Exprivia fa shopping nell’hi-tech
di Vincenzo Rutigliano
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(Bari) –
Crescita record del 26,51% del titolo Exprivia, la società
pugliese di Ict quotata all’Mta – dopo l’acquisizione
annunciata ieri del 100% della Svimservice Spa di Bari, altra
società di Ict specializzata nel settore dell’informatica
sanitaria e della pubblica amministrazione. Il titolo ha chiuso
ieri a 2,1 euro dopo le perdite di giovedì (1,66 euro,
-2,58 %).
Con l’acquisizione di Svimservice – fondata nel
1974 dai fratelli Di Paola e tra le prime società italiane
di Ict con 330 dipendenti, 19,8 milioni di euro di fatturato
ed utile netto di 1,5 milioni di euro nel 2006 – il
gruppo Exprivia “diventa – ha spiegato l’a.d.
Domenico Favuzzi uno dei top player Ict nazionali e leader
indiscusso nel mercato pugliese e nel centro sud”.
Per effetto dell’acquisizione – costata 22 milioni
di euro (17 in contanti e 5 con attribuzione alla Merula s.r.l.,
socio di maggioranza di Svimservice, di azioni ordinarie Exprivia
di nuova emissione per effetto di un prossimo aumento di capitale
sociale riservato) – il giro di affari complessivo della
Spa quotata sale ad 88,5 milioni di euro ed il numero dei
dipendenti a 1.100.
Nell’accordo – che Alessandro Laterza, presidente
di Confindustria Bari, ha definito un modello di crescita
esemplare per il sistema produttivo locale – è
anche previsto l’ingresso dell’ad di Svimservice
Giancarlo Di Paola, nel cda di Exprivia che una settimana
fa, ha rilevato dalla Data Management il 100% di un’altra
società di It, la WelNetwork Spa di Piacenza.
“Entro fine agosto – ha annunciato Favuzzi –
chiederemo, completate le attività preliminari di adeguamento
alle relative normative, di passare al segmento borsistico
Star”.
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