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  10 agosto 2007


Exprivia fa shopping nell’hi-tech

di Vincenzo Rutigliano


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(Bari) – Crescita record del 26,51% del titolo Exprivia, la società pugliese di Ict quotata all’Mta – dopo l’acquisizione annunciata ieri del 100% della Svimservice Spa di Bari, altra società di Ict specializzata nel settore dell’informatica sanitaria e della pubblica amministrazione. Il titolo ha chiuso ieri a 2,1 euro dopo le perdite di giovedì (1,66 euro, -2,58 %).

Con l’acquisizione di Svimservice – fondata nel 1974 dai fratelli Di Paola e tra le prime società italiane di Ict con 330 dipendenti, 19,8 milioni di euro di fatturato ed utile netto di 1,5 milioni di euro nel 2006 – il gruppo Exprivia “diventa – ha spiegato l’a.d. Domenico Favuzzi uno dei top player Ict nazionali e leader indiscusso nel mercato pugliese e nel centro sud”.

Per effetto dell’acquisizione – costata 22 milioni di euro (17 in contanti e 5 con attribuzione alla Merula s.r.l., socio di maggioranza di Svimservice, di azioni ordinarie Exprivia di nuova emissione per effetto di un prossimo aumento di capitale sociale riservato) – il giro di affari complessivo della Spa quotata sale ad 88,5 milioni di euro ed il numero dei dipendenti a 1.100.

Nell’accordo – che Alessandro Laterza, presidente di Confindustria Bari, ha definito un modello di crescita esemplare per il sistema produttivo locale – è anche previsto l’ingresso dell’ad di Svimservice Giancarlo Di Paola, nel cda di Exprivia che una settimana fa, ha rilevato dalla Data Management il 100% di un’altra società di It, la WelNetwork Spa di Piacenza.

“Entro fine agosto – ha annunciato Favuzzi – chiederemo, completate le attività preliminari di adeguamento alle relative normative, di passare al segmento borsistico Star”.