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  3 marzo 2007


Imprese per la cultura fra i progetti del Club un’agorà per il dialogo

di Vincenzo Damiani


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(Bari) - Attivare un processo di osmosi tra due mondi apparentemente distanti: l’industria e la cultura. È l’obiettivo del Club delle imprese per la cultura, nato nell’autunno del 2004 per volontà di Confindustria Bari e di 22 imprenditori che hanno così provato a sfatare un vecchio tabù: “Quel pregiudizio che marchia negativamente gli industriali”, ammette Ettore Chiurazzi, neo-coordinatore del Club.

La missione dei soci è stimolare il confronto tra imprenditori e operatori culturali, per superare la logica della mera sponsorizzazione degli eventi culturali a favore di progetti condivisi. In poche parole, la cultura esce dai soliti luoghi e si trasferisce nelle aziende. “Vogliamo intercettare l’interesse dei giovani baresi che si allontanano da questa città per mancanza di stimoli”, aggiunge Giancarlo Di Paola, coordinatore del Club nel 2006, “La nostra convinzione – prosegue – è che l’investimento culturale possa essere in grado di agire sulla competizione e possa aggiungere valore all’identità d’impresa”.

Il primo incontro impresa-cultura si concretizzerà il 7 marzo: nella sede della Tecnoacciai, con la filosofa e scrittrice Carla Ruffini si rifletterà sulla “bellezza dello stridore tra acciaio e filosofia”, lancia la provocazione Chiurazzi. Una conversazione sulle possibili applicazioni della filosofia all’impresa. Il Club si propone anche di portare la musica nelle fabbriche, regalando una chance ad emergenti jazzisti baresi. “Un modo per valorizzare i nostri talenti e un momento di aggregazione nelle imprese”, commenta il coordinatore. Non è stata fissata una data, ma è quasi certo che saranno gli stabilimenti produttivi della Divella ad ospitare i concerti.

L’appuntamento più atteso resta quello del 21 aprile, quando alla Cittadella della cultura esperti, imprenditori, operatori culturali e rappresentanti delle istituzioni locali daranno vita a workshop “Impresa e cultura nessuno balli da solo: un’agorà per l’avvio del dialogo”. “E’ un anno che lavoriamo all’organizzazione di questo grande evento – dice fiero Chiurazzi – che richiamerà a Bari personaggi di spicco nazionale e internazionale”. Nonostante le bocche cucite, sono trapelati i nomi degli invitati. Sicura la presenza del presidente di Confindustria Alessandro Laterza, che aprirà i lavori insieme a Churazzi.

Sono previsti anche gli interventi di Jeffrey Schnapp, fondatore e direttore di Standford Humanities Lab della Stanford University. Leonardo Martinelli, direttore generale della Fondazione Caripuglia, Roberto Stringa, direttore generale della Fondazione Corriere della Sera, Silvia Godelli, assessore regionale alle Attività culturali e i colleghi Vittorio Curci (Provincia) e Nicola Laforgia (Comune), Domenico De Masi, presidente della Fondazione Ravello Festival, Giovanna Usvardi, responsabile della comunicazione Fondazione La Biennale di Venezia, Giacomo Pentolone, responsabile relazioni esterne Natuzzi, mentre è attesa la conferma della partecipazione di Paola Innocente, responsabile delle relazioni esterne del gruppo Benetton. Curiosità: nonostante l’azienda Pastificio Ambra di Puglia abbia chiuso e bloccato la proprio attività – da circa un mese sono in corso le trattative di vendita – compare ancora nella lista degli iscritti al Club delle imprese.