La Puglia fa quadrato nell’informatica
così nasce un colosso
di Luciano Sechi
L’evento: la Exprivia
ha acquisito la Svimservice. Per la prima volta è un’azienda
meridionale a fare shopping. L’intero pacchetto acquisito
per 22 milioni di euro più un premio–obiettivo
di altri quattro. In Puglia nasce cosė la più grande azienda
informatica del Sud.
(Bari) – Exprivia, società di Molfetta
specializzata nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie
innovative, ha acquisito il 100% di Svimservice, fornitore
di servizi professionali e pacchetti software. L’acquisizione
dell’intero pacchetto azionario avviene per 22 milioni
di euro, di cui potranno aggiungersi quattro milioni come
premio-obiettivo.
Se non è stato un colpo di fulmine poco ci manca. Il
matrimonio tra Exprivia e Svimservice, due tra le principali
aziende del settore ICT (Informatica e tecnologia) in Puglia,
è stato celebrato nel giro di pochi mesi creando la
più grande azienda del settore nel Mezzogiorno. “Una
realtà – ha commentato durante la presentazione
il presidente di Confindustria Bari, Alessandro Laterza –
che può competere su scala nazionale e internazionale
per numeri e competenze”.
Presentando l’intesa, l’amministratore delegato
di Exprivia, Domenico Favuzzi ha ricordato la nascita (due
anni fa) della società che ha sede legale a Molfetta,
dalla fusione tra Ais software e Abaco, ed oggi è specializzata
nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie software
innovative e nella prestazione di servizi IT per il mercato
bancario, medico, industriale, telecomunicazioni e pubblica
amministrazione. Exprivia è quotata in Borsa nel segmento
standard ma a breve lo sarà nel listino Star e conta
complessivamente circa 700 fra dipendenti e collaboratori
con sedi operative a Molfetta, Milano, Roma, Trento, Vicenza
e Bologna.
In particolare la società pugliese opera con offerte
di competenze tecnologiche per banche e finanza, sanità,
industria, telecomunicazioni, pubblica amministrazione. Inoltre,
in stretta collaborazione con diverse università, nel
2006 ha investito 2,7 milioni di euro in ricerca e sviluppo
a fronte di un bilancio chiuso con un valore della produzione
pari ad oltre 47 milioni e un risultato netto di 1,1 milioni
con un EBITDA (ovvero il margine operativo lordo) pari a 5,552
milioni di euro, dati che tendenzialmente trovano conferme
anche nel 2007.
Con l’acquisizione della Svimservice – specializzata
nel campo dell’IT applicata al settore sanitario e che
ha realizzato nel 2006 un valore della produzione di 19,8
milioni di euro, un EBITDA di 4,39 milioni di euro e un utile
netto pari a 1,5 milioni – e della WelNetwork spa di
Piacenza, Exprivia diventa un gruppo con una produzione da
88,5 milioni di euro, un EBITDA da 11,7 milioni e un patrimonio
da 33,745 milioni e oltre 1.100 dipendenti. Per l’acquisizione
di WelNetwork che aumenta la penetrazione di Exprivia nella
produzione di soluzioni ERP e servizi di consulenza su piattaforma
SAP e Oracle, sono stati spesi 7,125 milioni di euro mentre
per l’acquisizione di Svimservice è previsto
un investimento complessivo di 22 milioni a cui potrebbero
aggiungersene altri 4 al raggiungimento di un prestabilito
EBITDA da parte della Svimservice nel 2007.
Il prezzo dell’acquisizione sarà corrisposto
da Exprivia in contanti per 17 milioni oltre 3 milioni per
l’eventuale risultato, e per i restanti 5 milioni, oltre
a 1 milione di eventuale risultato, mediante attribuzione
a Merula s.r.l. (socio di maggioranza di Svimservice) di azioni
ordinarie di Exprivia di nuova emissione rivenienti da un
aumento di capitale riservato.
