Software, il colosso pugliese
di Paolo Russo
La molfettese Exprivia
acquisisce la barese Svimservice per 22 milioni
(Bari) - Exprivia, società molfettese specializzata
nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie software
innovative, ha acquisito il 100% di Svimservice, fornitore
di servizi professionali e pacchetti software. L’acquisizione
dell’intero pacchetto azionario avviene per 22 milioni
di euro. Nasce così la prima azienda informatica meridionale.
L’operazione avverrà in due tranche tra ottobre
e novembre. Svimservice ha chiuso l’esercizio 2006 con
un fatturato di venti milioni di euro.
Exprivia annette la Svimservice – nasce un
colosso da 85 milioni
La famiglia Di Paola ha ceduto l’intero pacchetto
azionario per 22 milioni: 1.100 dipendenti totali - Il gruppo
informatico di Molfetta ora è leader nel Sud
(Bari) - È nato a Bari il colosso meridionale dell’informatica.
Ieri Exprivia, gigante molfettese del software, ha ufficializzato
l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario
di Svimservice, storica azienda barese della famiglia Di Paola,
che da più di trent’anni si occupa di fornire
servizi professionali agli ospedali e agli enti locali. Costo
dell’operazione 22 milioni di euro. Cui potranno aggiungersi
altri quattro milioni che la Exprivia girerà a Svimservice
al raggiungimento degli obiettivi prefissati per il 2007.
Adesso l’azienda di Molfetta, che la scorsa settimana
aveva acquisito anche la Wel.Network di Piacenza, è
la più grande azienda di Information Technology del
Sud Italia. Un colosso da millecento dipendenti (il 95 per
cento dei quali laureati) e ottantacinque milioni di euro
di fatturato.
Il corteggiamento di Exprivia a Svimservice era cominciato
lo scorso febbraio. “A metterci in contatto fu il presidente
di Confindustria Bari, Alessandro Laterza, nel corso della
campagna elettorale per il rinnovo dei vertici degli industriali
baresi – racconta Domenico Favuzzi, amministratore delegato
di Exprivia – con Di Paola abbiamo capito subito che
avremmo potuto lavorare insieme per lo sviluppo delle nostre
aziende e del nostro territorio”. Poi sono seguiti mesi
di trattative riservatissime. La Exprivia è quotata
in borsa e la Consob non avrebbe ammesso fughe di notizie.
Ieri l’accordo è stato ufficializzato. Acquisendo
i professionisti e i clienti di Svimservice, l’azienda
molfettese si candida a diventare una delle più grosse
realtà internazionali nello sviluppo di programmi informatici
applicati alla sanità.
L’acquisizione è stata salutata con entusiasmo
dalla Confindustria di Bari: “Con questa operazione
– ha commentato Laterza – si integrano le competenze
di due aziende locali, profondamente radicate in Puglia, che
hanno raggiunto posizioni leader di mercato nl campo della
progettazione e sviluppo di software e che hanno la capacità
di diventare un punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno".
L'accordo prevede anche che l'attuale amministratore delegato
della Svimservice, Giancarlo Di Paola, entri a far parte del
consiglio di amministrazione di Exprivia, mantenendo la sua
carica. La famiglia Di Paola al termine dell’operazione
si ritroverà in mano circa il 10 percento delle azioni
della società di Molfetta.
“La nostra soddisfazione più grande –
ha confessato Giancarlo Di Paola –è che questa
sarà un’acquisizione indolore per i lavoratori:
ci tengo a sottolineare che neanche uno dei nostri millecento
dipendenti perderà il posto. Anzi, i nostri progetti
di sviluppo sono così ambiziosi che sarà necessario
stringere una relazione più forte con l’Università
di Bari. Questa nuova azienda ha bisogno di giovani preparati
ad affrontare le sfide del mercato globale”.
|
|