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  5 settembre 2007


Exprivia sarà quotata allo Star

di Vincenzo Rutigliano


Acquisite per 31,5 milioni Svimservice e Data Management - Finanza. La società Ict di Molfetta passa al listino per medie imprese a governance avanzata

(Bari) – L’ultimo documento è stato ottenuto a fine agosto. Ora quindi, per la richiesta di Exprivia spa di Molfetta di quotarsi al segmento Star (quello per medie imprese a governance avanzata) di Borsa italiana è questione di giorni. Il passaggio da quello attuale, Mta, al nuovo segmento borsistico ha il doppio obiettivo di rendere la società pugliese di Ict – specializzata nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie software innovative e nella prestazione di servizi It per il mercato bancario, medicale, industriale, tlc e della Pubblica amministrazione – più visibile sul mercato e di stabilizzarne le quotazioni evitando oscillazioni eccessive di segno diverso.

Come quelle che hanno accompagnato la notizia dell’acquisizione del 100% del gruppo barese Svimservice, che ha fatto così salire il giro di affari 2007 di Exprivia ad 88,5 milioni di euro e il numero dei dipendenti a 1.100 il titolo Exprivia, che il 9 agosto – giorno dell’annuncio dell’acquisizione di Svimservice – aveva chiuso a 2,26 euro con un rialzo vicino al 27%, si è poi stabilizzato (dopo aver resistito in controtendenza al tonfo delle Borse registrato a metà agosto), ad 1,88 euro per azione.

Anche agli inizi dell’anno il titolo si era impennato. Poi, dopo altre ondate speculative, tra febbraio ed aprile scorso i prezzi si sono stabilizzati a 2,2-2,3 euro, per poi scendere fino ad 1,66 il giorno prima dell’annuncio dell’acquisizione. “Passare al nuovo segmento di Borsa – spiega Domenico Favuzzi, ad di Exprivia, di cui stima la crescita del fatturato nel 2008 fino a 100 milioni di euro – ha proprio questo scopo. Evitare turbolenze eccessive sul titolo, sia al rialzo che al ribasso, e rendere visibile una realtà industriale che è ancora più cresciuta”.

Nel giro di 7 giorni, fra il 3 ed il 9 agosto, Exprivia ha dato infatti ancora più sostanza al suo progetto di posizionarsi tra i top player nazionali dell’Ict, acquisendo il 100% prima di Data Management spa e poi di Svimservice, la più grande e nota delle due. La Svimservice, controllata dalla Merula srl dei fratelli baresi Di Paola, da circa vent’anni è specializzata nelle soluzioni informatiche per sanità e pubblica amministrazione locale, con una forte presenza sul mercato sia regionale che nazionale.

Le due acquisizioni sono costate in tutto 31,5 milioni di euro: 9,5 la Data Management e 22 la Svimservice. Il costo di quest’ultima potrebbe salire a 26 milioni se la società raggiungerà nel corso del 2007 un certo utile di esercizio. Con le due acquisizioni sono arrivati nel gruppo Exprivia altri 400 dipendenti e quasi altri 40 milioni di euro di giro d’affari.
Il passaggio a Star segna anche l’avvio di un processo di integrazione delle tre realtà industriali, che ora è l’altra priorità del gruppo.

Un impegno difficile, che assorbirà ogni energia utile nei prossimi anni. “Dobbiamo integrare al meglio le due nuove acquisizioni – conferma Favuzzi – in termini di organizzazione e poi dobbiamo migliorare la redditività complessiva. Occorre concentrarsi solo su questo e dobbiamo poi riscrivere il piano triennale di lavoro”. Allora e solo allora, ad integrazione riuscita, il gruppo potrà guardarsi ancora intorno per effettuare ulteriori acquisizioni.

Per questo, alla domanda di ulteriori progetti di espansione, Favuzzi risponde con prudenza: “Solo al termine dei processi di integrazione e di attuazione del piano analizzeremo la situazione e valuteremo il da farsi. Ma per ora le priorità sono tutte volte al consolidamento dell’aggregazione appena creata”. Quella dell’integrazione è la partita più complessa, contro il rischio di sovrapposizioni in qualche unità di business come in quella dei sistemi informativi sanitari, in cui la Svimservice è storicamente presente da anni. Ed in cui viene realizzata la gran parte del fatturato che nel 2006 ha raggiunto, in totale, 19,8 milioni di euro, con un utile netto di 1,5 milioni.

“Per il momento, anche se molto dipenderà da ragioni fiscali, conserveremo questa specializzazione della Svimservice nel settore della sanità mentre per quello della Pubblica Amministrazione – aggiunge Favuzzi – la presenza è meno forte. Valuteremo tutto e faremo le scelte migliori”. Scelte alla cui definizione parteciperanno anche i soci di Svimservice quando, in occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione di Exprivia e dell’approvazione del bilancio 2008, sarà approvato l’ingresso di un rappresentante dei Di Paola.