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  25 settembre 2007


Note swing in fabbrica con “Spaghetti blues”

di Antonella Gaeta


Domani nello stabilimento Divella di Rutigliano I Pommodors ospiti del ciclo Cultura in produzione di Confindustra

(Rutigliano) - Ha uno swing interno il cibo e a chi produce e consuma alimenti in questa regione non occorre molto per spiegare la realtà di questa armonia. La focaccia ha un blues come indica Nico Cirasola dal set del suo nuovo documentario e la pasta anche. Pertanto, s’intitola Spaghetti blues l’appuntamento di giovedì inserito nel cartellone di “Cultura in produzione”, serie di conversazioni in itinere nelle principali aziende baresi voluta e organizzata dal Club delle Imprese per la cultura della Confindustria barese, fondata dall’editore Alessandro Laterza (presidente di Assindustria Bari) e coordinato oggi dal comunicatore Ettore Chiurazzi. Il prossimo appuntamento è in programma alle 18,30 nello stabilimento del pastificio Divella a Rutigliano.

“Sarà un’occasione – spiegano dalla Confindustria – per parlare di come un prodotto di questo territorio possa avere un successo globale e come invece un tipo di musica globale come il jazz-blues possa diventare locale, declinandosi in versione barese”. A parlarne sarà Vittoria Cisonno, divulgatrice dei sapori pugliesi, prontamente supportata dal gruppo musicale The Pommodors dal riuscitissimo slogan “lanciati verso il successo”. Concerto e conversazione per rendere trasversale il piacere della pasta laddove si produce e per considerare la capacità di esportazione in tutto il mondo che è riuscito a mettere in atto l’azienda Divella.

Vittoria Cisonno è, infatti, una delle principali esperte pugliesi di turismo enogastronomico, settore che studia da vicino attraverso il Movimento Turismo del vino Puglia da lei fondato insieme alla Tirsomedia, società di servizi e casa editrice, alle quali sono legate iniziative di successo come Cantine aperte. Musica dai sapori forti, invece, con i Pommodors, realtà di cui come aperitivo occorre leggere la semiseria presentazione che recita così: “Non sono pelati e non fanno la salsa ma bluejazz saporito vivace, frutto di una passione che non è mai passata”. La formazione ha scelto una personalissima forma di approccio ai classici della black music anni Sessanta, traducendoli in dialetto barese, ed è inutile dire che “la primizia spuntata nel campo musicale”, come ama definirsi, promette e mantiene. In scena, guidati dal batterista Renato Ciardo (anche Quarrymen), ci saranno Mimmo Pugliese al contrabbasso, Giuseppe Fortunato al piano, Michele Rubini al sax e Nicola Pesce al trombone. La voce è di Francesco D’Elia.