Sì, investiamo in
cultura ma con elasticità
di Giancarlo Di Paola
La vicenda che in questi
giorni vede protagonisti il Teatro Curci di Barletta e il
Kismet ha spinto il vicepresidente di Confindustria Bari,
Giancarlo Di Paola, alla riflessione che pubblichiamo qui
di seguito.
(Bari) -
Che cultura e impresa negli ultimi anni si siano date nuovamente
la mano ormai è un fatto: è un’alleanza
che fa la differenza in tempi in cui la crescita delle aziende
passa attraverso la capacità di distinguersi nel mercato
e generare fiducia nei consumatori. La cultura è la
vera anima dell’innovazione, la sola risorsa capace
di far emergere una determinata Azienda in questo Niagara
della modernità, dove le imprese devono imparare a
mantenersi vicine, molto vicine alla soglia del Kaos, senza
tuttava cascarci dentro.
Magari riuscissimo ad utilizzare questo format per favorire
la nascita di poli artistici e culturali di eccellenza! Zone
franche in cui possano moltiplicarsi aziende giovani, innovative,
che sappiano pattinare su di un grano di sale...
Qualche anno fa un gruppo di aziende accomunate da curiosità
creativa e voglia di mettersi in gioco ha costituito un network
unico in Italia che si è distinto per voler combattere
l’ovvietà, per voler essere produttore più
che sponsor di cultura, per far circolare un diverso modo
di intendere l’attività imprenditoriale: un tentativo,
insomma, di ibridare lavoro, cultura e tempo libero.
La sfida, che all’inizio venne accolta con scetticismo,
oggi è divenuta caso di studio; un percorso che agli
albori raccoglieva ben pochi consensi oggi è una strada
obbligata per chi voglia fare impresa. Queste imprese vogliono
accogliere con entusiasmo l’invito delle istituzioni
ad investire in cultura, ad adottare monumenti, a ridare vita
a musei, a ricostruire teatri, a co-produrre mostre.
Ma è con altrettanta forza che esse chiedono rispetto
e trasparenza.
Se vogliamo che esse investano in cultura non dobbiamo arrivare
ad ipotizzare l’intervento degli ispettori dell’Ocse
per vigilare anche su piccolissime gare!
|
|