La visita si prenota in
farmacia
di Michele Marolla
L’azienda, specializzata
in soluzioni per la sanità, ha accorpato i sistemi
di quattro Asl, allargando l’accesso al centro unico
di prenotazione. Il prossimo passo? Trasferire tutto direttamente
su internet.
È tra le prime
100 aziende italiane che operano nell’informatica ed
è nelle primissime posizioni per quanto riguarda la
redditività, con margini (Ebitda) pari al 21% del fatturato,
4,2 milioni. La Svimservice, tra i leader nazionali nell’informatica
sanitaria, opera in Puglia (è nata e ha sede a Bari),
Lombardia, Liguria, Toscana, Campania, Sicilia e Sardegna,
e dal 2002 ha creato Svimservice Hellas, per offrire servizi
anche in Grecia. Ha 240 dipendenti e l’esercizio 2006
è stato chiuso con un fatturato di 20 milioni. Quasi
due terzi dei ricavi provengono dalle attività di sviluppo,
implementazione e conduzione di sistemi informativi per la
sanità.
“Tutti i risultati sono stati raggiunti grazie alla
reale sintonia tra chi gestisce e chi opera quotidianamente”
sottolinea l’amministratore delegato, Giancarlo Di Paola,
che aggiunge: “Abbiamo un turnover bassissimo, tanto
che il 40% dei dipendenti vanta un’anzianità
di servizio che supera i 10 anni. Sono in prevalenza specialisti
di tecnologie dell’informazione, ingegneri del software,
tecnici e amministratori di sistemi e reti. Il numero di addetti
è composto in netta maggioranza da giovani: il 53%
ha fra i 25 e i 40 anni di età”.
La società – nata nel 1974 – ha appena
chiuso con i sindacati un accordo di secondo livello, la prima
azienda metalmeccanica, con un premio di risultato. “Per
centrare i nostri obiettivi abbiamo dovuto superare molti
ostacoli ed è stato possibile solo grazie all’impegno
dei singoli in un’azione corale” ribadisce l’a.d.
di Svimservice, che è convinto che la politica della
qualità aziendale si esprima attraverso la soddisfazione
del personale.
“L’ultima sfida che abbiamo vinto" prosegue
Di Paola "è stata quella di accorpare in due soli
mesi i sistemi informativi di quattro differenti Asl, con
otto fornitori diversi, dando vita a servizi armonizzati nella
nuova Asl Ba, che ha un bacino di oltre 1 milione 300 mila
utenti, la terza in Italia per popolosità. Abbiamo
preso il meglio dei servizi che le singole Asl fornivano e
l’abbiamo messo in comune estendendolo a tutti gli utenti”.
“Per esempio, il Cup (Centro unico di prenotazione),
che prima serviva 600 mila persone, adesso è per tutti,
mettendo in rete anche le farmacie" continua. "Il
prossimo traguardo sarà quello di trasferire tutto
sul web, un obiettivo per il quale non ci sono problemi tecnici,
ma culturali. Infatti abbiamo realizzato dei focus dai quali
è emerso che per una visita prenotata in farmacia il
90% degli utenti si presenta, se la visita è stata
prenotata da casa la percentuale scende al 25%”.
Un altro obiettivo che insegue Svimservice, confessa Di Paola,
è quello degli spin off universitari, cioè far
crescere aziende innovative per creare concorrenza sul mercato
aiutando i giovani a ingegnerizzare le ricerche effettuate
durante il corso di studi. Insomma, chi si ferma è
perduto.
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