Imprese per la cultura fra
i progetti del Club un’agorà per il dialogo
di Vincenzo Damiani
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(Bari) -
Attivare un processo di osmosi tra due mondi apparentemente
distanti: l’industria e la cultura. È l’obiettivo
del Club delle imprese per la cultura, nato nell’autunno
del 2004 per volontà di Confindustria Bari e di 22
imprenditori che hanno così provato a sfatare un vecchio
tabù: “Quel pregiudizio che marchia negativamente
gli industriali”, ammette Ettore Chiurazzi, neo-coordinatore
del Club.
La missione dei soci è stimolare il confronto tra imprenditori
e operatori culturali, per superare la logica della mera sponsorizzazione
degli eventi culturali a favore di progetti condivisi. In
poche parole, la cultura esce dai soliti luoghi e si trasferisce
nelle aziende. “Vogliamo intercettare l’interesse
dei giovani baresi che si allontanano da questa città
per mancanza di stimoli”, aggiunge Giancarlo Di Paola,
coordinatore del Club nel 2006, “La nostra convinzione
– prosegue – è che l’investimento
culturale possa essere in grado di agire sulla competizione
e possa aggiungere valore all’identità d’impresa”.
Il primo incontro impresa-cultura si concretizzerà
il 7 marzo: nella sede della Tecnoacciai, con la filosofa
e scrittrice Carla Ruffini si rifletterà sulla “bellezza
dello stridore tra acciaio e filosofia”, lancia la provocazione
Chiurazzi. Una conversazione sulle possibili applicazioni
della filosofia all’impresa. Il Club si propone anche
di portare la musica nelle fabbriche, regalando una chance
ad emergenti jazzisti baresi. “Un modo per valorizzare
i nostri talenti e un momento di aggregazione nelle imprese”,
commenta il coordinatore. Non è stata fissata una data,
ma è quasi certo che saranno gli stabilimenti produttivi
della Divella ad ospitare i concerti.
L’appuntamento più atteso resta quello del 21
aprile, quando alla Cittadella della cultura esperti, imprenditori,
operatori culturali e rappresentanti delle istituzioni locali
daranno vita a workshop “Impresa e cultura nessuno balli
da solo: un’agorà per l’avvio del dialogo”.
“E’ un anno che lavoriamo all’organizzazione
di questo grande evento – dice fiero Chiurazzi –
che richiamerà a Bari personaggi di spicco nazionale
e internazionale”. Nonostante le bocche cucite, sono
trapelati i nomi degli invitati. Sicura la presenza del presidente
di Confindustria Alessandro Laterza, che aprirà i lavori
insieme a Churazzi.
Sono previsti anche gli interventi di Jeffrey Schnapp, fondatore
e direttore di Standford Humanities Lab della Stanford University.
Leonardo Martinelli, direttore generale della Fondazione Caripuglia,
Roberto Stringa, direttore generale della Fondazione Corriere
della Sera, Silvia Godelli, assessore regionale alle Attività
culturali e i colleghi Vittorio Curci (Provincia) e Nicola
Laforgia (Comune), Domenico De Masi, presidente della Fondazione
Ravello Festival, Giovanna Usvardi, responsabile della comunicazione
Fondazione La Biennale di Venezia, Giacomo Pentolone, responsabile
relazioni esterne Natuzzi, mentre è attesa la conferma
della partecipazione di Paola Innocente, responsabile delle
relazioni esterne del gruppo Benetton. Curiosità: nonostante
l’azienda Pastificio Ambra di Puglia abbia chiuso e
bloccato la proprio attività – da circa un mese
sono in corso le trattative di vendita – compare ancora
nella lista degli iscritti al Club delle imprese.
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