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  21 marzo 2007


La visita si prenota in farmacia

di Michele Marolla


L’azienda, specializzata in soluzioni per la sanità, ha accorpato i sistemi di quattro Asl, allargando l’accesso al centro unico di prenotazione. Il prossimo passo? Trasferire tutto direttamente su internet.

È tra le prime 100 aziende italiane che operano nell’informatica ed è nelle primissime posizioni per quanto riguarda la redditività, con margini (Ebitda) pari al 21% del fatturato, 4,2 milioni. La Svimservice, tra i leader nazionali nell’informatica sanitaria, opera in Puglia (è nata e ha sede a Bari), Lombardia, Liguria, Toscana, Campania, Sicilia e Sardegna, e dal 2002 ha creato Svimservice Hellas, per offrire servizi anche in Grecia. Ha 240 dipendenti e l’esercizio 2006 è stato chiuso con un fatturato di 20 milioni. Quasi due terzi dei ricavi provengono dalle attività di sviluppo, implementazione e conduzione di sistemi informativi per la sanità.

“Tutti i risultati sono stati raggiunti grazie alla reale sintonia tra chi gestisce e chi opera quotidianamente” sottolinea l’amministratore delegato, Giancarlo Di Paola, che aggiunge: “Abbiamo un turnover bassissimo, tanto che il 40% dei dipendenti vanta un’anzianità di servizio che supera i 10 anni. Sono in prevalenza specialisti di tecnologie dell’informazione, ingegneri del software, tecnici e amministratori di sistemi e reti. Il numero di addetti è composto in netta maggioranza da giovani: il 53% ha fra i 25 e i 40 anni di età”.

La società – nata nel 1974 – ha appena chiuso con i sindacati un accordo di secondo livello, la prima azienda metalmeccanica, con un premio di risultato. “Per centrare i nostri obiettivi abbiamo dovuto superare molti ostacoli ed è stato possibile solo grazie all’impegno dei singoli in un’azione corale” ribadisce l’a.d. di Svimservice, che è convinto che la politica della qualità aziendale si esprima attraverso la soddisfazione del personale.

“L’ultima sfida che abbiamo vinto" prosegue Di Paola "è stata quella di accorpare in due soli mesi i sistemi informativi di quattro differenti Asl, con otto fornitori diversi, dando vita a servizi armonizzati nella nuova Asl Ba, che ha un bacino di oltre 1 milione 300 mila utenti, la terza in Italia per popolosità. Abbiamo preso il meglio dei servizi che le singole Asl fornivano e l’abbiamo messo in comune estendendolo a tutti gli utenti”.

“Per esempio, il Cup (Centro unico di prenotazione), che prima serviva 600 mila persone, adesso è per tutti, mettendo in rete anche le farmacie" continua. "Il prossimo traguardo sarà quello di trasferire tutto sul web, un obiettivo per il quale non ci sono problemi tecnici, ma culturali. Infatti abbiamo realizzato dei focus dai quali è emerso che per una visita prenotata in farmacia il 90% degli utenti si presenta, se la visita è stata prenotata da casa la percentuale scende al 25%”.

Un altro obiettivo che insegue Svimservice, confessa Di Paola, è quello degli spin off universitari, cioè far crescere aziende innovative per creare concorrenza sul mercato aiutando i giovani a ingegnerizzare le ricerche effettuate durante il corso di studi. Insomma, chi si ferma è perduto.