Le recenti normative (tra cui il Piano di Azione Nazionale
per l’E-government) stimolano gli enti pubblici ad intraprendere
iniziative finalizzate a favorire l’ammodernamento della
Pubblica Amministrazione attraverso l’utilizzo delle
tecnologie ICT per migliorare la qualità dei servizi
offerti, razionalizzare le risorse e meglio garantire la tutela
dei diritti dei cittadini.
In ambito sanitario questa spinta verso l’innovazione
è fondamentale e non eludibile: il bene salute è
ormai per tutti gli italiani il bene primario e l’attenzione
alla salute è altissima soprattutto da quando lo sviluppo
tecnologico dell’ultimo decennio ha offerto da un lato
più possibilità di diagnosi e cura e dall’altro
ha generato maggiori necessità e richieste da parte
della popolazione al fine di migliorare la qualità
della vita.
Le aspettative del cittadino sono quindi elevate e la risposta
della sanità pubblica può essere efficiente
ed efficace se opportunamente supportata da modelli organizzativi
e innovative tecnologie dell’informazione.
Il Piano Sanitario Nazionale (PSN) 2003-2005 e la contemporanea
definizione di Piani Regionali della Sanità hanno stabilito
come obiettivi fondamentali l’accessibilità,
l’efficienza e l’ottimizzazione dei servizi sanitari
attraverso un processo di crescita del SSN/SSR basato sull’impiego
degli innovativi strumenti che la Società dell’informazione
è in grado di offrire. L’intento è quello
di attuare un modello di “Sanità Integrata”,
caratterizzato da una sempre più ampia interazione
tra i diversi soggetti ai vari livelli istituzionali (Ministero,
Regioni, USL, AO, Ospedali, IRCCS, medici di Medicina Generale,
Farmacie, ecc.) ed aperto all’integrazione con altri
soggetti pubblici e/o privati con lo scopo di dare risposta
adeguata ai crescenti bisogni di assistenza e informazione
dei cittadini.
Il conseguimento dei livelli essenziali di assistenza, inteso
come un progressivo sforzo finalizzato ad assicurare livelli
di prestazione caratterizzati da uno standard qualitativo
soddisfacente, può essere efficacemente sostenuto da
una gestione dell’informazione che mantenga traccia
di tutti gli atti sanitari compiuti sul paziente e dei risultati
ottenuti.
Il monitoraggio e la valutazione di questi risultati a livello
individuale, collettivo e territoriale può significativamente
consentire ai responsabili delle strutture ed alle autorità
sanitarie di ottimizzare le modalità di intervento,
anche grazie alla individuazione di prestazioni improprie
e/o ripetute. Per il singolo operatore sanitario, coinvolto
nel processo di assistenza del cittadino, la disponibilità
"in rete" di informazioni sulla storia clinica del
paziente consentirebbe di partire da un quadro clinico costantemente
aggiornato e di poter valutare criticamente, ad esempio, la
reale necessità di ripetere determinati esami diagnostici.
In questo contesto evolutivo la Svimservice S.p.A. ha avviato
un programma di investimenti denominato Progetto SESAMO
(Servizi a valore aggiunto per la Sanità Moderna)
che ha l’obiettivo di progettare e realizzare un insieme
di servizi software innovativi per il settore della Sanità,
resi disponibili sia ad operatori medici e sanitari che ad
utenti finali quali il cittadino-assistito.
Ispirato alla logica service-oriented, il progetto SESAMO
fa riferimento allo scenario socio-sanitario dei prossimi
anni, che punterà ad affidare servizi e prestazioni
a strutture sempre più specializzate e con tecnologie
altamente sofisticate e che darà forte impulso al processo
di de-ospedalizzazione, garantendo nello stesso tempo, un
maggiore coinvolgimento della medicina di base e territoriale.
I nuovi servizi, realizzati con tecnologie Internet, sono
forniti nell’ambito di reti telematiche a livello di
strutture sanitarie territoriali (e quindi da parte di Aziende
sanitarie Locali) ed a livello regionale (servizio sanitario
regionale). Il valore aggiunto insito in questi servizi risiede
nella possibilità - sfruttando i sistemi informativi
localmente esistenti – di raggiungere un livello di
interazione diretta con le strutture sanitarie sinora non
possibile, superando il canale tradizionale di accesso costituito
dagli operatori di sportello degli attuali sistemi informativi
sanitari.
SESAMO, pur facendo leva sulle infrastrutture esistenti, aggiunge
valore nel momento in cui rende possibile una piena fruizione
di dati e funzionalità esistenti (sia verso gli operatori
della sanità che verso il cittadino), andando ben oltre
gli iniziali obiettivi per i quali i dati sono stati raccolti
e le funzionalità inizialmente realizzate all’interno
dei sistemi gestionali (caso ad esempio dell’identificazione
dell’assistito o della ricostruzione della storia clinica).
I nuovi servizi a valore aggiunto sono fruibili attraverso
un portale di servizi, accessibile sia ad operatori sanitari
(in modalità Intranet) che ai cittadini (Internet).
Elementi essenziali del modello sono:
- il sistema di raccolta delle informazioni, basato sulla
gestione del ciclo di vita delle prestazioni (prescrizione,
prenotazione, erogazione, refertazione e rendicontazione),
- la condivisione e scambio delle informazioni degli assistiti
accessibile in rete da tutti gli operatori sanitari (medici,
farmacisti, ecc.),
- il coinvolgimento diretto e più esteso del medico
di medicina generale nel processo di prescrizione-erogazione
delle prestazioni sanitarie,
- la possibilità per il cittadino di essere più
coinvolto in alcuni processi sanitari, innescando i processi
stessi attraverso l’interfaccia unificata fornita
tramite il portale (richiesta di referti ad esempio).
I servizi sono utilizzabili anche nell’ambito della
gestione di emergenze sanitarie, allo scopo di poter avere
acceso ai dati sanitari dell’assistito in situazioni
di urgenza ed emergenza.
Il Progetto Sesamo, avviato nel 2002, si concluderà
nel corso del 2005 con la commercializzazione dei Servizi
Applicativi di Rete (SAR) realizzati.
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