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  10 agosto 2007


La Puglia fa quadrato nell’informatica così nasce un colosso

di Luciano Sechi


L’evento: la Exprivia ha acquisito la Svimservice. Per la prima volta è un’azienda meridionale a fare shopping. L’intero pacchetto acquisito per 22 milioni di euro più un premio–obiettivo di altri quattro. In Puglia nasce cosė la più grande azienda informatica del Sud.

(Bari) – Exprivia, società di Molfetta specializzata nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie innovative, ha acquisito il 100% di Svimservice, fornitore di servizi professionali e pacchetti software. L’acquisizione dell’intero pacchetto azionario avviene per 22 milioni di euro, di cui potranno aggiungersi quattro milioni come premio-obiettivo.

Se non è stato un colpo di fulmine poco ci manca. Il matrimonio tra Exprivia e Svimservice, due tra le principali aziende del settore ICT (Informatica e tecnologia) in Puglia, è stato celebrato nel giro di pochi mesi creando la più grande azienda del settore nel Mezzogiorno. “Una realtà – ha commentato durante la presentazione il presidente di Confindustria Bari, Alessandro Laterza – che può competere su scala nazionale e internazionale per numeri e competenze”.

Presentando l’intesa, l’amministratore delegato di Exprivia, Domenico Favuzzi ha ricordato la nascita (due anni fa) della società che ha sede legale a Molfetta, dalla fusione tra Ais software e Abaco, ed oggi è specializzata nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie software innovative e nella prestazione di servizi IT per il mercato bancario, medico, industriale, telecomunicazioni e pubblica amministrazione. Exprivia è quotata in Borsa nel segmento standard ma a breve lo sarà nel listino Star e conta complessivamente circa 700 fra dipendenti e collaboratori con sedi operative a Molfetta, Milano, Roma, Trento, Vicenza e Bologna.

In particolare la società pugliese opera con offerte di competenze tecnologiche per banche e finanza, sanità, industria, telecomunicazioni, pubblica amministrazione. Inoltre, in stretta collaborazione con diverse università, nel 2006 ha investito 2,7 milioni di euro in ricerca e sviluppo a fronte di un bilancio chiuso con un valore della produzione pari ad oltre 47 milioni e un risultato netto di 1,1 milioni con un EBITDA (ovvero il margine operativo lordo) pari a 5,552 milioni di euro, dati che tendenzialmente trovano conferme anche nel 2007.

Con l’acquisizione della Svimservice – specializzata nel campo dell’IT applicata al settore sanitario e che ha realizzato nel 2006 un valore della produzione di 19,8 milioni di euro, un EBITDA di 4,39 milioni di euro e un utile netto pari a 1,5 milioni – e della WelNetwork spa di Piacenza, Exprivia diventa un gruppo con una produzione da 88,5 milioni di euro, un EBITDA da 11,7 milioni e un patrimonio da 33,745 milioni e oltre 1.100 dipendenti. Per l’acquisizione di WelNetwork che aumenta la penetrazione di Exprivia nella produzione di soluzioni ERP e servizi di consulenza su piattaforma SAP e Oracle, sono stati spesi 7,125 milioni di euro mentre per l’acquisizione di Svimservice è previsto un investimento complessivo di 22 milioni a cui potrebbero aggiungersene altri 4 al raggiungimento di un prestabilito EBITDA da parte della Svimservice nel 2007.

Il prezzo dell’acquisizione sarà corrisposto da Exprivia in contanti per 17 milioni oltre 3 milioni per l’eventuale risultato, e per i restanti 5 milioni, oltre a 1 milione di eventuale risultato, mediante attribuzione a Merula s.r.l. (socio di maggioranza di Svimservice) di azioni ordinarie di Exprivia di nuova emissione rivenienti da un aumento di capitale riservato.

