La rivoluzione prenotazioni
di Stefano Boccardi
Un centro unico per
tutta la provincia con la nuova grande Asl. Numero verde
800345477
(Bari) - Ieri mattina la presentazione con Nichi
Vendola e Lea Cosentino. Si potranno effettuare prenotazioni
anche in farmacia. Da oggi, anzi da ieri, quelle che ci eravamo
abituati a chiamare Asl Bari 2, Asl Bari 3, Asl Bari 4 e Asl
Bari 5 non esistono più. Da oggi, anzi da ieri, al
servizio di circa un milione e trecento mila abitanti pugliesi
(quelli, per intenderci, che continueranno a far parte della
Provincia di Bari anche quando entrerà formalmente
in vigore la Bat), c’è un’unica grande
azienda sanitaria locale, la “Asl BA”.
Cosi come unico è il numero verde, quindi gratuito,
(800345477) al quale ci si potrà rivolgere per qualsiasi
richiesta: dal lunedì al venerdì, dalle 8 del
mattino alle 7 della sera (una sola pausa dalle 14.30 alle
15). Così come unico – lo dice la parola stessa
– è il Cup (Centro Unico di Prenotazione). A
illustrare nei dettagli quello che, a tutti gli effetti, si
annuncia come il primo passo concreto verso una vera e propria
rivoluzione del sistema sanitario pugliese, sono stati ieri
mattina il presidente della Regione, Nichi Vendola, l’assessore
regionale alle politiche della salute, Alberto Tedesco, e
il commissario straordinario della Asl BA, Lea Cosentino (a
quest’ultima è stato affidato il compito di gestire
questa delicata fase transitoria).
Con loro anche Arnaldo Tempesta, presidente di Federfarma
Bari (il sindacato dei farmacisti) e Francesco Demichele,
procuratore della Svimservice, la società barese che
ha capeggiato l’Ats (associazione temporanea di scopo:
ne fanno parte 8 aziende), costituitasi per realizzare e gestire
la centralizzazione dei servizi informatici da qui ad un anno,
quando, predisposta ed espletata una regolare gara, verrà
affidato l’appalto vero e proprio.
Una presenza, quella di Demichele, che è tutt’altro
che collaterale. E sì, perchè, prim’ancora
che politica, prim’ancora che sanitaria, quella che
è appena stata varata è soprattutto una rivoluzione
tecnologica. E non solo perchè si consente un più
facile e più allargato collegamento con l’utenza
(sinora un call center era attivo solo per i residenti nell’ambito
della Asl Bari 4). Da oggi, anzi da ieri, ad essere centralizzati
ed informatizzati sono praticamente tutti i servizi dell’azienda:
dai punti di pronto soccorso, ai consultori familiari, dagli
uffici invalidi civili a quelli veterinari. Per finire alla
cartella clinica.
In pratica, come hanno sottolineato Vendola e Tedesco, a Bari,
in provincia di Bari, in Puglia, prende le prime mosse uno
dei progetti cui ha dato massima priorità anche il
governo Prodi. Un progetto che, da un lato risponde ai bisogni
dei cittadini (riduzione delle liste d’attesa innanzitutto),
e, dall’altro, consente un più facile controllo
della spesa. Questo è ciò che, sulla carta,
si prevede di realizzare.
Occorre aggiungere, peraltro, che, per agevolare l’utenza
(da qui la presenza in conferenza stampa di Federfarma), da
oggi, anzi da ieri, i cittadini residenti potranno collegarsi
al Cup anche rivolgendosi attraverso il proprio farmacista,
il quale, a sua volta, è collegato alla rete della
Asl.
Una vera rivoluzione che, però, al momento, come peraltro
ha riconosciuto lo stesso presidente Vendola, non comprende
due soggetti decisivi: innanzitutto i medici di base e poi
quel Policlinico (con annesso ospedale pediatrico Giovanni
XXIII), che resta il vero centro nevralgico della sanità
barese e pugliese. Su entrambi i fronti, comunque, sia Vendola
che Tedesco hanno assicurato che si è vicini ad una
svolta. Decisamente più facile, anzi sembra che si
tratti di risolvere solo questioni tecniche, è il coinvolgimento
dei medici di famiglia. Più difficile (ne scriviamo
diffusamente a parte) è il nodo Policlinico. La speranza,
in ogni caso, è che il tutto non si traduca nell’ennesima
promessa mancata.
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