Exprivia sarà quotata
allo Star
di Vincenzo Rutigliano
Acquisite per 31,5 milioni
Svimservice e Data Management - Finanza. La società
Ict di Molfetta passa al listino per medie imprese a governance
avanzata
(Bari) –
L’ultimo documento è stato ottenuto a fine agosto.
Ora quindi, per la richiesta di Exprivia spa di Molfetta di
quotarsi al segmento Star (quello per medie imprese a governance
avanzata) di Borsa italiana è questione di giorni.
Il passaggio da quello attuale, Mta, al nuovo segmento borsistico
ha il doppio obiettivo di rendere la società pugliese
di Ict – specializzata nella progettazione e nello sviluppo
di tecnologie software innovative e nella prestazione di servizi
It per il mercato bancario, medicale, industriale, tlc e della
Pubblica amministrazione – più visibile sul mercato
e di stabilizzarne le quotazioni evitando oscillazioni eccessive
di segno diverso.
Come quelle che hanno accompagnato la notizia dell’acquisizione
del 100% del gruppo barese Svimservice, che ha fatto così
salire il giro di affari 2007 di Exprivia ad 88,5 milioni
di euro e il numero dei dipendenti a 1.100 il titolo Exprivia,
che il 9 agosto – giorno dell’annuncio dell’acquisizione
di Svimservice – aveva chiuso a 2,26 euro con un rialzo
vicino al 27%, si è poi stabilizzato (dopo aver resistito
in controtendenza al tonfo delle Borse registrato a metà
agosto), ad 1,88 euro per azione.
Anche agli inizi dell’anno il titolo si era impennato.
Poi, dopo altre ondate speculative, tra febbraio ed aprile
scorso i prezzi si sono stabilizzati a 2,2-2,3 euro, per poi
scendere fino ad 1,66 il giorno prima dell’annuncio
dell’acquisizione. “Passare al nuovo segmento
di Borsa – spiega Domenico Favuzzi, ad di Exprivia,
di cui stima la crescita del fatturato nel 2008 fino a 100
milioni di euro – ha proprio questo scopo. Evitare turbolenze
eccessive sul titolo, sia al rialzo che al ribasso, e rendere
visibile una realtà industriale che è ancora
più cresciuta”.
Nel giro di 7 giorni, fra il 3 ed il 9 agosto, Exprivia ha
dato infatti ancora più sostanza al suo progetto di
posizionarsi tra i top player nazionali dell’Ict, acquisendo
il 100% prima di Data Management spa e poi di Svimservice,
la più grande e nota delle due. La Svimservice, controllata
dalla Merula srl dei fratelli baresi Di Paola, da circa vent’anni
è specializzata nelle soluzioni informatiche per sanità
e pubblica amministrazione locale, con una forte presenza
sul mercato sia regionale che nazionale.
Le due acquisizioni sono costate in tutto 31,5 milioni di
euro: 9,5 la Data Management e 22 la Svimservice. Il costo
di quest’ultima potrebbe salire a 26 milioni se la società
raggiungerà nel corso del 2007 un certo utile di esercizio.
Con le due acquisizioni sono arrivati nel gruppo Exprivia
altri 400 dipendenti e quasi altri 40 milioni di euro di giro
d’affari.
Il passaggio a Star segna anche l’avvio di un processo
di integrazione delle tre realtà industriali, che ora
è l’altra priorità del gruppo.
Un impegno difficile, che assorbirà ogni energia utile
nei prossimi anni. “Dobbiamo integrare al meglio le
due nuove acquisizioni – conferma Favuzzi – in
termini di organizzazione e poi dobbiamo migliorare la redditività
complessiva. Occorre concentrarsi solo su questo e dobbiamo
poi riscrivere il piano triennale di lavoro”. Allora
e solo allora, ad integrazione riuscita, il gruppo potrà
guardarsi ancora intorno per effettuare ulteriori acquisizioni.
Per questo, alla domanda di ulteriori progetti di espansione,
Favuzzi risponde con prudenza: “Solo al termine dei
processi di integrazione e di attuazione del piano analizzeremo
la situazione e valuteremo il da farsi. Ma per ora le priorità
sono tutte volte al consolidamento dell’aggregazione
appena creata”. Quella dell’integrazione è
la partita più complessa, contro il rischio di sovrapposizioni
in qualche unità di business come in quella dei sistemi
informativi sanitari, in cui la Svimservice è storicamente
presente da anni. Ed in cui viene realizzata la gran parte
del fatturato che nel 2006 ha raggiunto, in totale, 19,8 milioni
di euro, con un utile netto di 1,5 milioni.
“Per il momento, anche se molto dipenderà da
ragioni fiscali, conserveremo questa specializzazione della
Svimservice nel settore della sanità mentre per quello
della Pubblica Amministrazione – aggiunge Favuzzi –
la presenza è meno forte. Valuteremo tutto e faremo
le scelte migliori”. Scelte alla cui definizione parteciperanno
anche i soci di Svimservice quando, in occasione del rinnovo
del consiglio di amministrazione di Exprivia e dell’approvazione
del bilancio 2008, sarà approvato l’ingresso
di un rappresentante dei Di Paola.
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