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  10 agosto 2007


Software, il colosso pugliese

di Paolo Russo


La molfettese Exprivia acquisisce la barese Svimservice per 22 milioni

(Bari) - Exprivia, società molfettese specializzata nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie software innovative, ha acquisito il 100% di Svimservice, fornitore di servizi professionali e pacchetti software. L’acquisizione dell’intero pacchetto azionario avviene per 22 milioni di euro. Nasce così la prima azienda informatica meridionale. L’operazione avverrà in due tranche tra ottobre e novembre. Svimservice ha chiuso l’esercizio 2006 con un fatturato di venti milioni di euro.


Exprivia annette la Svimservice – nasce un colosso da 85 milioni

La famiglia Di Paola ha ceduto l’intero pacchetto azionario per 22 milioni: 1.100 dipendenti totali - Il gruppo informatico di Molfetta ora è leader nel Sud

(Bari) - È nato a Bari il colosso meridionale dell’informatica. Ieri Exprivia, gigante molfettese del software, ha ufficializzato l’acquisizione dell’intero pacchetto azionario di Svimservice, storica azienda barese della famiglia Di Paola, che da più di trent’anni si occupa di fornire servizi professionali agli ospedali e agli enti locali. Costo dell’operazione 22 milioni di euro. Cui potranno aggiungersi altri quattro milioni che la Exprivia girerà a Svimservice al raggiungimento degli obiettivi prefissati per il 2007.

Adesso l’azienda di Molfetta, che la scorsa settimana aveva acquisito anche la Wel.Network di Piacenza, è la più grande azienda di Information Technology del Sud Italia. Un colosso da millecento dipendenti (il 95 per cento dei quali laureati) e ottantacinque milioni di euro di fatturato.

Il corteggiamento di Exprivia a Svimservice era cominciato lo scorso febbraio. “A metterci in contatto fu il presidente di Confindustria Bari, Alessandro Laterza, nel corso della campagna elettorale per il rinnovo dei vertici degli industriali baresi – racconta Domenico Favuzzi, amministratore delegato di Exprivia – con Di Paola abbiamo capito subito che avremmo potuto lavorare insieme per lo sviluppo delle nostre aziende e del nostro territorio”. Poi sono seguiti mesi di trattative riservatissime. La Exprivia è quotata in borsa e la Consob non avrebbe ammesso fughe di notizie.

Ieri l’accordo è stato ufficializzato. Acquisendo i professionisti e i clienti di Svimservice, l’azienda molfettese si candida a diventare una delle più grosse realtà internazionali nello sviluppo di programmi informatici applicati alla sanità.

L’acquisizione è stata salutata con entusiasmo dalla Confindustria di Bari: “Con questa operazione – ha commentato Laterza – si integrano le competenze di due aziende locali, profondamente radicate in Puglia, che hanno raggiunto posizioni leader di mercato nl campo della progettazione e sviluppo di software e che hanno la capacità di diventare un punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno".

L'accordo prevede anche che l'attuale amministratore delegato della Svimservice, Giancarlo Di Paola, entri a far parte del consiglio di amministrazione di Exprivia, mantenendo la sua carica. La famiglia Di Paola al termine dell’operazione si ritroverà in mano circa il 10 percento delle azioni della società di Molfetta.

“La nostra soddisfazione più grande – ha confessato Giancarlo Di Paola –è che questa sarà un’acquisizione indolore per i lavoratori: ci tengo a sottolineare che neanche uno dei nostri millecento dipendenti perderà il posto. Anzi, i nostri progetti di sviluppo sono così ambiziosi che sarà necessario stringere una relazione più forte con l’Università di Bari. Questa nuova azienda ha bisogno di giovani preparati ad affrontare le sfide del mercato globale”.