei suoi soci sarà permanente per contaminare
i due mondi e stimolarli a progettualità su beni tangibili
come la marca, che oggi significa aprirsi un vantaggio nel
mercato”.
Il primo incontro impresa-cultura si concretizzerà
il 7 marzo alla Tecnoacciai, zona industriale di Bari-Modugno,
dove complice la co-autrice del libro "Fare le cose con
filosofia", Carla Ruffini, si rifletterà sulla
“bellezza dello stridore tra acciaio e filosofia”.
“Il 21 aprile – ha detto ancora Chiurazzi –
sarà il momento della riflessione su impresa e cultura:
una giornata intera dedicata a ragionare in modo aperto sul
metodo, il bilancio delle azioni precedenti in termini di
opportunità. L’inizio della relazione virtuosa.
Una sorta di luogo d’incontro tra la domanda e l’offerta
per agevolare l’incontro”. L’appuntamento,
intitolato “Impresa e Cultura, nessuno balli da solo:
un’Agorà per l’avvio del dialogo”,
è in programma alla Cittadella della Cultura (ex Macello
comunale).
Tre i momenti di approfondimento previsti: “Impresa
e Cultura: relazioni virtuose”, dialogo tra esperti
sull’importanza dell’investimento in cultura per
l’accrescimento del valore competitivo dell’impresa
al fine di far cogliere gli elementi irrinunciabili della
relazione virtuosa e proficua tra operatori culturali e investitori;
poi “Impresa e Cultura: una ricchezza per il territorio”,
analisi degli effetti prodotti sul territorio dall’investimento
delle imprese, in termini di proposte culturali, benefici
economici e sociali; infine “Impresa e Cultura per le
politiche di marca”, esperienze di imprese che hanno
fatto della cultura un elemento della loro strategia di marca,
come importante asset competitivo.
Spazio verrà dato anche alla musica e al teatro sempre
in aziende, con iniziative riunite sotto il titolo di “Piccoli
eventi”. Per quanto riguarda la musica, è prevista
una selezione di musicisti emergenti del territorio barese
(jazzisti e non solo) per valorizzare le qualità dei
giovani artisti ed essere momento di aggregazione nelle imprese
tra i diversi pubblici. Il teatro invece sarà di scena
nei “non luoghi”: spettacoli, cioè, nei
luoghi di transito della città, in spazi che stanno
diventando nuovi centri di socialità, attraverso una
collaborazione con i teatri e gli attori del territorio. “Il
Club delle imprese – ha ricordato Di Paola – ha
anche lo scopo di spingere i giovani alla creatività
d’impresa spingendoli su strade non battute, intercettandone
l’interesse e richiamandoli sul territorio”.
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