“L’attività congiunta delle due società – ha spiegato Favuzzi – conferirà ad Exprivia una leadership indiscussa nel mercato pugliese dove entrambe le società sono radicate e questo rappresenterà un ulteriore rafforzamento del processo di sviluppo rivolto sia verso il mercato nazionale che europeo”. In questo quadro; l’alleanza con gli attuali soci di Svimservice rappresenta un esempio virtuoso di “unione delle forze” e di collaborazione tra aziende con forte identità e storia allo scopo di consolidare le realtà imprenditoriali più significative di un territorio in un’ottica di creazione del valore e di competitività, trasformando di fatto l’iniziativa dei singoli in un asse strategico per l’intero comparto ICT regionale e per l’economia di tutta la Puglia (regione che, solo qualche anno fa, risultava tra quelle con maggiore ritardo nell’innovazione in generale e nel settore dell’ICT in particolare).

É da sottolineare che nel nuovo cda di Exprivia dovrebbe entrare un rappresentante dell’attuale maggioranza di Svimservice. A supporto del piano di crescita di Exprivia – insieme agli advisor finanziari Banca Imi e ai consulenti della ForAdvisory – è stato messo a punto un piano finanziario che prevede un finanziamento ponte di 28 milioni della durata di 12 mesi e un aumento di capitale per complessivi 8,375 milioni, di cui 6 milioni riservato alla società Merula, azionista di maggioranza di Svimservice, e 2,375 milioni riservati a Data Management attuale proprietaria del 60% di WelNetwork. Il finanziamento ponte verrà successivamente rifinanziato con un opportuno mix di debito a medio e lungo termine, in prevalenza, e di mezzi propri che è attualmente allo studio.

L’amministratore delegato di Svimservice, Giancarlo Di Paola, ha parlato di una operazione “rassicurante per i clienti, per i dipendenti e per il territorio”, sottolineando come non solo nasca un operatore di rilievo e livello nazionale che rafforza anche il territorio con una fusione che non genera esuberi ma anzi pone le basi per ulteriori sviluppi.


Uno shopping da 22 milioni
Il gruppo avrà una produzione da 88,5 milioni di euro e oltre 1.100 dipendenti

Domenico Favuzzi
amministratore delegato di Exprivia

“L’ipotesi di arrivare nel 2008 alla costruzione di un unico marchio che vedrà la Svim entrare in Exprivia sanità al servizio di aree non raggiunte”

Domenico Favuzzi ha 45 anni, originario di Molfetta, è laureato a Bari in Scienze dell’informazione, dopo un anno di studi presso il laboratorio Olivetti Ricerca di Bari ha fondato la Abaco Software della quale dal 1999 è presidente ed amministratore delegato sino alla fusione con Ais Software da cui è nata Exprivia, una delle tre società pugliesi attualmente quotate in Borsa.
Dal 2005 è nel cda della società e ne è amministratore delegato. Già nel cda di Infobyte spa di Roma e presidente della Spring Consulting dal luglio 2006 è presidente della sezione terziario innovativo e Comunicazione Confindustria Bari.


Giancarlo Di Paola
amministratore delegato di Svimservice


“L’obiettivo è creare un nuovo polo informatico pugliese in grado di valorizzare le competenze tecniche della Svim in vista della formazione di un marchio”

Giancarlo Di Paola barese, 55 anni, laureato in Giurisprudenza, dopo una serie di master, ha affiancato il fratello Domenico, laureatosi in ingegneria aerospaziale a Milano, alla guida della Svimservice, società nata nel ’74 dopo essere stata negli anni sessanta società di servizio di un gruppo che operava nel settore metalmeccanico. La Svimservice nel ’77 con la crisi della siderurgia diventa autonoma e si specializza nei servizi informatici per la pubblica amministrazione e la sanità. Attualmente Domenico Di Paola è amministratore unico di Aeroporti di Puglia. Giancarlo Di Paola, autore di diverse pubblicazioni di argomento economico-sociale, è amministratore delegato di Svimservice dal 1991 e dal 2001 direttore generale e amministratore delegato della connessa scuola di formazione Al Faro srl. Dal 2006 al 2009 è vice presidente di Confindustria Bari.