“L’attività congiunta delle due società
– ha spiegato Favuzzi – conferirà ad Exprivia
una leadership indiscussa nel mercato pugliese dove entrambe
le società sono radicate e questo rappresenterà
un ulteriore rafforzamento del processo di sviluppo rivolto
sia verso il mercato nazionale che europeo”. In questo
quadro; l’alleanza con gli attuali soci di Svimservice
rappresenta un esempio virtuoso di “unione delle forze”
e di collaborazione tra aziende con forte identità
e storia allo scopo di consolidare le realtà imprenditoriali
più significative di un territorio in un’ottica
di creazione del valore e di competitività, trasformando
di fatto l’iniziativa dei singoli in un asse strategico
per l’intero comparto ICT regionale e per l’economia
di tutta la Puglia (regione che, solo qualche anno fa, risultava
tra quelle con maggiore ritardo nell’innovazione in
generale e nel settore dell’ICT in particolare).
É da sottolineare che nel nuovo cda di Exprivia dovrebbe
entrare un rappresentante dell’attuale maggioranza di
Svimservice. A supporto del piano di crescita di Exprivia
– insieme agli advisor finanziari Banca Imi e ai consulenti
della ForAdvisory – è stato messo a punto un
piano finanziario che prevede un finanziamento ponte di 28
milioni della durata di 12 mesi e un aumento di capitale per
complessivi 8,375 milioni, di cui 6 milioni riservato alla
società Merula, azionista di maggioranza di Svimservice,
e 2,375 milioni riservati a Data Management attuale proprietaria
del 60% di WelNetwork. Il finanziamento ponte verrà
successivamente rifinanziato con un opportuno mix di debito
a medio e lungo termine, in prevalenza, e di mezzi propri
che è attualmente allo studio.
L’amministratore delegato di Svimservice, Giancarlo
Di Paola, ha parlato di una operazione “rassicurante
per i clienti, per i dipendenti e per il territorio”,
sottolineando come non solo nasca un operatore di rilievo
e livello nazionale che rafforza anche il territorio con una
fusione che non genera esuberi ma anzi pone le basi per ulteriori
sviluppi.
Uno shopping da 22 milioni
Il gruppo avrà una produzione da 88,5 milioni di euro
e oltre 1.100 dipendenti
Domenico Favuzzi
amministratore delegato di Exprivia
“L’ipotesi di arrivare nel 2008 alla costruzione
di un unico marchio che vedrà la Svim entrare in Exprivia
sanità al servizio di aree non raggiunte”
Domenico Favuzzi ha 45 anni, originario di Molfetta, è
laureato a Bari in Scienze dell’informazione, dopo un
anno di studi presso il laboratorio Olivetti Ricerca di Bari
ha fondato la Abaco Software della quale dal 1999 è
presidente ed amministratore delegato sino alla fusione con
Ais Software da cui è nata Exprivia, una delle tre
società pugliesi attualmente quotate in Borsa.
Dal 2005 è nel cda della società e ne è
amministratore delegato. Già nel cda di Infobyte spa
di Roma e presidente della Spring Consulting dal luglio 2006
è presidente della sezione terziario innovativo e Comunicazione
Confindustria Bari.
Giancarlo Di Paola
amministratore delegato di Svimservice
“L’obiettivo è creare un nuovo polo
informatico pugliese in grado di valorizzare le competenze
tecniche della Svim in vista della formazione di un marchio”
Giancarlo Di Paola barese, 55 anni, laureato in Giurisprudenza,
dopo una serie di master, ha affiancato il fratello Domenico,
laureatosi in ingegneria aerospaziale a Milano, alla guida
della Svimservice, società nata nel ’74 dopo
essere stata negli anni sessanta società di servizio
di un gruppo che operava nel settore metalmeccanico. La Svimservice
nel ’77 con la crisi della siderurgia diventa autonoma
e si specializza nei servizi informatici per la pubblica amministrazione
e la sanità. Attualmente Domenico Di Paola è
amministratore unico di Aeroporti di Puglia. Giancarlo Di
Paola, autore di diverse pubblicazioni di argomento economico-sociale,
è amministratore delegato di Svimservice dal 1991 e
dal 2001 direttore generale e amministratore delegato della
connessa scuola di formazione Al Faro srl. Dal 2006 al 2009
è vice presidente di Confindustria Bari.
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